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Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3Un cercotero è per sempre 114

Inevitabile ma non per questo meno atteso, ecco arrivare sul mercato il nuovo capitolo di Ultimate Ninja Storm. Ci è piaciuto?

A poco meno di un anno dal rilascio del capitolo precedente, i ragazzi di CyberConnect2 sono tornati sul mercato videoludico per offrire la consueta dose di felicità a tutti i fan delle avventure del ninja biondo. Questa volta però, a differenza di quanto avvenuto con Generations, si tratta di un vero e proprio episodio principale, che prosegue con la narrazione e soprattutto riporta sullo schermo alcune delle innovazioni implementate con il secondo titolo della saga, non senza diverse novità di indubbio valore. Un cercotero è per sempre E anche in questo caso vale la stessa raccomandazione che chi scrive si è sentito in dovere di fare in occasione delle passate recensioni. Se siete dei veri appassionati di Naruto è praticamente inutile passare del tempo a leggere questo nostro articolo di valutazione: il gioco vi soddisferà pienamente e non vi pentirete neanche per un attimo dell'acquisto. Se invece siete rimasti dubbiosi davanti alle ultime opere dello sviluppatore giapponese basate sul manga, allora proseguite pure perché le novità non mancano e magari qualche nuovo elemento di gioco potrebbe stimolare la vostra curiosità e trasformarla in propensione all'acquisto.

Dove eravamo rimasti?

Prima di addentrarci nel cuore della valutazione, è necessario partire dalla storia narrata in Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3. In questo caso lo sviluppatore è stato particolarmente preciso riprendendo le fila del discorso esattamente dove erano state lasciate alla fine del secondo capitolo. Un cercotero è per sempre Il combattimento con Pain è ormai storia, il villaggio della foglia è in via di ricostruzione e nel prologo del gioco assistiamo al ricordo dello storico attacco della volpe a nove code, con la conseguente rivelazione del coinvolgimento di Minato, nei duplici panni di Quarto Hokage e padre di Naruto, e di Madara Uchiha ancora nascosto dietro la maschera di Tobi. Da qui in avanti sarà un susseguirsi di lunghe sequenze cinematiche, Un cercotero è per sempre a tratti interminabili, che ci faranno rivivere tutte le vicende del manga (o dell'anime per essere ancora più precisi) fino a gran parte della Quarta Guerra dei Ninja. Non essendo ancora completata neanche nella pubblicazione cartacea curata in prima persona da Masashi Kishimoto è naturale che lo sviluppatore si sia dovuto fermare prima del suo epilogo e, pur evitando di cadere nello spoiler, ci sembra d'obbligo segnalare che, una volta completata la campagna, ci si sentirà tutto fuorché soddisfatti, mancando alcuni dei momenti cardine della grande guerra. Allo stesso tempo però, non è possibile in alcun modo lamentarsi della longevità dell'esperienza di gioco, visto e considerato che per completare i dieci capitoli che compongono Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 più il prologo e l'epilogo, abbiamo impiegato poco meno di 18 ore, assistendo a tutti i dialoghi e ripetendo in pochissime occasioni gli scontri più difficili, senza però impegnarci nella ricerca spasmodica di tutti i collezionabili disponibili. CyberConnect2 ha lavorato pesantemente sulla narrativa, raccontando questa porzione della storia di Naruto in svariati modi. Un cercotero è per sempre La grande maggioranza delle scene d'intermezzo sono infatti completamente non interattive, sono realizzate con l'engine del gioco e ripercorrono alla lettera quanto visto nell'anime. Ci sono poi piccoli spezzoni "storici" della serie, ricreati per l'occasione con un astuto filtro seppia e che tendono a sintetizzare momenti iconici del fumetto attraverso una regia spesso inedita. Talvolta questi frammenti "segreti" vengono mostrati nel corso di un combattimento, nel caso in cui vengano soddisfatti determinati requisiti oppure eliminando l'avversario con una tecnica suprema. Come se questo non bastasse, ci sono anche le fasi narrative direttamente interconnesse con i momenti esplorativi. Lasciando completamente da parte quanto visto in Generations infatti, tornano in questo terzo Ultimate Ninja Storm, le sequenze di esplorazione "libera" dove potremo controllare i principali protagonisti del manga, ma soprattutto il trittico composto da Naruto, Sakura e Sasuke, per avanzare attraverso delle schermate fisse, dialogando con i personaggi su schermo ed effettuando piccole azioni di compravendita con i venditori disponibili. Un cercotero è per sempre Ancora una volta però proprio queste sezioni sono le più scarne, assolutamente inutili nel loro scopo di intrattenere il giocatore e soprattutto prive di una varietà che possa giustificare il loro susseguirsi durante la trama. Talvolta durano poche schermate e sembrano quasi essere radiocomandate dagli eventi, in altri momenti sembrano un mero pretesto per dare al giocatore la possibilità di rifornirsi di oggetti e bento prima di affrontare un'altra serie di scontri ma continuano in tutti i casi a rimanere la componente della serie meno riuscita e sicuramente più marginale. A voler essere pignoli ci sentiamo anche di criticare la scelta dello sviluppatore di Un cercotero è per sempre rendere non saltabili i singoli dialoghi che compongono le sequenze d'intermezzo. Al di fuori infatti delle fasi adventure, dove è possibile accelerare i testi dei personaggi che parlano, in tutte le altre occasioni saremo costretti a sorbirci ogni singolo botta e risposta tra i personaggi con tutte le pause relative alla recitazione e gli immancabili momenti morti che cercano di creare pathos e che sono caratteristici di tutti gli anime di provenienza giapponese. L'unica possibilità che viene offerta al giocatore è di saltare in blocco l'intera cutscene, opzione drastica che snatura la qualità del canovaccio narrativo di Naruto. Ma la conseguenza è che talvolta vi ritroverete ad osservare filmati veramente molto lunghi fatti magari di sospiri e gemiti di dolore.

