Chi se ne FUT del calcio  12

Nuova edizione dello sportivo EA in formato mobile

RECENSIONE di Fabio Palmisano   —  28 Settembre 2015

Proseguendo una tendenza inaugurata con l'episodio dello scorso anno, FIFA 16 Ultimate Team è un free to play che è possibile scaricare e giocare gratuitamente, ma che mette a disposizione la sola modalità che dà il nome all'applicazione: scordatevi dunque di poter scegliere la vostra squadra del cuore e comandare i vostri beniamini in campionati e competizioni internazionali, dato che qui è consentito soltanto di costruire un team personalizzato tramite l'oramai collaudatissimo sistema di carte e pacchetti che da qualche tempo a questa parte è diventato il vero e proprio pallino di EA con le sue produzioni calcistiche. Assodato che questa oramai è la direzione che ha preso il brand, andiamo a vedere se ci sono state delle migliorie rispetto all'imperfetta edizione 2015...

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Mucchio selvaggio

A livello strutturale, poco o nulla è cambiato in FIFA 16 Ultimate Team rispetto allo scorso anno: l'obiettivo del giocatore è sempre quello di costruire la squadra dei sogni utilizzando le figurine che si trovano nei pacchetti ottenuti come premio per le proprie performance o acquistati nell'apposito negozio in game. La logica di un gioco di carte collezionabili si abbina a un'impostazione manageriale che vede l'utente impegnato a costruire una rosa di giocatori non solo forti individualmente ma che si rivelino adatti al modulo scelto e che siano capaci di costruire affinità con i propri compagni: il quadro è completato da tutta una serie di attività collaterali, quali lo sfruttamento di carte speciali che migliorano determinato parametro o altre a utilizzo singolo che garantiscono specifici bonus per un tot di tempo, senza dimenticare l'importante sezione dedicata alla vendita delle figurine inutilizzate.

Come accade oramai in quasi tutti i free to play esistenti, un sistema di doppia valuta sorregge la microeconomia del gioco, con le monete che si ottengono con varie attività di gameplay e i crediti che vengono elargiti con estrema parsimonia, indispensabili per ottenere i pacchetti più pregiati e che di fatto costituiscono la principale merce acquistabile con soldi veri. A questi due valori si aggiungono quelli dei punti d'esperienza, per un ecosistema che obiettivamente può risultare un po' confusionario per i novizi di Ultimate Team e che non viene reso più agevole da un sistema di menu incredibilmente intricato e poco funzionale: ogni azione, persino la più semplice come ad esempio sostituire i giocatori in rosa, appare davvero macchinosa, ulteriormente appesantita da un design che eccede in indicatori, scritte microscopiche e tasti virtuali di cui si fatica a capire il funzionamento. La proverbiale ciliegina sulla torta è costituita poi dalla necessità dell'applicazione di essere sempre connessa alla rete, con errori di comunicazione col network che nella nostra esperienza hanno fatto capolino più volte interrompendo la nostra navigazione nei menu.

FIFA 16 Ultimate Team è un titolo per certi versi inferiore all'edizione dello scorso anno

Se la componente manageriale di FIFA 16 Ultimate Team è stata appesantita oltremodo fino a renderla persino meno godibile della controparte dell'edizione 2015, per quanto riguarda l'azione sul campo molte cose sono migliorate sia dal punto di vista tecnico sia da quello del gameplay.

Partendo dal primo aspetto, ora finalmente il titolo può contare su un nuovo motore grafico capace di riprodurre modelli poligonali dei calciatori davvero credibili, decisamente più verosimili rispetto al passato (perlomeno in relazione agli atleti più celebri) e dotati di animazioni fluide e variegate. Lo scotto da pagare è legato a degli elementi di contorno ancora piuttosto abbozzati e a un frame rate che spesso e volentieri cede a qualche fastidioso singhiozzo che può addirittura far perdere il tempo di una giocata. Sul fronte prettamente ludico, il cambio netto rispetto al passato ha indubbiamente portato alcuni frutti: il sistema di controllo abbandona gli inutili gesti tattili e si affida completamente a un set di tasti virtuali abbinati a uno stick analogico che consentono di gestire i calciatori in maniera piuttosto soddisfacente, pur rimanendo una soluzione lontana anni luce dal comfort e dalla reattività garantite da una periferica fisica. Migliorate anche le routine fisiche che regolano i movimenti del pallone e i contrasti tra gli atleti, per un titolo che comunque fatica a risultare completamente appagante: le limitazioni nei controlli obbligano a impostare sempre azioni di gioco basilari, un aspetto di cui si sente maggiormente il peso man mano che il livello di difficoltà si alza o quando ci si cimenta in una sfida online contro un avversario umano.

Versione testata
iPhone, -------- (2.0)
Digital Delivery
App Store, Google Play, Windows Store
Prezzo
Gratis
Multiplayer.it

6.8

Lettori (7)

3.2

Il tuo voto

Che piaccia o meno la formula ribadita da FIFA 16 nella sua incarnazione mobile, con un modello di vendita free to play e un totale sbilanciamento verso la modalità Ultimate Team, quel che appare evidente dall'ultima edizione del calcio EA per dispositivi mobile è che ci sia ancora molta strada da fare. Pur avendo migliorato diversi aspetti dell'azione sul campo (che rimane comunque incomparabile con una simulazione calcistica vera e propria), FIFA 16 Ultimate Team fallisce proprio nella gestione della sua componente manageriale, con una struttura appesantita da troppi elementi, un'interfaccia macchinosa oltre ogni logica e una serie di problemi legati alla costante connessione col network richiesta dall'applicazione.

PRO

  • Grande quantità di contenuti
  • Sistema di controllo migliorato
  • Si può giocare senza spendere nulla

CONTRO

  • Menu complessi e poco comodi
  • Frequenti problemi di connessione
  • Il calcio giocato è una componente marginale