MSI GeForce GTX 1080 Gaming X 8G  118

Abbiamo testato la GeForce GTX 1080 confezionata da MSI

Prezzo
839,00 €
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Dopo aver letto tanto sulla nuova ammiraglia di casa NVIDIA, è arrivato il momento di mettere finalmente sotto torchio la nuova GeForce GTX 1080 per testarne a fondo le performance nel maggior numero di scenari possibili. In attesa dell'imminente GTX 1060, possiamo dire che se la GTX 1070 si pone come perfetto compromesso per coloro che puntano ai 1440p, la GTX 1080 si posiziona sin da subito in cima alla catena alimentare delle GPU del produttore di Santa Clara attestandosi attualmente come maggior espressione dell'architettura Pascal sotto il profilo della bruta potenza di calcolo. Il lancio è oramai avvenuto da qualche settimana, ma inizialmente nei negozi si trovavano prevalentemente le Founder Edition, ovvero i modelli reference con frequenze, sistema di dissipazione del calore e chassis progettati interamente da NVIDIA. Con il passare dei giorni si stanno facendo strada sugli scaffali le versioni custom rielaborate dai singoli produttori con le tecnologie di raffreddamento proprietarie e migliorate nelle frequenze. La MSI GeForce GTX 1080 Gaming 8G non fa eccezione migliorando il clock della GPU e impiegando sul radiatore il nuovo sistema Twin Frozr VI per mantenere fresca la scheda nonostante l'overclock. Il pacchetto sembra quindi molto invitante, ma varrà il prezzo che costa?

A proposito di prezzo, la MSI GeForce GTX 1080 Gaming X 8G può essere acquistata a circa 700 euro. Altre soluzioni permettono di scendere un bel po' di prezzo, guardando ad esempio alla Asus GeForce GTX 1080 che può essere acquistata a 380 euro circa. Oppure il modello Gigabyte che si può reperire scontato a 480 euro circa.

GP104 e GDDR5X

Il passo in avanti più importante rispetto alla generazione precedente è senza ombra di dubbio l'arrivo del nuovo chip grafico GP104 con architettura Pascal che promette un ulteriore miglioramento in performance ed efficienza, aspetto questo sempre al centro dello sviluppo per NVIDIA. È importante in tal senso il passaggio al processo produttivo 16 nanometri FinFET Plus di TSMC che vede il GP104 rimpicciolirsi impacchettando 7.2 miliardi di transistor in soli 314 mm² contro i 398 mm² occupati dal chip della GTX 980.

Il tutto è accompagnato da una memoria più veloce e un nuovo controller per andare incontro alle esigenze dei videogiocatori adesso più che mai interessati alle prestazioni: da una parte infatti c'è tutto il mondo della realtà virtuale che sta muovendo i suoi primi passi con i suoi tantissimi impieghi ancora inesplorati, mentre dall'altra il 4K sta crescendo sempre di più tra le risoluzioni utilizzate per giocare. E di potenza sotto il cofano la GTX 1080 ne ha parecchia grazie ai 2560 CUDA core e 160 unità texture che la portano addirittura a superare le performance di uno SLI di GTX 980. Il clock di base di questa versione MSI si attesta sui 1733 MHz in modalità Silent, ma grazie al boost può arrivare fino a 1847 MHz in Modalità OC, frequenze decisamente superiori rispetto a quelle di fabbrica della versione reference. Tuttavia, lavorando un po' di overclock siamo riusciti a portarla a ridosso dei 2000 MHz. Una peculiarità della GeForce GTX 1080 è l'utilizzo di 8GB di memorie GDDR5X che permettono un aumento sostanzioso del bandwidth a 320 GB/s, un incremento maggiore del quaranta percento rispetto alla 980. Per quanto riguarda il lato estetico la MSI GeForce GTX 1080 Gaming X 8G rimane piuttosto simile alla precedente, ma in realtà le ventole del sistema di raffreddamento sono state ridisegnate e migliorate per generare un maggiore flusso d'aria e massimizzare così la dispersione di calore dal dissipatore. La livrea porta i classici colori rosso e nero, con le due ventole da 100 mm affiancate sulla parte superiore. L'utilizzo di componenti Military Class esclusivi per le schede video della linea gaming assicurano inoltre una vita utile di ben superiore rispetto agli altri materiali e restituiscono un'ottima sensazione di solidità al tatto, complice soprattutto la spessa piastra di metallo inferiore che va a rinforzarne la struttura. Tale aggiunta si è rivelata necessaria viste le dimensioni generose - 279 x 140 x 42 mm - e il peso di 1100 grammi. Per l'alimentazione la MSI GTX 1080 presenta un connettori da 6 pin e uno da 8 pin contro il singolo da 8 pin della Founders Edition. L'interfaccia I/O mette a disposizione una porta DVI, una porta HDMI 2.0 e ben tre DisplayPort 1.4, fondamentali se si pensa di abbinare alla scheda video NVIDIA un monitor provvisto di G-SYNC.