E poi si tratta di menare le mani

Ovviamente la parte centrale di Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 è sempre e comunque rappresentata dai combattimenti: scontri uno contro uno, con talvolta un piccolo team a fare da supporto, all'interno di arene chiuse dove la tecnica e l'abilità con il pad lasciano spazio a combo coreografiche e stupefacenti attacchi speciali attivabili con la pressione di un singolo tasto o poco più. Chi ha giocato ai precedenti UNS sa di cosa stiamo parlando e per questo motivo preferiamo focalizzarci sulle novità apportate al gameplay da CyberConnect2. Un cercotero è per sempre Partiamo proprio dal team di supporto: come da tradizione della serie, il combattente principale può essere affiancato da altri due personaggi che possono entrare per alcuni secondi nel campo di battaglia attraverso la pressione dei due tasti dorsali. In base alla tipologia di ninja (di attacco, di difesa o di supporto) cambierà il tipo di intervento ma rispetto al passato questa volta i combattenti avranno una loro energia, suddivisa in piccole tacche e che, una volta terminata in conseguenza di attacchi subiti durante il loro breve ingresso in campo, li renderà non più utilizzabili per il resto del round. Inoltre tenendo premuto il tasto di attacco per qualche secondo, sarà possibile richiamare il team per eseguire delle combo manuali e sincronizzate e non più quindi limitarsi soltanto alla loro discesa in campo non gestibile di qualche secondo. Infine, i ninja del tipo supporto possono essere richiamati anche per diventare vittima di tecniche supreme e semplici al posto del personaggio principale e anche per evitare di essere scaraventati fuori dal ring. In questo Ultimate Ninja Storm 3 infatti è stato introdotto il ring out, ovvero la possibilità in alcune arene (pochissime ad essere sinceri) di essere lanciati fuori dal perimetro di combattimento con conseguente sconfitta immediata. Un cercotero è per sempre Anche la tecnica della sostituzione ha ricevuto un ritocco richiesto in più occasioni dai fan: ora sarà possibile attivarla tramite la pressione del dorsale sinistro (mentre quello destro è riservato alla parata classica) ma il suo utilizzo è limitato nelle quantità visto che in base al combattimento sarà possibile utilizzarla per 4-6 volte di seguito, quindi bisognerà aspettare che si ricarichi l'indicatore su schermo prima di poter tornare ad effettuarla. L'ultima modifica sensibile al gameplay dei combattimenti riguarda lo stato di risveglio ora non più legato a specifici momenti della trama e soprattutto non più utilizzabile solo quando l'energia è agli sgoccioli ma attivabile in qualsiasi momento, semplicemente prolungando la ricarica del chakra oltre il limite evidenziato dall'indicatore. C'è pero un rovescio della medaglia: una volta terminato il suo effetto ci si ritroverà con un quantitativo massimo di chakra disponibile ridotto all'osso e praticamente in balia degli attacchi dell'avversario. Abbiamo apprezzato anche il ritorno delle coreografiche e coinvolgenti sequenze in quick time event che popolavano i primi capitoli della serie e che sono ora ritornate in tutto il loro splendore, complice l'ulteriore aumento di esperienza che CyberConnect2 ha potuto accumulare grazie al lavoro svolto con Asura's Wrath. Un cercotero è per sempre Peccato invece per le sparute sequenze di combattimento contro la Volpe a Nove Code e contro un altro paio di nemici di potenza notevole: anche se riescono a rappresentare una bella variazione sul tema, si esauriscono in un button mashing ancora più estremo e dal tempismo maniacale risultando ben presto stucchevoli. Ci sentiamo purtroppo di dire lo stesso delle brevi sequenze musou dove nei panni di un determinato personaggio ci ritroviamo ad affrontare una serie di nemici di potenza infima nel corso di alcune sequenze adventure. Anche in questo caso possiamo apprezzare lo sforzo dello sviluppatore di dare varietà ad una struttura di gameplay da troppo tempo statica ma dobbiamo necessariamente criticare la sua realizzazione. Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 - Videorecensione Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 - Videorecensione

