Razer Taipan  16

Un mouse ambidestro senza fronzoli ma con parecchia tecnologia sotto il cofano

Prezzo: 69,90€ Sito ufficiale

Nel corso del 2012 abbiamo avuto modo di tornare più volte sulla line up Razer: il produttore statunitense, nell'anno del quindicesimo anniversario, ha spinto sull'acceleratore delle novità integrando il suo catalogo con un corposo numero di periferiche inedite. Tra soluzioni esotiche come quelle adottate dalla linea Naga e interi set dedicati a singoli giochi, come Battlefield e Star Wars: The Old Republic, sembrava mancare interesse verso un'utenza in cerca di prodotti meno elaborati e soprattutto dedicati ai giocatori mancini. Razer Taipan pone rimedio a questa mancanza, offrendo una soluzione ambidestra dalla forma pulita ed estremamente semplice, senza però rinunciare ad alcune delle ultime soluzioni tecnologiche in fatto di sensibilità e rilevazione dei movimenti. Al prezzo non indifferente di 69.90 euro, varrà la pena prendere in considerazione l'acquisto del nuovo arrivato?

Fuori dalla scatola

La confezione del Razer Taipan ricalca il modello standard di ogni prodotto del costruttore, con l'usuale documentazione, gli adesivi e poco altro. Tanto basta comunque per contenere il mouse che appena estratto e preso in mano stupisce innanzitutto per il peso contenuto: circa 130 grammi a fronte di dimensioni piuttosto generose di 12x6x3.5 centimetri, che comunque permettono una buona ergonomia anche ad una mano di medie dimensioni. La scocca è quasi interamente in plastica e gomma, sui lati, ma non si avvertono flessioni e la corsa dei tasti risulta precisa e senza incertezze. La rotellina ha un buon grip e scatti brevi ma precisi. In generale non ci si può lamentare di una costruzione semplice e precisa. Come accennato in apertura si tratta di una periferica per ambidestri quindi il design è assolutamente simmetrico: ai due pulsanti principali e a quello nascosto sotto la rotellina si aggiungono i due al centro, più piccoli, utili a cambiare la sensibilità e poi le due coppie di tasti laterali. Il totale è quindi di nove, anche se a seconda di come si impugna il Taipan sarà complesso utilizzare efficacemente la coppia di pulsanti installati sul lato opposto al pollice; il consiglio è di riservarli a funzioni non fondamentali o azioni che non richiedano grande prontezza di riflessi, altrimenti il rischio è di avere qualche problema di troppo. L'altro aspetto fortemente pubblicizzato per il lancio è il sistema a due sensori, ottico e laser, 4G per una sensibilità di 8200 DPI. Si tratta di un valore altissimo che non segna un record assoluto ma è una prima volta per Razer. Numeri a parte la rilevazione dei movimenti è eccellente, funziona a dovere sulle superfici più disparate e non perde un colpo. In quanto ad affidabilità non si possono muovere critiche.

Non solo per giocare

Il design pulito rende il Razer Taipan un mouse adatto anche ad un uso quotidiano, aspetto interessante per chi condivide lo spazio sulla scrivania tra gioco e lavoro o studio. Detto questo ci piacerebbe vedere, soprattutto a vantaggio dei giocatori mancini, un prodotto sviluppato con la stessa filosofia ma dotato di un maggior numero di funzioni. Così com'è si tratta di una soluzione più che adeguata per titoli d'azione e sparatutto, ma potrebbe non soddisfare chi nel tempo si è abituato a giocare strategici ed RPG con un gran numero di pulsanti a propria disposizione. Collegato il cavo USB, come al solito, è consigliata l'installazione del software Razer Synapse 2.0 che richiede la scocciatura di creare un account ma dispone di un servizio cloud utile a salvare i propri profili e le preferenze. Attraverso il programma vengono gestite le macro e regolate le impostazioni del sensore, oltre che una serie di opzioni secondarie.

Testando il Naga, Synapse 2.0 si era reso maggiormente utile dato l'alto numero di pulsanti, ma anche in questo caso è consigliabile l'installazione. Completata la fase di selezione delle preferenze lo abbiamo messo alla prova con la solita buona varietà di titoli, da StarCraft II fino a Battlefield 3 ed XCom: Enemy Unknown. Per il nostro gusto - e probabilmente per quello di quasi tutti gli altri possibili acquirenti - 8200DPI sono anche troppi e risultano una risorsa non sfruttata a dovere, ma fatta questa precisazione non ci sono grossi appunti da fare a Razer. In effetti i due punti interrogativi da tenere a mente per chi volesse considerarne l'acquisto sono: un prezzo non indifferente per una feature list di qualità ma non di eccessiva quantità, e poi l'uso di un sensore che potrebbe restare in parte inutilizzato.

PRO

  • Un solido, ben costruito mouse ambidestro
  • Ottima coppia di sensori
  • Leggero e con una buona ergonomia

CONTRO

  • 8200DPI sono un valore addirittura eccessivo
  • Costoso
  • Non soddisferà chi cerca un alto numero di tasti e funzioni