Periferiche iPhoneiPhone 7 

La nostra recensione dell'ultimo arrivato di casa Apple

iPhone 7 Per i modelli 2016 di iPhone, Apple ha scelto di modificare la strategia "tick-tock" che fino ad ora aveva determinato i cicli di aggiornamento del design del proprio smartphone: con iPhone 7 è stata mantenuta di fatto quasi del tutto invariata l'estetica introdotta con iPhone 6 e proseguita con iPhone 6s, limitando quindi il rinnovamento "soltanto" alla componentistica hardware. Il motivo reale di tale decisione non è stato chiarito in maniera ufficiale, sebbene i rumor dei soliti ben informati indichino come la società di Cupertino abbia intenzione di far coincidere con il decennale dal lancio del primissimo modello, che cade il prossimo anno, l'introduzione di un device profondamente ripensato. Per scoprire se tutto ciò corrisponda a realtà dovremo quindi attendere alcuni mesi: nel frattempo vale comunque la pena di concentrarsi su questo iPhone 7 che, pur nel segno della continuità, è senza dubbio in grado di offrire spunti interessanti per i fan della mela morsicata.

Dopo una settimana di utilizzo, ecco il nostro giudizio sul nuovissimo iPhone 7 di Apple

Come prima, ma meglio

Dicevamo del design, per larga parte indistinguibile dai due modelli precedenti: le novità principali sono legati alla parziale scomparsa delle bande posteriori dell'antenna che sono state ora spostate lungo il perimetro e colorate di una tinta della tonalità della scocca, rendendole quindi meno visibili e più integrate a livello estetico. Dettagli, piccolezze, che confermano quindi un aspetto piacevole, pulito, elegante; allo stesso tempo però, è indiscutibile che nel corso degli ultimi anni diversi produttori siano riusciti ad alloggiare schermi di dimensioni analoghe in corpi più sottili, leggeri e compatti. iPhone 7 A sinistra iPhone 6s, a destra iPhone 7 La maniera più semplice però per individuare un iPhone 7 è guardarlo dal basso, nella zona in cui fino ad ora era posizionato il jack da 3.5mm per le cuffie: come ormai noto, Apple ha deciso di compiere un'altra delle sue famose scelte di rottura rinnegando uno degli standard più diffusi (ma anche, va detto, più longevi) per quanto riguarda il collegamento degli accessori audio, e delegando quindi anche questa funzione al connettore lightning. Ovviamente questo non obbligherà i possessori di iPhone a gettare nel cestino tutte le proprie cuffie: la presenza nella confezione di un adattatore apposito (acquistabile anche a parte a una decina di euro) consente di continuare a sfruttare qualsiasi periferica, ovviamente al prezzo di una certa inevitabile scomodità per dover gestire un cavetto aggiuntivo. Gli auricolari EarPods inclusi nella confezione sono invece già dotati di presa lightning, così come accadrà per tutto il mercato degli accessori compatibili di terze parti destinato ad essere rivitalizzato da questa scelta. Senza dubbio la volontà della società è quello di spingere sull'audio wireless, e non a caso l'annuncio di iPhone 7 è coinciso con quello degli auricolari AirPods. Allo stato attuale è quindi difficile riuscire a comprendere con precisione quanto questa svolta sia legata al reale progresso tecnico quanto piuttosto al marketing, e sotto questo punto di vista sarà necessario inevitabilmente osservare la risposta del mercato nei prossimi tempi. Al posto del jack è stata collocata una seconda griglia per gli speaker, sebbene si tratti di una soluzione puramente estetica: il secondo speaker è infatti integrato nella capsula auricolare in alto, garantendo quindi per la prima volta sugli smartphone Apple un effetto stereo. iPhone 7 A sinistra iPhone 6s, a destra iPhone 7 La distanza è ovviamente troppo ridotta per permettere una separazione ottimale dei due canali, ma il risultato è comunque apprezzabile anche grazie al maggiore volume in uscita che si può distintamente apprezzare, senza alcun tipo di distorsione anche al massimo della potenza. Altra novità di questo iPhone 7 è legata alla scelta di sostituire il tasto home cliccabile, quello che fin dal principio ha accompagnato la linea di smartphone dell'azienda californiana, con un tasto completamente fisso e immobile. Per fornire una risposta avvertibile all'utente durante il suo uso è stato integrato un sistema di feedback aptico (selezionabile su 3 livelli differenti), che sfrutta il Taptic Engine restituendo una piccola vibrazione che dà al cervello l'impressione del click. Abituarsi a questa soluzione richiede del tempo, e la prima impressione può essere per alcuni negativa, o perlomeno spiazzante. Il Taptic Engine potrà essere sfruttato dalle terze parti per integrarlo in differenti maniere all'interno delle proprie applicazioni, e questa è senza dubbio una prospettiva interessante. Di converso, la nuova tecnologia rende necessario il contatto con la pelle del dito per poter funzionare, motivo per cui non sarà più possibile interagire col tasto home usando i guanti per esempio. Passando invece alla resistenza all'acqua, dopo i già notevoli passi avanti riscontrati con iPhone 6s è interessante segnalare come iPhone 7 sia stato certificato IP67, sigla che garantisce la resistenza completa all'ingresso della polvere e all'immersione fino a un metro di profondità nell'acqua per un massimo di 30 minuti. Non si tratta del top raggiunto dal mercato degli smartphone (in quel caso si parla di IP68), ma è comunque un buon risultato per consentire un uso più spensierato del proprio prezioso device anche in contesti a rischio, come in piscina o al mare.