Obiettivi Xbox 360

Il gioco offre i consueti 50 obiettivi per un totale di mille punti. I più corposi permettono di mettersi in tasca 100 gpoint ottenendo il rank S, il massimo, in tutte le battaglie con i boss, guardando tutti i fattori segreti ed effettuando tutte le azioni nascoste. Ci sono poi svariati obiettivi da 60 punto relativi ai collezionabili disseminati nel mondo di gioco e non mancano numerosi premi che si sbloccano semplicemente andando avanti con la storia ottenendo buoni risultati. Dopo aver completato il gioco sarà abbastanza facile aver raccolto almeno il 60% degli obiettivi.

Guarda tutti gli obiettivi

Ma non è tutto...

...perché lo sviluppatore, sempre per perseguire l'ideale di varietà e con l'obiettivo specifico di aumentare la rigiocabilità, ha pensato bene di implementare anche una sorta di percorso di scelta per il giocatore. In occasione di momenti topici della trama di Naruto infatti, ci verrà data la possibilità di effettuare una decisione finale tra due possibili approcci alla battaglia. Un cercotero è per sempre In pratica si tratta di scegliere tra due percorsi denominati Leggenda ed Eroe e che determinano da un lato il grado di difficoltà dello scontro seguente e dall'altro anche delle vere e proprie sezioni aggiuntive come ad esempio le fasi musou o delle alterazioni al combattimento come eventuali alleati disponibili o bonus di attacco e difesa. Anche in questo caso si può apprezzare la capacità di CyberConnect2 di implementare elementi inediti su una struttura di gioco da troppo tempo fossilizzata; peccato però che le promesse iniziali di epiloghi differenti e vere e proprie modifiche al canovaccio narrativo di Naruto siano in realtà state disattese. Queste decisioni finali si limitano infatti a far salire i livelli Leggenda ed Eroe del giocatore che danno accesso a due differenti inventari personalizzabili prima di ogni scontro e richiamabili poi in battaglia con la croce digitale. Un cercotero è per sempre Al giocatore viene lasciata soltanto la scelta di quale inventario portarsi in battaglia e di conseguenza come agire sul grado di difficoltà visto che nel caso si selezioni quello Leggenda si sarà obbligati a sfruttare solo i classici attrezzi ninja rappresentati da kunai, carte bomba e così via, mentre optando per l'inventario Eroe sarà possibile anche portarsi in battaglia gli unguenti in grado di ripristinare energia e chakra durante uno scontro. Chiudiamo la disquisizione sul gameplay con alcune informazioni riguardanti le altre modalità di gioco presenti in Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3. Accanto alla campagna single player, indiscutibilmente il piatto forte dell'intera offerta, troviamo lo scontro libero e le battaglie online, oltre a un hub di raccolta di tutti i collezionabili disseminati per il mondo di gioco o acquistabili nell'emporio Bandai presente nel villaggio della foglia. Le due modalità appena citate condividono lo stesso enorme roster di personaggi che, fortunatamente, può essere interamente sbloccato anche senza affrontare l'avventura single player ma semplicemente continuando a sfidare altri giocatori. Si tratta di circa 80 personaggi ma purtroppo non è tutto oro quello che luccica. Un cercotero è per sempre Innanzitutto molti slot sono occupati dai medesimi ninja in versioni differenti come nel caso di Tobi/Madara o Naruto nelle sue evoluzioni, altri sono utilizzabili solo come membri di supporto al team, e soprattutto si notano delle assenze molto pesanti come i Kage o i Sette Spadaccini. È ben evidente insomma la volontà di Namco Bandai di spingere forte sui DLC che probabilmente invaderanno il mercato già nelle prossime settimane. Molto buona invece la selezione delle arene: ce ne sono 40 in totale e offrono una varietà di situazioni sicuramente sopra la media. Per quanto riguarda le modalità online troviamo le classiche partite classificate e non, e il torneo tra più sfidanti. Nulla di nuovo sotto al sole, insomma, ma se non altro si può notare un ulteriore miglioramento del netcode che, nel corso della nostra recensione a server aperti e mediamente popolati, è risultato impeccabile e praticamente privo di lag. Ovviamente non possiamo dire lo stesso dei problemi di bilanciamento che da sempre affliggono la serie ma è ormai abbastanza facile individuare i combattenti più squilibrati che, come al solito, hanno sempre uno o due sfidanti in grado di tenergli testa. Si tratta solo di fare pratica e scoprire il sistema a morra cinese che lega i combattenti tra loro.

