Batman: Return to ArkhamRitorno ad Arkham 

Batman: Arkham Asylum e Batman: Arkham City tornano aggiornati in una raccolta per le console di nuova generazione

Ritorno ad Arkham Il successo del Batman targato Warner Bros Inc. e Rocksteady Studios è stato certamente uno dei più importanti e "rumorosi" degli ultimi anni. Come abbiamo scritto più volte in passato, il binomio tra l'azienda americana e lo sviluppatore londinese ha costituito un vero e proprio toccasana per il personaggio dell'Uomo Pipistrello in ambito videoludico, visto che da questa collaborazione sono venuti fuori dei giochi d'azione che, al netto di qualche difetto, hanno saputo soddisfare il pubblico di appassionati e ricreare alla perfezione l'universo del popolare personaggio di DC Comics. E non solo dal punto di vista visivo. La bravura di Rocksteady Studios, infatti, è stata anche quella di non essersi limitata ad attuare una trasposizione videoludica di qualche altra opera di intrattenimento con protagonista Batman, ma di creare insieme a Paul Dini una sceneggiatura inedita, che da un lato affonda le radici nella vasta letteratura dedicata all'eroe mascherato, dall'altra la rielabora un po' e l'adatta calandola in una nuova realtà con delle storie "originali". Ecco quindi che dopo il terzo capitolo intitolato Batman: Arkham Knight, che ha suggellato il salto generazionale della saga, Warner Bros Inc. ripropone anche i suoi due predecessori precedentemente rilasciati su PlayStation 3, Xbox 360 e PC, sulle nuove console, con la raccolta Batman: Return to Arkham, rimasterizzata dallo studio Virtuos avvalendosi dell'Unreal Engine 4.

Batman: Return to Arkham porta i primi due Batman di Rocksteady Studios sulle nuove console

Dal manicomio di Arkham alle strade di Gotham City

La raccolta include quindi Batman: Arkham Asylum e Batman: Arkham City aggiornati graficamente appositamente per PlayStation 4 e Xbox One, con in più alcune ottimizzazioni e la presenza di tutti i DLC usciti successivamente al lancio di entrambi i titoli originali. Il primo gioco della lista, Batman: Arkham Asylum, è ambientato nel manicomio criminale di Arkham, una tetra costruzione in stile neogotico dove vengono rinchiusi i criminali ritenuti insani di mente. Una notte apparentemente come tante altre a Gotham City, la finta quiete della periferia, su un isolotto oscuro e apparentemente tranquillo, viene rotta dal rombo della Batmobile: Batman ha catturato Joker e lo sta riportando all'interno di Arkham. Ritorno ad Arkham La giustizia sembra aver di nuovo avuto la meglio sul Male, ma con certi criminali mai dare qualcosa per scontato: Arkham è una polveriera pronta ad esplodere, e questo il Joker lo sa bene. Così basta un attimo di distrazione e un piano ben congegnato per poter rovesciare la situazione e trasformare il "penitenziario" in una roccaforte da dove poter disporre a piacimento dell'aiuto dei suoi diabolici inquilini. Inizia così un'avventura che vede l'Uomo Pipistrello subito alle prese con una forza malvagia soverchiante, una collezione di incubi storici del supereroe che torna a minacciare l'ordine di Gotham così faticosamente conquistato nel tempo. A livello di gameplay, per i pochi che ancora non conoscessero la serie, l'avventura è un ibrido tra picchiaduro, azione stealth, RPG e gioco d'esplorazione. All'interno dell'isola che ospita Arkham, una vasta area di gioco esplorabile più o meno liberamente con alcune sezioni che diventano raggiungibili solo in determinati momenti, l'utente deve cacciare i criminali uno per uno, eliminandoli a suon di legnate o con l'aiuto delle numerose strumentazioni in dotazione a Batman. La progressione nel gioco determina poi l'aumento di esperienza e gli eventuali passaggi di livello, come in un gioco di ruolo. I punti accumulati, infatti, possono essere spesi nel miglioramento delle capacità del personaggio e del suo equipaggiamento. Batman: Arkham City, così come il suo predecessore, ha una progressione scandita da una serie di eventi, ma contrariamente a esso tutto è ambientato in un'area aperta più grande ed esplorabile liberamente, ricca di missioni secondarie anche facoltative. Ritorno ad Arkham Non si tratta di uno spazio enorme, almeno se paragonato a prodotti realmente free roaming, ma riesce comunque a dare la sensazione di trovarsi in una città vera, di pattuglia, pronti a intervenire dall'alto in qualsiasi istante in soccorso delle forze dell'ordine o dei cittadini in difficoltà. La storia inizia alcuni mesi dopo gli avvenimenti di Asylum, quando il neo sindaco di Gotham, Quincy Sharp, decide di trasferire i criminali del Penitenziario di Blackgate e quelli del manicomio di Arkham in un'area circoscritta e sorvegliata all'interno della città, che viene ribattezzata Arkham City. Questa zona viene affidata al diretto controllo del professor Hugo Strange, che pare abbia ideato una cura per la correzione delle malattie mentali. Ma la realtà è ben diversa da come appare: presto scoppia il caos, e come sempre a cercare di porre rimedio alla situazione, deve pensarci il Crociato Incappucciato. A livello di giocabilità il titolo mantiene tutti quegli elementi tipici che hanno caratterizzato il predecessore, come l'azione, l'avventura, le fasi stealth e quelle picchiaduro, ma limandone al contempo i difetti, e ampliandone le possibilità in termini di gameplay e di contenuti. Ecco presenti quindi novità come per esempio una serie di nuovi gadget o mosse adibite a stordire i nemici, a effettuare contrattacchi che danneggiano tre criminali alla volta, a schivare le coltellate o a disarmare i nemici, e la possibilità di poter interagire maggiormente con gli elementi sospesi, visto che l'ambientazione cittadina consente al titolo di svilupparsi anche in verticale, con decine di palazzi e appigli su cui inerpicarsi o planare.