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La nostra prova

Per effettuare i benchmark abbiamo utilizzato un set up con Intel Core i7-4790K @ 4,4 GHz, RAM 2 X 8 GB, SSD Samsung 840 Pro 256 GB, HDD WD Caviar Blue 1 TB, alimentatore Cooler Master V850, sistema operativo Microsoft Windows 10. I driver che abbiamo utilizzato sono i 368.39.

The Witcher 3: Wild Hunt - Il capolavoro di CD Project Red è oramai presenza fissa nei nostri benchmark da quando è uscito, vero e proprio banco di prova per tutte le nuove schede video che si affacciano sul mercato. Oltre ad offrire un protagonista carismatico, un cast ben caratterizzato, decine di ore di gioco divise tra quest primarie e secondarie sparpagliate in un mondo di gioco affascinante e ricco di dettagli, The Witcher 3: Wild Hunt è anche dannatamente bello da vedere. La scelta in termini di impostazioni video è molto alta, noi abbiamo utilizzato il preset Ultra, accompagnato da 16x AF, SSAO e abbiamo disabilitato NVIDIA Hairworks per evitare sovraccarichi di lavoro. Il risultato è superiore ai 60 frame al secondo con risoluzione 2560x1440 e superiore ai 40 frame al secondo in 4K.

Tom Clancy's The Division - Lo sparattutto in terza persona online di Ubisoft ha catalizzato l'attenzione dei giocatori in questo inizio anno per la sua particolare formula di gioco, l'ambientazione suggestiva e la continua interazione richiesta per completare le missioni in coop e affrontare le insidie del multiplayer competitivo nella Zona Nera. Scongiurati i disastri dell'ultimo Assassin's Creed, The Division giocato a settaggi ultra non ha dato particolari grattacapi alla MSI GeForce GTX 1080 Gaming X 8G che anche in 4K è rimasta ampiamente sopra i 30 frame al secondo utilizzando i dettagli molto alti. In 1440p invece abbiamo superato agevolmente la soglia dei settanta frame per secondo con un titolo che si è dimostrato esigente soprattutto sul fronte dell'orizzonte visivo e degli affetti particellari.

Grand Thieft Auto V - L'ultimo capolavoro di Rockstar Games è stato un successo clamoroso in termini di apprezzamento da parte di critica e pubblico, collezionando record su record relativi e vendite e incassi. Nonostante un lancio claudicante avvenuto la versione PC di GTA V è riuscita a farsi apprezzare dai giocatori grazie soprattutto alla totale apertura verso le mod ma anche per l'eccellente porting fatto dagli sviluppatori che sono riusciti a sfruttare al meglio la potenza di CPU e GPU per portare su schermo una qualità di gran lunga superiore a quella console. Abbiamo testato il gioco con le impostazioni su Very High e filtro 4xMSAA con un risultato ottimo a 1440p girando sopra gli 80 frame al secondo che si sono pressoché dimezzati con il passaggio al 4K.

Rise of the Tomb Raider - Il sequel al reboot del franchise arrivato nel 2013 con Rise of the Tomb Raider ci riporta nei panni di una giovane Lara Croft alla ricerca di una città perduta dove si suppone possa esserci la chiave per l'immortalità. Il motore di gioco sviluppato da Crystal Dynamics sfrutta sia le DirectX 11 che le 12 e noi abbiamo proprio usato le ultime librerie grafiche di Microsoft per il nostro test mantenendo il livello di dettaglio su Very High. Utilizzando la risoluzione a 1440p si superano agilmente i 60 frame al secondo, con punte che arrivano a toccare addirittura i 90, mentre avventurandosi nel 4K non siamo riusciti a superare i 50 frame al secondo, con valori medi che si attestano introno ai quarantacinque frame.