Ma è un cartone o un gioco?

È difficile non rischiare di ripetersi quando si parla dell'aspetto tecnico di questo nuovo Ultimate Ninja Storm. Il lavoro svolto da CyberConnect2 in termini di resa del cel shading e capacità di riportare su schermo la potenza coreografica dei combattimenti di Naruto e la loro intensità è assolutamente perfetto. Un cercotero è per sempre I colori sono vividi, la regia sembra gestita da Masashi Kishimoto in persona e più in generale si fa fatica a capire quali spezzoni sono presi di sana pianta dall'anime e quali sono invece stati ridisegnati dallo sviluppatore giapponese. Anche la fluidità dell'azione di gioco sembra aver fatto un deciso passo in avanti visto che finalmente sono scomparsi anche i lievi rallentamenti che affliggevano le sequenze più concitate di Generations e del secondo capitolo. Peccato tuttavia per la quantità, spesso strabordante di aliasing che affligge i personaggi su schermo e gli elementi dello scenario. Un cercotero è per sempre Sembra proprio che la tecnica del cel shading non si riesca a sposare nel migliore dei modi con la possibilità di applicare un filtro anti-aliasing sensato. Assolutamente sottotono, anche questa volta, le sequenze adventure con fondali veramente poveri di elementi, personaggi con conte poligonali molto basse e una minima varietà dei modelli. Il tutto mentre sussiste ancora il fastidioso effetto che evidenzia i punti di interazione su schermo staccandoli dallo scenario in modo molto poco realistico. Su un tono completamente differente è invece la nostra valutazione in merito alla componente sonora del gioco. Come sempre è possibile scegliere tra il Un cercotero è per sempre doppiaggio inglese e quello giapponese, entrambi di fattura assolutamente ottima, anche se quest'ultimo ha ovviamente una marcia in più se siete dei veri fan dell'anime. I testi sono invece obbligatoriamente in italiano e rispettano alla perfezione la traduzione del fumetto nella nostra lingua. Menzione d'onore anche alla colonna sonora, riscritta per il videogioco e perfettamente in linea con quanto sentito nell'anime con delle punte di qualità raggiunte durante le sequenze più nostalgiche e malinconiche. Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 - Superdiretta del 5 marzo 2013 Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 - Superdiretta del 5 marzo 2013

Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 è la perfetta continuazione del secondo capitolo della saga ed evidenzia, neanche ce ne fosse stato il bisogno, quanto Generations abbia rappresentato una mera mossa commerciale in attesa di avere più materiale dal manga su cui poter lavorare. E allora come mai questa drastica diminuzione di voto rispetto a UNS2? Perché se da un lato siamo stati positivamente colpiti dalla volontà e dalla capacità di CyberConnect2 di implementare nuove idee per aggiungere varietà ai combattimenti e alle sequenze accessorie agli scontri, una volta provate a fondo si evidenziano tutte le loro deficienze e l'incapacità di offrire quella ventata di novità a una struttura di gioco che è ormai uguale a sé stessa da troppo tempo. È indubbio che anche questo capitolo rimanga un acquisto obbligato per ogni fan della serie e che sia in grado di offrire un quantitativo generoso di ore di gioco di qualità molto elevata, ma continua a non risultare appetibile a chi non conosce molto bene la storia di Naruto e vorrebbe comunque provare un picchiaduro non tecnico ma altamente spettacolare. Rimaniamo quindi in attesa di poter vedere quale sarà la strada percorsa dall'immancabile sequel (l'ultimo?) che, molto probabilmente, sarà obbligato a sbarcare anche su nextgen.

Pierpaolo Greco

Pro

  • Una longevità generosa
  • Tornano i QTE e le sequenze adventure, pur con qualche deficienza
  • Dal punto di vista artistico e narrativo si è raggiunto un livello molto elevato

Contro

  • Permangono i problemi relativi alla gestione dell'aliasing
  • Tante novità per il gameplay ma nessuna riesce a modificare realmente la struttura di gioco
  • Si poteva fare molto di più con il roster di personaggi invece di puntare solo al numero