Razer Ripsaw  13

Razer si lancia nel settore delle schede di acquisizione

Prezzo
179,99 €

Che Razer non si accontenti più di farla da padrone nel settore delle periferiche di gioco di alta qualità, ormai si era capito con l'arrivo del microfono Seiren e della webcam Stargazer. Mancava però l'elemento finale per chiudere il cerchio e fornire agli appassionati del marchio qualcosa che permettesse lo streaming, ponendosi in diretta concorrenza con Elgato, AverMedia e Hauppage. Questo elemento si chiama Ripsaw ed è una scheda di acquisizione compatibile con Open BroadCaster e XSplit, probabilmente i due più diffusi software di streaming per Twitch e YouTube, che promette un bassissimo livello di latenza e altre funzionalità interessanti. Per capirne il valore l'abbiamo testata durante i nostri streaming serali ed ecco il risultato delle nostre valutazioni.

Abbiamo recensito Ripsaw, la scheda di acquisizione di Razer!

Apriamo la scatola

Ripsaw si presenta con la solita cura che Razer ripone nel packaging dei suoi prodotti: un imballaggio curato, i consueti adesivi e il messaggio da parte del CEO dell'azienda, la scheda d'acquisizione e sotto tutta la cavetteria necessaria per iniziare. Sono presenti infatti il cavo USB 3.0, un cavo HDMI, il cavo AV Component, un cavo per la PS3, un cavetto audio da 3,5mm e ovviamente una piccola guida per configurare il prodotto.

Razer Ripsaw

Ripsaw supporta l'acquisizione a 1080p e 60fps, ma anche i 1080i, i 720p, giù fino ai 480i. Sul retro trovano spazio la presa USB, l'HDMI in e OUT, mentre frontalmente ci sono due jack audio per l'inserimento di un lettore mp3 o altri supporti per riprodurre musica e il commento in diretta con un microfono. Volendo quindi potete non collegarlo direttamente al computer oppure collegarne un secondo per eventuali amici che commentano assieme a voi e che normalmente non si potrebbero sentire bene se giocate con una cuffia munita di microfono. Installare il prodotto è abbastanza semplice anche per chi non ha esperienza con le schede di acquisizione: si collega la USB al computer dove useremo il programma per lo streaming, si connette un cavo HD tra console e Ripsaw e uno tra quest'ultima e il monitor e il gioco e fatto. Dal punto di vista del design la Ripsaw offre linee decisamente pulite e un solo led frontale che si illumina di verde quando è pronta per acquisire, o di rosso quando il PC è spento o non è connessa a una fonte video. Tecnicamente su Synapse, lo strumento di configurazione comune a tutti i dispositivi Razer, dovrebbe essere possibile gestire il funzionamento di questo LED, ma al momento la funzione sembra disabilitata. Non è possibile inoltre decidere dal dispositivo la qualità dell'acquisizione e i fotogrammi per secondo: sono tutte regolazioni che andranno fatte direttamente nel software d'appoggio. Un piccolo dettaglio che abbiamo apprezzato è la presenza di una base in gomma antiscivolo che permette alla Ripsaw di rimanere saldamente al suo posto sulla scrivania.

Semplicità innanzitutto

L'assenza di un software proprietario d'appoggio, anche se Razer ne ha pur sempre uno, può essere vista come una mancanza importante, ma è di fatto un esempio di come il produttore abbia puntato tutto sulla semplicità di utilizzo, permettendo all'utente di iniziare subito a produrre video di alta qualità. Alla prova dei fatti dobbiamo dire che la scelta dell'USB 3.0 si rivela in effetti vincente, azzerando quasi del tutto la latenza tra il gioco e ciò che possiamo vedere nella finestra di OBS o Xsplit. Il ritardo è così basso che i giochi meno concitati potrebbero quasi essere giocati guardando direttamente il video acquisito e non bisogna impostare alcun ritardo del parlato, soprattutto se usate il mic frontale o della webcam. Abbiamo testato il dispositivo sia con Xbox One che PlayStation 4 e ha funzionato senza dare alcun problema, rilevando immediatamente le console dal momento in cui è stata collegata.

Se proprio vogliamo trovare dei difetti alla Ripsaw potremmo dire che il cavo USB fornito in dotazione è abbastanza corto, quindi in base alla vostra configurazione potreste essere costretti a dotarvi di un cavo supplementare sufficientemente lungo per collegare PC, console e televisore, oppure di nuovi cavi HDMI. Inoltre, anche se OBS e Xsplit sono al momento i due software più diffusi e consigliati per iniziare la vostra carriera di streamer di successo, nel caso voleste scegliere un programma differente non potrete usare la Ripsaw, visto che non sarebbe compatibile. Terzo: aprendo la scocca e analizzando l'interno si può notare che fondamentalmente i componenti sono gli stessi della Live Gamer Extreme di AverMedia, quindi di fatto Razer non toglie né aggiunge niente al settore dello streaming casalingo. Da un certo punto di vista questa è anche un'ottima notizia perché le specifiche sono le stesse di un ottimo prodotto il che rende la Ripsaw un oggetto semplice da usare, elegante e perfetto per chiunque voglia condividere i propri match online senza troppi problemi, a patto di saper usare bene OBS o Xsplit. Sotto questo punto di vista il secondo è senza dubbio più semplice e offre funzioni interessanti, come la possibilità di mostrare la chat di Twitch sullo schermo, mentre il primo, oltre ad essere gratuito, offre moltissime possibilità, tuttavia richiede un minimo di impegno per essere padroneggiato al massimo. Per quanto riguarda il prezzo, la Ripsaw si mantiene più o meno al livello della concorrenza, sappiate però che se vi iscrivete al programma di supporto per streamer pensato da Razer potreste ottenere uno sconto del 25%.

Razer Ripsaw rappresenta senza dubbio un'ottima scelta per entrare nel mondo dello streaming. La decisione di utilizzare l'USB 3.0 è assolutamente azzeccata per ridurre la latenza, tuttavia l'uso di componenti identici ad altre marche toglie quel gusto di originalità che accompagna di solito i prodotti Razer.

PRO

  • Latenza ridottissima
  • Molto semplice da installare
  • Design semplice e pulito
  • Completa di tutto e facile da installare

CONTRO

  • Compatibile solo con OBS e Xsplit
  • Cavo USB un po' corto
  • Componenti interni identici ad altre marche