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Redazione

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Temple Run: OzCuore, cervello e coraggio 12

Archiviato lo spin-off di Temple Run basato su "Ribelle - The Brave", eccone un altro per "Il Grande e Potente Oz"

Evidentemente le scene di corsa a piedi sono prevalenti negli ultimi lungometraggi prodotti da Disney. E così, dopo il tie-in dedicato a "Ribelle - The Brave", eccone uno per "Il Grande e Potente Oz", film appena uscito nei cinema italiani che reinterpreta la storia de "Il Mago di Oz" dal punto di vista del regista visionario Sam Raimi, autore dell'indimenticato "L'Armata delle Tenebre" nonché del migliore adattamento filmico di Spider-Man. Cuore, cervello e coraggio In Temple Run: Oz vestiamo i panni di Oscar Diggs, un illusionista che in seguito a un tornado si ritrova proiettato in un mondo incredibile, abitato da streghe e personaggi davvero particolari, ma anche pieno di insidie. Come nei vari episodi della serie sviluppata da Imangi Studios, infatti, il gameplay si basa sulla corsa e dunque sulla fuga di Oscar rispetto a un gruppo di creature alate dall'aspetto demoniaco che vogliono catturarlo. Temple Run 2 è ancora lì che detta il passo per il genere degli endless run, dunque questo nuovo tie-in parte da quell'esperienza per consegnarci un prodotto per molti versi più rifinito rispetto al passato, con una grande attenzione al comparto tecnico e alle peculiarità dello scenario. La corsa parte da una sorta di bosco in cui si miscelano tonalità gialle e verdi, per poi farci passare su pavimenti in pietra o sezioni sottili, sospese nel vuoto. Non manca neppure la variazione sul tema, costituita in questo caso non da una corsa a bordo di carrelli su rotaia ma dal volo su di una mongolfiera che deve farsi largo in un percorso aereo anch'esso impervio.

Scatti veloci ma niente scarpette rosse

L'impatto iniziale con Temple Run: Oz non è chiaramente all'insegna dello stupore: il feeling del gioco lo conosciamo tutti benissimo e quasi nulla è cambiato rispetto al recente Temple Run 2, se non appunto l'aspetto tecnico. Cuore, cervello e coraggio Ne è passata di acqua sotto i ponti dal pur fortunatissimo esordio di Imangi Studios sui dispositivi mobile, e sembrano lontani i tempi in cui l'azione immediata e avvincente della serie era coadiuvata da una grafica appena passabile. Come accennato, in questo caso ci si muove all'interno di paesaggi suggestivi, che scorrono sullo schermo senza incertezze, mantenendo stabili i sessanta fotogrammi al secondo e offrendoci dunque controlli touch decisamente reattivi, in grado di tenere botta anche quando la velocità sale vertiginosamente e bisogna alternare rapidamente scivolate, salti e scarti laterali, questi ultimi controllati come al solito via accelerometro. L'indicatore che si trova nella parte in alto a sinistra dello schermo, che si riempie man mano che raccogliamo le monete sul percorso, consente una volta pieno di attivare una barriera che ci protegge momentaneamente dall'impatto con gli ostacoli ma non dai baratri, mentre la selezione di potenziamenti e oggetti appare invariata, con le solite calamite, le partenze a razzo, le barriere e così via. Ci troviamo insomma di fronte a un tie-in privo di novità concrete, che cavalca comprensibilmente la popolarità del film appena uscito nelle sale e la miscela con quella di un blockbuster come Temple Run per ottenere il massimo risultato possibile sui terminali iOS e Android, a fronte però di un prezzo (pur popolare) di 89 centesimi che non esclude in alcun modo la presenza di abbondanti in-app purchase.
Temple Run: Oz - Trailer Temple Run: Oz - Trailer

Imangi Studios e Disney rinnovano la propria collaborazione, sfornando un altro tie-in di Temple Run dopo quello, non entusiasmante, dedicato a "Ribelle - The Brave". Poter contare sull'esperienza fatta con il secondo capitolo della serie "tradizionale" si traduce nell'implementazione di in un comparto tecnico decisamente migliore: fluido, coloratissimo e dettagliato come non mai. Messa da parte la grafica, però, rimangono i contenuti dell'offerta e su quelli non c'è purtroppo da essere granché soddisfatti, in quanto non solo il gameplay si rivela del tutto privo di elementi innovativi, ma comincia effettivamente a farsi sentire la noia per un franchise che è entrato in milioni di terminali e che dunque appare ormai molto inflazionato.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Grafica fluida, colorata e dettagliata
  • Controlli touch pressoché perfetti
  • La nuova ambientazione affascina...

Contro

  • ...ma ormai Temple Run ha detto tutto
  • Sonoro poco incisivo, come al solito