Progressi

L'imprescindibile progresso per quanto riguarda l'hardware interno ha donato all'iPhone 7 un "cuore" rappresentato dal SoC A10 Fusion, un quad core da 2.33 GHz ottimizzato in maniera tale da utilizzare i due core a basso consumo per le funzioni base, mentre gli altri due più potenti vengono attivati a seconda delle necessità e per i compiti più impegnativi. Ovviamente la risposta dei benchmark testimonia un notevole incremento di prestazioni rispetto alla generazione precedente, attorno al 25%, anche se ormai è stato raggiunto un tale livello tecnologico nei chip mobile tale da rendere le differenze anno dopo anno poco avvertibili nell'uso normale. iPhone 7 D'altra parte già iPhone 6s era uno smartphone estremamente veloce e reattivo in ogni situazione, e di conseguenza il guadagno ottenuto con iPhone 7 non è particolarmente tangibile se non nei contesti veramente molto impegnativi. L'apertura delle applicazioni standard per esempio avviene praticamente nello stesso tempo. A fianco all'A10 opera come da tradizione anche il coprocessore di movimento, l'M10, che porta con sé ottimizzazioni minori ma nessuna reale caratteristica aggiuntiva. Per quanto riguarda invece il display, anche stavolta si tratta di un LCD Retina con la medesima risoluzione e densità di pixel rispetto al passato: Apple ha scelto nuovamente di non partecipare alla gara della risoluzione né di montare pannelli OLED, e questo perché sostanzialmente lo schermo di iPhone è ancora perfettamente in grado di farsi apprezzare in praticamente ogni condizione. A maggior ragione perché il progresso tecnologico ha consentito di realizzare un display con caratteristiche superiori, al punto da entusiasmare anche i severi e competenti tecnici del sito specializzato Displaymate che l'hanno definito il miglior LCD mai testato. Tra le novità principali c'è la compatibilità non solo con lo spettro di colori sRGB / Rec.709, ma anche con il il più ampio DCI-P3 che è lo stesso utilizzato sulle TV 4K UHD. Si tratta di uno standard capace di visualizzare il 26% in più di colori, con tutti i benefici che questo può comportare. Il bianco è poi stato fissato su un livello di accuratezza più vicino allo standard D65, laddove invece su iPhone 6 c'era una tendenza verso il blu. Questa modifica risulta evidente anche ad un occhio meno esperto mettendo accanto i device, magari visualizzando la stessa immagine: sull'ultimo modello le tinte sono più calde e realistiche. Inoltre su iPhone 7 si può apprezzare un aumento della luminosità e del contrasto, mentre l'angolo di visione rimane ottimo. Ovviamente la maggior parte di queste qualità trovano il terreno più fertile nell'ambito fotografico, e per questo motivo è necessario che gli sviluppatori integrino la compatibilità al DCI-P3 nelle loro applicazioni: Instagram ha già annunciato l'intenzione di provvedere con un aggiornamento, ed è probabile che anche gli altri si adeguino nei prossimi mesi. iPhone 7