Temperature e rumorosità

L'architettura Pascal grazie alla nuova configurazione degli streaming multiprocessor del chip grafico da 16 nm GP104 permette di utilizzare i 2560 CUDA Core della MSI GeForce GTX 1080 Gaming X 8G a piena potenza mantenendo un occhio di riguardo verso i consumi, continuando sulla strada tracciata da Maxwell al suo debutto.

Questo si traduce in temperature molto basse durante leggeri regimi di utilizzo che nel modello reference arrivano sino introno agli 80-82°C quando la GPU viene spremuta al massimo. Partendo da questo presupposto MSI ha lavorato di fino per ridurre ulteriormente il calore garantendo il raffreddamento più efficiente possibile della componentistica modificando il sistema di ventilazione. Nello specifico, il sistema a doppia ventola Twin Frozr VI vede l'utilizzo di una nuova tipologia di pale dal profilo più ampio, che grazie alla maggiore curvatura riescono a spostare secondo il produttore taiwanese circa il 22% di aria in più rispetto al precedente. Il risultato è una scheda video che a pieno carico consumando 180W guadagna circa dieci gradi rispetto alla reference arrivando con lo stress test di 3D Mark al massimo a 73°C. Il Twin Frozr VI riesce pienamente a dissipare il calore generato dalla scheda con maggiore efficacia e meno rumorosità, soprattutto in quelle situazioni intermedie dove è necessaria la ventilazione ma le temperature rimangono ancora gestibili senza dover andare a pieno regime. In tal senso, fino a che non vendono superati i 60°C le ventole rimangono ferme per la massima silenziosità il idle, attività multimediali o gaming leggero come può essere quello con titoli come League of Legends o World of Warcraft. Spingendo sull'acceleratore tuttavia siamo rimasti positivamente colpiti dalla minima rumorosità della GPU.

Conclusioni

Il nostro primo contatto diretto con la nuova architettura Pascal è arrivato grazie alla MSI GeForce GTX 1080 Gaming X 8G, una scheda video che prende quanto di buono visto con il modello Fouders Edition e lo migliora ulteriormente sotto il profilo delle frequenza e delle temperature. Il modello MSI arriva con un clock di base di 1708 MHz rispetto ai 1607 MHz della reference, ma rimane inferiore per quanto riguarda l'overclock visto che non siamo riusciti a portarla oltre i 2000 MHz. L'efficienza energetica rimane il fiore all'occhiello della GPU, così come ottime sono le temperature che superano di poco i settanta gradi a pieno carico grazie al sistema a doppia ventola Twin Frozr VI sempre silenzioso e performante. Le prestazioni come abbiamo appurato durante le nostra prova sono sensibilmente migliorate sia a 1440p che in 4K, ma a questo punto il neo più grande della MSI GeForce GTX 1080 Gaming X 8G si concretizza in un costo esagerato che difficilmente troverà giustificazione nel rapporto prezzo/prestazioni. Le performance in game sono eccezionali sia chiaro, arrivando a superare uno SLI di GTX 980 e migliorando sensibilmente qualità e frame rate dei titoli giocati in UltraHD, con i 60 frame al secondo raggiungibili da molti titoli a patto di scendere a qualche compromesso in termini di filtri anti-aliasing e dettagli per avere un'esperienza di gioco sempre fluida e stabile. Insomma, viste anche le premesse della GTX 1070, la MSI GeForce GTX 1080 Gaming X 8G si conferma come un scheda video indirizzata a coloro che vogliono il massimo di quello che il mercato odierno ha da offrire, ma se ci si accontenta dei 1440p rinviando il 4K alla prossima generazione, siamo convinti che in casa NVIDIA il modello minore sia un affare molto più appetibile.

PRO

  • Prestazioni eccezionali
  • Perfetta per chi già oggi vuole giocare in 4K

CONTRO

  • Il prezzo non è alla portata di tutti