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Dead NationVita o morte? 9

L'ottimo sparatutto a base di zombie sviluppato da Housemarque arriva anche su PlayStation Vita

Era la fine del 2010 quando Dead Nation fece capolino per la prima volta su PlayStation Store. Realizzato da un team decisamente esperto nel genere degli sparatutto, il gioco offriva un'interpretazione fresca e interessante dei twin analog shooter a base di zombie, mettendoci nei panni di due sopravvissuti armati fino ai denti e determinati a eliminare il maggior numero possibile di non-morti, in un viaggio disperato verso quella che poteva essere l'ultima speranza per ciò che restava dell'umanità. Vita o morte? Il titolo fu protagonista l'anno dopo del pacchetto "Welcome Back", offerto da Sony a tutti gli utenti PlayStation Network come risarcimento in seguito ai ben noti problemi dovuti alla violazione della piattaforma digitale da parte di un gruppo di hacker. Una sorta di "prova generale" per l'Instant Game Collection, potremmo dire, che ha contribuito a diffondere ulteriormente il prodotto targato Housemarque fra i possessori di PlayStation 3. Il mese scorso è stata quindi la volta di Dead Nation: Apocalypse Edition, riedizione per PlayStation 4 con grafica migliorata e l'inclusione del DLC Road to Devastation, con le sue modalità extra "Arcade" e "Senza Fine", capaci di arricchire ulteriormente l'offerta. Il cerchio si chiude oggi con la versione PlayStation Vita, riduzione dell'originale del 2010 e disponibile sia nel formato standard (7,99 euro) che in bundle con la già citata espansione (9,99 euro), quest'ultima in vendita anche separatamente (3,99 euro). Chi però già possiede il gioco su PlayStation 3 potrà scaricarlo gratuitamente grazie alla funzione cross-buy.

Dead Nation rimane un ottimo sparatutto a base di zombie, ma la versione PlayStation Vita delude

Us against the world

Una riduzione portatile di Dead Nation non solo era ormai nell'aria, ma ci sembrava anche auspicabile, visto il potenziale che i twin analog shooter sono in grado di esprimere in un contesto mobile. È però anche vero che stiamo parlando di un titolo ormai piuttosto vecchio, che hanno giocato praticamente tutti, il che rende questa ennesima edizione più un "atto dovuto" che non la risposta a una reale esigenza, che non sia quella di infoltire semplicemente la ludoteca di PlayStation Vita con uno sparatutto che può comunque dire la sua e contare su di una base solida. Vita o morte? Non ci sono state variazioni nella campagna (affrontabile sia in single player che in modalità multiplayer cooperativa online) e nei livelli che la compongono, strapieni di zombie da falcidiare grazie a un arsenale meno imponente rispetto all'Apocalypse Edition per PlayStation 4 ma tutt'altro che striminzito, in cui fanno bella mostra fucili d'assalto, mitragliatrici leggere, fucili a pompa e vari strumenti d'attacco più pesanti, tutti potenziabili attraverso un meccanismo che utilizza il denaro raccolto negli scenari, trovato nelle casse o nei cofani delle auto abbandonate, e che funziona in parallelo con un sistema di personalizzazione della corazza che può offrirci caratteristiche bilanciate di forza, agilità e resistenza. Pur partendo dunque da un gameplay collaudato e coinvolgente, l'esperienza di Dead Nation su PlayStation Vita comincia in salita per via di un problema abbastanza grave con i controlli. Gli stick analogici della console portatile Sony sono infatti troppo piccoli e sensibili per consentirci di mirare con la levetta destra e aprire il fuoco agendo sul dorsale R senza che la pressione non faccia traballare il dispositivo e, dunque, si traduca nella perdita del bersaglio. L'unico modo per ovviare a questo inconveniente è quello di rimappare i tasti (per fortuna è possibile farlo in modo del tutto libero) e assegnare il fuoco al tasto dorsale sinistro, una soluzione tutto sommato valida ma che fa perdere inevitabilmente fascino al gunplay. Gli sviluppatori avrebbero potuto optare per un autofire azionato dallo stick destro oppure inserire un sistema di mira assistita per mantenere la precisione, ma non l'hanno fatto e ciò si ripercuote in modo evidente sulla godibilità dell'esperienza.
Dead Nation - Trailer della versione PlayStation Vita Dead Nation - Trailer della versione PlayStation Vita

Trofei PSVita

Dead Nation contiene un totale di trentacinque Trofei, ottenibili completando le varie missioni della campagna, raccogliendo tutti i pezzi delle armature, potenziando le armi al massimo e dedicandosi ad achievement "numerici": bruciare mille zombie, ucciderne cinquecento con attacchi melee, mettere a segno un determinato numero di colpi alla testa e così via.

Piccoli zombie

La presenza di due soli tasti dorsali su PlayStation Vita ha inevitabilmente influenzato il layout dei comandi, costringendo a una piccola rivoluzione che per molti versi snatura l'impostazione originale di Dead Nation. Se su PlayStation 3 e PlayStation 4 era infatti possibile giocare utilizzando quasi esclusivamente i vari L, L2, R e R2, sulla console portatile Sony si è dovuto per forza di cose ricorrere ai pulsanti principali per la ricarica, l'attacco melee e lo scatto, il che costringe a lasciare momentaneamente l'arma e fa perdere un po' di spunto alle manovre, specie quelle evasive. Vita o morte? I controlli non sono però l'unica magagna di questa conversione. Da un lato abbiamo infatti un frame rate piuttosto ballerino, che cala in modo più o meno vistoso a seconda della quantità di zombie visualizzati contemporaneamente sullo schermo, il che rende i momenti concitati piuttosto caotici e confusi, peggiorando ulteriormente la precisione di tiro; dall'altro i problemi di scarsa visibilità già segnalati per le versioni "maggiori" non traggono alcun giovamento da un display più piccolo, anzi è praticamente d'obbligo aumentare la luminosità dalle opzioni per riuscire a distinguere bene figure spesso minuscole ma non meno letali per il nostro alter ego. Al di là della bontà dell'impianto originale, che regge bene nonostante i quasi tre anni e mezzo dal debutto su PlayStation 3, il quadro delineato da questa nuova edizione di Dead Nation per PlayStation Vita è dunque largamente al di sotto delle aspettative per via di alcune scelte discutibili e di una generale mancanza di ottimizzazione.

Dead Nation rimane un ottimo sparatutto e la recente edizione per PlayStation 4 l'ha dimostrato, tuttavia la riduzione per PlayStation Vita soffre di problemi piuttosto evidenti, che ci chiediamo come sia stato possibile ignorare in fase di sviluppo. L'eccessiva sensibilità degli stick analogici richiedeva misure correttive che non sono state attuate, visto che la mancanza di precisione incide in modo pesante sulla qualità del gameplay, e allo stesso modo è inaccettabile assistere a tanti e tali cali di frame rate rispetto a una grafica sì dettagliata e con tanti elementi in movimento, ma certamente alla portata della console portatile Sony.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Il cross-buy lo rende gratuito per tantissime persone
  • Dead Nation rimane un ottimo sparatutto...

Contro

  • ...ma la versione portatile sembra sia stata fatta "tanto per"
  • Controlli problematici e non ottimizzati
  • Grafica soggetta a frequenti cali nel frame rate