Midnight Star: RenegadeBinario morto? 

La serie sparatutto Midnight Star, sviluppata dagli ex Bungie, torna con un nuovo episodio e diverse novità

Pubblicato un anno e mezzo fa su App Store e Google Play, Midnight Star proponeva un approccio inedito allo sviluppo su iOS e Android, fatto di progetti dalla lavorazione lunga (in quel caso ben tre anni) e di una particolare attenzione al lore e alla componente narrativa, elementi ritenuti fondamentali per il successo di una proprietà intellettuale dalle grandi ambizioni. Binario morto? Il risultato finale, in realtà, non è stato all'altezza delle aspettative: pur potendo contare su di una serie di idee interessanti, il gioco rimaneva intrappolato nella sua natura di sparatutto su binari, mancando di varietà e coinvolgimento. Per il sequel, Midnight Star: Renegade, Alex Seropian e i suoi colleghi hanno dunque deciso di cambiare registro, in primo luogo completando i lavori in modo sostanzialmente più rapido, in secondo luogo rinunciando alla trama e alla caratterizzazione dei personaggi in favore di un approccio immediato, meno impegnativo, probabilmente più adatto alla realtà del mobile gaming. L'impianto originale è stato inoltre modificato per enfatizzare la frenesia dell'azione: il nostro personaggio non rimane necessariamente fermo sul posto di fronte al fuoco dei nemici, bensì può spostarsi sui binari attraverso l'esecuzione di semplici swipe sul touch screen.

Midnight Star: Renegade è uno sparatutto gestuale immediato ma dal gameplay poco incisivo

Scontri a fuoco casuali

Diversi titoli hanno dimostrato come sia possibile realizzare first person shooter solidi e divertenti anche sui dispositivi mobile, dunque sono proprio i presupposti di Midnight Star: Renegade a lasciare perplessi. Gli sviluppatori del gioco sentivano evidentemente l'esigenza di realizzare uno shooter gestuale, e va dato loro atto dell'originalità del risultato, probabilmente accattivante per chiunque non abbia la minima dimestichezza con gli stick analogici virtuali e, dunque, con il genere stesso degli sparatutto. Binario morto? I numeri dell'offerta sono sostanziosi, con ben centocinquanta missioni divise in quindici zone che vanno sbloccate progressivamente, nell'ottica di una campagna in single player capace di intrattenere per un bel po' di tempo, priva dei vincoli che spesso caratterizzano questo tipo di produzioni freemium e finanche dotata di un pizzico di varietà per quanto concerne gli obiettivi da raggiungere di volta in volta, che si tratti della semplice eliminazione dei nemici o di una sequenza survival. A tal proposito, la componente multiplayer propone sfide di resistenza in cui dovremo affrontare ondate di avversari alla ricerca dell'high score, confrontandoci poi con i risultati ottenuti dagli altri utenti. A ciò si aggiunge un sistema di potenziamento che sulle prime risulta anche piuttosto generoso e consente di modificare l'equipaggiamento in modo da avere sempre un buon fucile a portata di mano, con cui centrare i bersagli anche dalla lunga distanza grazie al pinch-to-zoom e a un comodo sistema di aggancio. Sul fronte della realizzazione tecnica, non siamo distanti da quanto visto nell'originale Midnight Star, con scenari ben differenziati ma molto semplici e circoscritti, un riuscito stile cartoonesco e un roster di nemici palesemente ispirati alla serie Halo, boss inclusi.

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7.0

Redazione

S.V.

Lettori

Midnight Star: Renegade prova a rimediare alle mancanze del primo episodio puntando su di un'esperienza più immediata e meno impegnativa, stavolta completamente priva di trama ma capace di intrattenere a lungo grazie alla corposa campagna e alla simpatica modalità multiplayer. L'introduzione dei movimenti rende il gameplay chiaramente meno statico e aumenta la frenesia di un'azione che però rimane vincolata ai binari e a una generale macchinosità dei comandi, nonostante alcune regolazioni migliorino un po' le cose. Se vi è piaciuto l'approccio del primo episodio apprezzerete a maggior ragione questo sequel, che però risulterà ancora una volta difficilmente digeribile dagli appassionati di sparatutto con sistema di controllo standard.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Campagna lunga, con un pizzico di varietà
  • Giocabile gratis e senza vincoli
  • Ci si può muovere, finalmente...

Contro

  • ...ma sempre nell'ottica dei binari
  • Senza trama è inevitabilmente meno interessante
  • Controlli gestuali non sempre precisi e reattivi

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