Trofei PlayStation 4

Niente lista unica per Batman: Return to Arkham, che ripropone tutti i Trofei dei due giochi e dei vari DLC, tra normali e segreti. La maggior parte di essi si possono ottenere completando determinate missioni primarie e secondarie della campagna, oppure soddisfacendo determinate richieste come abbattere un certo numero di nemici con una particolare contromossa, o utilizzare un gadget specifico per venire a capo di un enigma, e così via.

Meccaniche in comune

La struttura ibrida in entrambe le produzioni riesce ad amalgamare piuttosto bene i vari elementi di gameplay, anche se la cosa funziona meglio in Arkham City, che come accennato poc'anzi, lima i difetti del primo capitolo e aggiunge nuove animazioni, mosse, situazioni e gadget ai combattimenti, e non solo a quelli. In generale l'utente è chiamato a indagare sugli eventi, sfruttando la modalità detective per effettuare una scansione dell'ambiente circostante, dove risaltano gli indizi e gli oggetti degni di attenzione particolare. Da lì e girando per le zone di un'area può ricostruire i fatti, trovare prove e seguire eventuali tracce che possono portarlo verso gli obiettivi, oppure vedere passaggi segreti o trovare i numerosi oggetti e bonus nascosti, molti dei quali celati dietro agli indovinelli dell'Enigmista. Ritorno ad Arkham Gli spostamenti avvengono generalmente secondo una dinamica tipicamente stealth, tranne a volte in Arkham City dove visti anche gli spazi all'aperto e più grandi si tende a usare il "volo" da un edificio all'altro e non solo. Ad ogni modo, la differenza numerica nei confronti dei nemici, che spesso non brillano per intelligenza (a proposito, si poteva migliorare per questa edizione), impone molte volte un approccio più ragionato al combattimento, sfruttando lo spostamento in verticale garantito dal celebre rampino e il riparo offerto dall'ombra. In questo modo è possibile sia raggiungere luoghi apparentemente inaccessibili, che osservare con calma gli eventi dall'alto, soprattutto in città, scegliendo il momento giusto per lanciarsi nel vuoto (è possibile planare aprendo il mantello) e colpire di sorpresa. L'equipaggiamento di Batman si amplia poi nel corso del gioco: nelle prime ore comprende il leggendario Batarang per gli attacchi a distanza, il rampino e un particolare gel esplosivo per creare trappole e aprire varchi, oltre alla strumentazione per la rilevazione degli indizi, ma altri elementi vengono aggiunti in seguito. Ovviamente l'eroe non si limita a nascondersi nell'ombra e a indagare sui misfatti: quando il nemico arriva a tiro ed è necessario, non disdegna di menare calci e pugni. Il combattimento in questi casi avviene secondo gli stilemi classici del picchiaduro a "scorrimento", ma con un'attenzione particolare nei confronti del ritmo: i furiosi scambi di attacchi, schivate, parate e contrattacchi avvengono con una certa precisione. Colpire a casaccio, insomma, non è molto produttivo, ed è necessario stare attenti ai movimenti degli avversari, soprattutto in Arkham City. Batman si dimena in mezzo a nugoli di nemici concatenando i movimenti in maniera fluida e sensata, schivando, opponendosi, effettuando prese sfruttando gli attacchi avversari, il tutto esaltato da slow motion ad effetto nei momenti culminanti degli scontri.

