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Razer Ouroboros

Caratterizzato da un'estetica esagerata e da caratteristiche eccellenti, il mouse di Razer punta al top

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   27/08/2014

"Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare": un detto che ben si adatta alle caratteristiche di Ouroboros, il nuovo gaming mouse prodotto da Razer che, dall'alto dei suoi 139,90 euro di listino, si pone fin da subito come un prodotto d'elite, pensato per chi desidera il massimo dal proprio dispositivo di puntamento in ambito videoludico e non vuole scendere a compromessi.

Razer Ouroboros

Il punto, chiaramente, è verificare se tali presupposti siano fondati, ovvero se l'ingente somma di denaro necessaria per acquistare il mouse sia giustificata dalle sue specifiche, dalla qualità costruttiva e da una certa attenzione all'ergonomia. Cominciamo dal primo impatto: Ouroboros e i suoi componenti (ci arriviamo fra poco) trovano posto in una confezione lussuosa e senz'altro originale, che nasconde una vera e propria valigetta con scocca in plastica e inserti in gommapiuma, al cui interno trovano posto il mouse, lo stand per la ricarica, un cavo USB in nylon, una batteria stilo ricaricabile e due coppie di "appendici" laterali che si fissano al dispositivo attraverso dei potenti magneti, e che consentono di ottenere un profilo standard oppure una configurazione "con le ali" che migliora ulteriormente la stabilità dell'apparecchio. La funzione delle appendici è anche estetica, chiaramente, e ben si sposa con un design che ricorda non poco la Batmobile dei film diretti da Christopher Nolan, vedi anche le due "prese d'aria" nella parte frontale, la ruota (rotella) centrale e il futuristico alloggiamento per la batteria. L'Ouroboros è dotato di ben undici tasti, tutti programmabili a piacimento utilizzando il software Razer, e di un profilo personalizzabile agendo in due modi differenti: stringendo una rotella che abbassa o alza il retro del mouse e premendo un pulsante che consente di allungare o accorciare la lunghezza totale del dispositivo, così da adattarla a tutti i tipi di mani. È possibile optare per il funzionamento wireless, nel qual caso si parla di un'autonomia di dodici ore, oppure collegare il cavo e usare il mouse in modalità wired. Il posizionamento del connettore mini USB nella rientranza centrale, sotto la rotella, ci è sembrato azzeccato e non infastidisce in alcun modo.

Il mouse Razer Ouroboros può essere acquistato per 100 euro circa.

Prestazioni ed estetica fuori dal comune per il Razer Ouroboros, così come il prezzo

Doppio sensore, doppia precisione

Un dispositivo top di gamma, con un prezzo importante, non poteva che nascondere una tecnologia di alto livello sotto il "cofano".

Razer Ouroboros

In questo caso parliamo di un doppio sensore, laser e ottico, capace di raggiungere gli 8200 dpi e di assicurare, dunque, una precisione assoluta laddove necessario, scalabile in modo dinamico alla bisogna per ottenere una reattività diversa. Ad esempio, in uno sparatutto ciò consente di modificare la sensibilità nel passare da un'arma "da mischia" a un fucile da cecchino, così da mettere a segno un colpo dalla grande distanza. Da questo punto di vista non si notano differenze sostanziali nel funzionamento wired o wireless, il che significa che l'Ouroboros si adatterà perfettamente alle vostre esigenze e al contesto in cui intendete utilizzarlo, garantendo peraltro un'ottima trasmissione del segnale, anche a discrete distanze, nel caso lo si voglia usare senza fili. La cosa interessante è che la tecnologia utilizzata per il sensore può essere calibrata così da avere determinati margini di manovra a seconda della superficie, compensando eventuali "salti" per non perdere mai il controllo del puntatore. Insomma, se vi è capitato di non mettere a segno l'uccisione perfetta per colpa del vostro attuale mouse, con il prodotto Razer non avrete scuse: qualsiasi mancanza sarà esclusivamente vostra.

Razer Ouroboros

Ora, tutti questi bei paroloni in che modo si confrontano con la realtà dei fatti di una prova su strada? Detto in sintesi, bene. La precisione che l'Ouroboros mette sul tavolo è indiscutibile, benché l'approccio con il software e le personalizzazioni non sia fra i più immediati e richieda qualche minuto di studio. Testato con sparatutto "vecchia scuola" come Left 4 Dead 2, Hard Reset e BioShock Infinite, il dispositivo ha dimostrato la propria solidità e affidabilità, tanto nelle fasi frenetiche quanto nelle sezioni esplorative, mentre con titoli come Payday 2 e Far Cry 3, ma anche strategici in tempo reale come Anomaly Defenders, ha evidenziato grandi doti di versatilità e dinamismo. Certo, l'estetica così ricercata del mouse, con tutti i suoi spigoli, mal si sposa con l'idea di ergonomia che tanti videogiocatori potrebbero avere, abituati magari a forme tondeggianti e "rilassate". Per lo stesso motivo l'uso al di fuori del gaming non ci sembra rientrare nelle sue ambizioni, mentre il fattore prezzo rimane uno scoglio non da poco per chi non concepisce di spendere quasi 150 euro per un dispositivo di puntamento. Il tutto con buona pace delle soluzioni tecnologiche, indubbiamente efficaci e avanzate, impiegate da Razer.

Conclusioni

PRO

  • Precisione assoluta
  • Ottimo sia con che senza filo
  • Personalizzabile anche nell'ergonomia...

CONTRO

  • ...ma le forme spigolose non convincono
  • Prezzo decisamente alto