La miglior fotocamera è quella che hai sempre con te

Per quanto riguarda invece le fotocamere, la posteriore può ora contare su un sensore da 12MP con apertura ƒ/1.8, uno zoom digitale 5x e uno stabilizzatore ottico. Il True Tone flash è ora dotato di 4 led, così da garantire una resa ancora più natura della pelle evitando di appiattire le immagini. iPhone 7 iPhone 7 La maggiore rapidità delle lenti riesce a garantire scatti leggermente migliori di iPhone 6s in condizioni di bassa luminosità, ma in linea di massima nel confronto con il già ottimo sensore della generazione precedente non ci sono progressi particolarmente evidenti. Rimane quindi una delle fotocamere migliori disponibili su smartphone, capace di restituire immagini più che soddisfacenti con una riproduzione dei colori corretta. La camera Facetime frontale passa invece da 5 a 7MP, e considerando l'importanza assunta da questo tipo di obiettivo nell'epoca dei selfie, rappresenta probabilmente per molti la novità più tangibile nell'offerta fotografica di iPhone 7. Discorso diverso invece per iPhone 7 Plus, che da sempre offre un vantaggio rispetto al fratello minore sotto questo punto di vista. Quest'anno tale situazione si concretizza attraverso la fotocamera iSight Duo, composta da due obiettivi distinti: un sensore da 12MP con grandangolo da 28mm accompagnato da una lente con teleobiettivo f/2.8 da 56mm, che consente uno zoom 2x reale capace di raggiungere il 10x se unito allo zoom digitale. Un aggiornamento imminente di iOS aggiungerà poi all'iPhone 7 Plus la possibilità di eseguire ritratti con lo sfondo sfocato, con un effetto bokeh interessante. Il fatto che le due camere lavorino quasi sempre in contemporanea richiede un particolare sforzo hardware che è supportato su iPhone 7 Plus dai 3GB di RAM, una quantità quindi maggiore rispetto ai 2GB montati su iPhone 7. Sarà senza dubbio stimolante poi vedere come gli sviluppatori terze parti sfrutteranno queste caratteristiche del modello maggiore. Merita una menzione il miglioramento nell'autonomia, che attraverso una batteria di capacità leggermente superiore unita alle ottimizzazioni nel consumo del chip A10 garantiscono, a detta di Apple, un paio d'ore di durata in più. Nel nostro test possiamo affermare di aver effettivamente riscontrato un miglioramento rispetto al passato, anche se ovviamente non sufficiente da modificare la routine ormai ampiamente consolidata che impone di mettere lo smartphone in carica ogni notte.

In conclusione

Dopo anni di critiche, Apple ha finalmente deciso di abbandonare il taglio da 16GB, assolutamente inadeguato anche nei casi di utilizzo più "leggero": ora si parte da 32GB, per passare poi a 128GB e 256GB. iPhone 7 Prezzi importanti, come da tradizione, sebbene vada sottolineato sempre come gli iPhone mantengano il valore molto più a lungo rispetto gli smartphone di qualsiasi altra marca: 799, 909 e 1019€ per iPhone 7, mentre 939, 1049 e 1159€ per il 7 Plus. La scelta di colori conferma Oro, Oro Rosa e Argento, sacrificando invece il Grigio Siderale in cambio del Nero Opaco e dell'affascinante ma delicatissimo Jet Black lucido. Quest'ultimo, per mantenere una sorta di esclusività, è disponibile solo nei due tagli maggiori di memoria. In definitiva, iPhone 7 è senza dubbio il miglior iPhone mai realizzato - come ama ripetere la casa di Cupertino ogni anno - ma sarebbe strano il contrario. Un condensato di alta tecnologia accompagnato da un sistema operativo assolutamente maturo, con una ottimizzazione software/hardware che continua a rappresentare un unicum all'interno dell'intero mercato degli smartphone. La scelta di posticipare l'adozione di un nuovo design, l'introduzione di novità che per la maggior parte degli utenti potrebbero risultare non particolarmente incisive e la "scommessa" dell'eliminazione del jack da 3.5mm sono elementi che possono suggerire agli utenti di iPhone 6 e 6s di rimanere soddisfatti del proprio smartphone ancora per un anno. Chi dovesse invece provenire da una generazione precedente troverà in iPhone 7 la summa di quelli che sono effettivamente tre anni di sviluppo: un device magari non emozionante in senso stretto ma maturo, affidabile, completo, e di conseguenza destinato a soddisfare chiunque abbia familiarità con l'ecosistema Apple.

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