Un’esplosione di effetti speciali

Per quanto riguarda la parte tecnica, diciamo subito che il lavoro fatto da Virtuos sui due giochi è globalmente buono dal punto di vista estetico, ma purtroppo girano ancora a 30 frame per secondo, e abbiamo visto addirittura dei micro scatti manifestarsi in certi momenti di gioco di Arkham Asylum. Questi non pregiudicano il gameplay, ma stonano in tale contesto. In ogni caso, grazie anche alla sua particolare ambientazione, Asylum riesce visivamente a mantenere un aspetto abbastanza particolareggiato se rapportato all'originale. Inoltre grazie al restyling grafico i corridoi del manicomio di Arkham fanno più paura, i giochi di luce e ombra funzionano meglio, e la sensazione di trovarsi all'interno di un luogo malsano e pericoloso si percepisce maggiormente rispetto all'edizione Xbox 360 e PlayStation 3.Diverso il discorso per i personaggi: già caratterizzati in maniera magistrale in origine, da un lato certi "risaltano" grazie alla nuova grafica, vedi per esempio Batman, dall'altro alcuni sembrano perdere qualcosa: la "durezza" dei loro volti viene infatti mitigata e resa "plasticosa", quasi liscia, dall'illuminazione del momento o da certi effetti applicati sul modello per sfumarne le imperfezioni. Ritorno ad Arkham Ritorno ad Arkham Di conseguenza personaggi come il Joker appaiono talvolta meno minacciosi e "differenti" da come lo si ricordava nel gioco. Per quanto concerne i nemici dozzinali, in generale deludono un po' per il livello di dettaglio inferiore e per le animazioni, identiche a nostra memoria a quelle viste in passato. Discorso che vale anche per Arkham City, che come abbiamo visto sposta invece l'azione direttamente per le strade di Gotham. Quest'ultima è ben rappresentata nei suoi imponenti edifici, nei suoi vicoli bui ed oscuri che l'attraversano tortuosi e che nascondono mille insidie. Non è da "nuova generazione", ma l'immagine ci guadagna abbastanza in termini di nitidezza, anche se così perde quell'aspetto scuro, quasi buio, che caratterizzava l'originale. Ad ogni modo, il colpo d'occhio generale quando Batman si trova sulla sommità di qualche palazzo a osservare la città lascia tutto sommato soddisfatti. E poi i comignoli da cui escono improvvise fiammate, i fasci di luce proiettati nel cielo dagli enormi fari posti sui tetti, le luci dei neon che si riflettono sul ghiaccio della strada: i nuovi effetti particellari, fisici e luminosi contribuiscono a rendere più viva la scena rispetto a quanto visto nell'originale, donando a ogni area un certo dinamismo di fondo. Per quanto concerne i personaggi principali, abbiamo qui un'ottima modellazione per protagonisti e antagonisti, con Batman rappresentato sempre in maniera massiccia dal punto di vista del fisico, ma come lo abbiamo visto però in Arkham Knight. Allo stesso modo i vari Joker, Harley Quinn, Catwoman, giusto per citarne alcuni, sono stati "aggiornati", per così dire, in maniera tale da risultare più vicini esteticamente a quelli visti nella loro ultima apparizione in Arkham Knight, con una buona cura per i particolari come si evince nei primi piani e nelle scene di intermezzo, girate e "inquadrate" come in un film e per questo in grado di contribuire a rendere più avvincente l'esperienza di gioco. Pure qui vale però il discorso fatto per Arkham Asylum: certe facce sono state troppo "levigate" conferendo ad alcuni personaggi un viso "liscio". Ottimo come sempre invece il comparto audio, dagli effetti sonori all'accompagnamento musicale, che può contare in entrambi i giochi su una colonna sonora a tratti imponente nel suo incedere al fianco delle azioni compiute dal Cavaliere Oscuro, e su uno splendido doppiaggio in italiano, la cui qualità può essere tranquillamente paragonabile a quella della localizzazione di una pellicola cinematografica. La recitazione in particolare di Marco Balzarotti e Riccardo Peroni, voci rispettivamente di Batman e del Joker, riesce a dare maggiore forza emotiva alla personalità dei due personaggi, e risulta assolutamente convincente e azzeccata.

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7.8

Redazione

7.3

Lettori (11)

Batman: Return to Arkham è una buona raccolta dei primi due episodi rimasterizzati della serie Arkham e di tutti i suoi DLC. Ma se il valore intrinseco dei due titoli non si discute e resta immutato nel tempo, il giudizio positivo della compilation viene in parte minato da qualche imperfezione tecnica, come i micro scatti presenti in Arkham Asylum, la mancanza dei 60 frame per secondo che avrebbero garantito una maggiore fluidità e il mancato aggiornamento di alcuni elementi di gioco, come per esempio l'intelligenza artificiale dei nemici dozzinali. Ad ogni modo, anche con queste "lacune", Batman: Return to Arkham resta una discreta produzione, consigliata a tutti gli appassionati dell'eroe di DC Comics che non hanno mai giocato a nessuno dei due titoli. Viceversa, coloro che li possiedono già, non sono dei collezionisti e non sono interessati a qualche ritocco grafico, possono tranquillamente guardare altrove.

Massimo Reina

Pro

  • Due avventure vaste, ben strutturate e splendidamente raccontate in un'unica soluzione
  • Tutta la meravigliosa atmosfera delle storie del Cavaliere Oscuro
  • Sono presenti tutti i DLC rilasciati per entrambi i giochi
  • Buon restyling grafico...

Contro

  • ...ma senza stravolgimenti e con qualche imperfezione tecnica di ottimizzazione
  • Arkham Asylum ha qualche problema di fluidità a 30 frame al secondo
  • Nessuna vera novità o contenuto inedito rispetto agli originali