Kingdom Hearts Union XIl cuore è mobile 

Kingdom Hearts sbarca sui tablet e sugli smartphone con un divertente titolo free to play

Il cuore è mobile I fan del crossover Disney e Square Enix che installeranno Kingdom Hearts Unchained χ - si legge "chi"! - nel loro tablet o smartphone per scoprire che cosa lo colleghi all'attesissimo Kingdom Hearts III resteranno abbastanza delusi: nonostante sia stato il producer storico Tetsuya Nomura in persona a menzionare l'importanza di questo tassello nell'ormai gigantesco e sempre più confuso mosaico che è la sua serie, Kingdom Hearts Unchained χ è in realtà un titolo per neofiti, una specie di introduzione al variopinto universo riproposta in versione mobile dopo il discreto successo del quasi omonimo browser game pubblicato in Giappone un paio d'anni fa. Ecco perché questa avventura ripercorre gli scenari e le situazioni che ormai conosciamo praticamente a memoria, tra Alice che si è persa nel Paese delle Meraviglie e Aladdin che cerca di sfuggire alle guardie di Agrabah: ambientata ancora prima della Guerra delle Keyblade, la storia dovrebbe chiarire le ragioni del conflitto e gettare le basi dell'universo di Kingdom Hearts, ma si disperde nelle brevi cutscene sparpagliate tra le oltre duecento missioni del gioco, sminuendo l'importanza dei momenti chiave che potrebbero chiarire il confuso guazzabuglio narrativo.

Kingdom Hearts Unchained χ non rivela nessun segreto sconvolgente, ma è realizzato davvero bene

Non è una χ

Smessi i panni di Sora, Roxas e soci, questa volta ci caleremo in quelli di un portatore di Keyblade evocato per combattere i famigerati Heartless in una delle varie fazioni che potremo scegliere dopo aver creato il nostro personaggio, decidendone le fattezze attraverso una discreta varietà di opzioni. In realtà è possibile cambiare fazione anche in seguito, poiché la decisione incide soltanto marginalmente sull'esperienza multigiocatore asincrona, che permette di creare dei gruppi per chiacchierare soltanto o affrontare giganteschi boss in compagnia di amici e perfetti sconosciuti. Il cuore è mobile Il cuore è mobile Il cuore è mobile Kingdom Hearts Unchained χ è infatti un "gacha" in cui dovremo principalmente sconfiggere nemici su nemici in ogni stage, collezionando i materiali necessari a potenziare le Keyblade a nostra disposizione e le cosiddette medaglie. Quest'ultime raffigurano i beniamini di Square Enix e della Disney che abbiamo imparato a conoscere e ad amare negli anni, ma sostanzialmente esprimono i nostri attacchi speciali durante i combattimenti: se l'indicatore apposito ce lo consente, basta semplicemente trascinare la medaglia di turno verso il centro dello schermo per eseguire uno sgargiante colpo speciale. Ciascuna delle oltre duecento medaglie può essere potenziata, evoluta, perfezionata e condivisa con gli altri giocatori: benché sia scaricabile gratuitamente, il grande pregio di Kingdom Hearts Unchained χ è che non spinge quasi per nulla alla microtransazione compulsiva. Il gioco elargisce generosamente i cristalli e le valute necessarie ad acquistare le nuove medaglie casuali e i vari bonus, nonché i punti azione che determinano la durata delle nostre partite e che si ricaricano in poco tempo. Considerando che è possibile ottenere e potenziare al massimo ogni medaglia senza spendere un centesimo, basta un minimo di pianificazione per godersi ogni contenuto in sessioni di gioco discretamente intense. Kingdom Hearts Unchained χ è infatti un RPG ben realizzato, ricco di feature e, soprattutto, di menù chiari e intuitivi, forse soltanto un po' lenti a causa della necessità di giocare collegati a Internet. In termini di gameplay, ogni stage si esplora toccando lo schermo per spostare il personaggio, ingaggiando i nemici visibili per innescare lo scontro sul posto. Il sistema di combattimento ricorda quello "a carte" del buon vecchio Kingdom Hearts: Chain of Memories, nel senso che in ogni Keyblade è possibile incastonare un certo numero di medaglie rispettando delle limitazioni precise. Sul campo di battaglia, poi, basta toccare ripetutamente il bersaglio per inanellare una combinazione di colpi, mentre lo swipe permette di sferrare un attacco ad area che danneggia più nemici contemporaneamente, infliggendo qualche danno in meno. Ogni colpo è associato a una medaglia nel senso orario secondo cui sono disposte nella Keyblade equipaggiata, perciò è necessaria una certa strategia nella scelta delle medaglie da utilizzare, tenendo conto dell'indicatore che consumano e dell'elemento a loro associato, il quale rispetta una sorta di morra cinese elementale che permette di infliggere più o meno danni a nemici diversi. Il tutto è rappresentato in due dimensioni attraverso un delizioso character design che ricorda le coloratissime illustrazioni nei libri di favole d'altri tempi: è una scelta che potrebbe lasciare interdetti i puristi abituati allo stile classico della serie, ma che nel contesto funziona perfettamente e si è rivelata leggera anche sui sistemi meno recenti, aggirando le eventuali difficoltà di trasporre la grafica tridimensionale degli ultimi episodi in versione mobile. Nulla da dire sulla colonna sonora di Yoko Shimomura, la famosa compositrice storica della serie che in questo caso non ha dovuto impegnarsi poi così tanto, visto che i brani sono per la maggior parte dei riarrangiamenti di quelli già ascoltati nei precedenti Kingdom Hearts.

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8.0

Redazione

9.0

Lettori (14)

Square Enix avrebbe potuto realizzare un giochetto da quattro soldi, chiamarlo Kingdom Hearts e farsi i bagni di euro, invece Kingdom Hearts Unchained χ è stato proprio una sorpresa gradita. Pur condividendo i problemi storici dei gacha, a cominciare da una prepotente ripetitività di fondo, si tratta di un titolo ricco e ben realizzato sotto praticamente ogni aspetto, tranne quello della storia: i dettagli che i fan sfegatati della serie vorrebbero disperatamente conoscere sono distribuiti col contagocce tra decine e decine di missioni diverse, e nonostante tutto la trama continua ad essere inutilmente convulsa. Finché non sopraggiunge la noia, però, Kingdom Hearts Unchained χ sa essere un piacevolissimo passatempo.

Christian Colli

Pro

  • Graficamente delizioso
  • Ricco di contenuti e discretamente complesso
  • Non si sente il bisogno di ricorrere alle microtransazioni

Contro

  • È ripetitivo
  • La storia fatica a decollare e non è certo imprescindibile
  • Sarebbe stato bello rivedere qualche mondo in più

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