Hardware PCNerdytec Couchmaster Cycon 

Nerdytech ci presenta una soluzione piuttosto gustosa per giocare con il PC in salotto

Chi scrive non è entrato nel mondo PC da moltissimo tempo. O perlomeno, non così tanto da giustificare una postazione dedicata in casa. Nell'appartamento non ci sono stanzette né soffitte da destinare a un monitor di qualità, semplicemente un mobile a ospitare il televisore da salotto in cui convivono gli HDMI di console e PC fisso, un divano a fronteggiarli. Il divano - o la poltrona - rappresenta nel parlare comune l'elemento più tipicamente associato al pad, che a sua volta incarna la critica maggiore che i fan del mondo del personal computer indirizzano a chi sta al di là della staccionata: la mancanza del controllo completo. Eh sì, è vero che ci sono prodotti quasi impossibili da giocare con il pad, è altresì vero che il design dell'interfaccia potrebbe (dovrebbe?) assolvere proprio a questo scopo. Negli ultimi anni i due regni si sono affiancati, sono ormai pochi quei prodotti che esulano dalle meccaniche di analogico e bottoni, ma ancora qualcosa c'è. Valve c'ha provato, ma il tentativo non è stato così incisivo. Affascinati dal tema, abbiamo quindi spinto per mettere le mani su quello che a conti fatti ambisce a essere la trasposizione perfetta del PC gaming su divano poiché strumento che non soppianta mouse e tastiera, ma vi si affianca.

Il Couchmaster Cycon è il sogno realizzato di ogni aspirante PC Gamer da salotto!

Arredo da salotto

Nerdytec Couchmaster Cycon Non a caso la ditta che produce Couchmaster si chiama Nerdytec. Quello dell'azienda tedesca è il classico business da catena corta, una sorta di filiera dal produttore al consumatore. Nella dialettica più superficiale, di consigli e soluzioni per ovviare al problema di mouse e tastiera su divano ce ne stanno varie e coinvolgono tutti prodotti da grande distribuzione mobiliare. Soluzioni improvvisate, accennate, non studiate ad hoc; per questo Couchmaster mette i puntini sulle "i" con una struttura apparentemente scontata ma funzionale. Cominciamo dalla coppia di cuscini in dotazione (60x23x19 cm) da posizionare in parallelo a destra e sinistra del corpo della periferica: con un ripieno di gommapiuma e un esterno di pelle sintetica, i cuscini si adattano anche a divani più corti in quanto è la pressione dei gomiti a riequilibrare la struttura. Ognuno è fornito di una tasca: potrebbe sembrare ininfluente, ma è comodo avere un posto dove inserire il mouse finita la sessione di gioco. Poi abbiamo il piano dove posizionare il tutto: il modello Cycon è quello per attrezzatura cablata e per rendere le cose più semplici ed esteticamente piacevoli, il prodotto dispone di un hub USB interno dotato di quattro prese dove collegare gli accessori, tappetino e velcro inclusi. Per chi ha il terrore di fili e cavetteria varia, scomparendo dentro la scocca l'impianto ne rende la convivenza una pratica da unboxing: dopo averci messo le mani all'inizio, difficilmente ve ne ricorderete poi l'interno.

Banco di prova

Nerdytec Couchmaster Cycon La tavola (84x35x4 cm) è fatta di plastica lavorata, un tipo di materiale a prima vista simile al polistirolo ma più compatto, più massiccio e di qualità, di colorazione nero. La bellezza di una soluzione così apparentemente banale ma funzionale è permettere di avere un piano di appoggio adatto a destri e mancini, in aggiunta la possibilità di poter disporre degli elementi sullo spazio come si preferisce grazie a due buchi speculari dove far uscire i cavi USB di mouse e tastiera. La sensazione al tatto di ogni elemento è ottima, il feedback soddisfacente e il comfort massimo. L'hub USB con il corredo di prolunga permette di giocare senza lag ed è naturalmente indicato a chi ama circondarsi di equipaggiamento con fili e apprezzi il piacere di avere l'alimentazione (fino a 900mA) raggruppata all'interno della plancia. Calcolando una distanza massima tra i cuscini di circa 75 cm, Couchmaster promette di adattarsi a fisionomie delle più variegate, il tutto portando il piacere di giocare sul divano in salotto come su una scrivania dedicata. Dopo una sessione di svariate ore e l'utilizzo con più generi, possiamo affermare con discreta sicurezza che Nerdytech ha fatto centro. Certo, alle migliorie non c'è mai fine e si potrebbero spendere delle righe su consigli da fornire all'azienda per aumentare ancora di più il valore del suo prodotto, ma la sensazione è che finalmente ci siamo: il gaming PC su divano non è più una chimera dei più integralisti. Ora, la domanda: l'apparecchiatura ha aumentato il fascino di mouse e tastiera? Un po', sinceramente, si; ma se siete fan del pad è logico che la speranza sarà sempre quella di vedere gli sviluppatori impegnarsi per disegnare interfacce apposite così da liberarvi il più possibile di soluzioni aggiuntive e senza dubbio corpose. Anche un pochino costose, visto che in questo caso parliamo di 159 euro, ma è il prezzo della comodità.

E lo Steam Controller?

Cuscini, tavole, tasche e cavi: tecnicamente, c'è sul mercato un pad studiato per assolvere a tutto questo con massima trasparenza e facilità d'uso. Che poi - mettendo per un attimo da parte il Couchmaster - ci riesca o meno di suo, questo è un altro discorso ma sappiamo che molti di voi, incuriositi e speranzosi, ci avranno messo le mani un anno fa. Nerdytec Couchmaster Cycon Ora, non ce ne voglia Valve, ma purtroppo, per quanto ci provi, un pad difficilmente potrà mai soppiantare una doppia sorgente di input con una quantità di tasti di gran lunga più elevata. Prendiamo Pillars of Eternity: esclusiva PC, gioco di ruolo vecchio stampo, assenza di supporto per il pad. Abbiamo provato entrambe le soluzioni seduti sul divano: da una parte Steam Controller configurato nel migliore dei modi, dall'altra il Cycon con mouse è tastiera. L'impegno c'è, ma è uno scontro impari in partenza: è naturale, avere un pad ed essere circondato da cuscini sono due scenari diversi eppure è proprio un altro tipo di feedback, un altro tipo di esperienza. La prima deficitaria, frammentaria, scomoda, imprecisa; la seconda perfetta, ideale, quasi festosa per l'efficacia assoluta. Saltiamo a The Witcher 3: il titolo CD Projekt RED è già diametralmente differente in quanto strutturato a puntino per essere giocato con un pad. Qui la prospettiva cambia, figlia solo delle preferenze del singolo e non sarà Couchmaster a farvi cambiare idea. Semplicemente, vi fornisce la possibilità di scegliere, il che è già un passo avanti epocale.

Couchmaster ha tante varianti, differenti per caratteristiche intrinseche e tecniche, ma la sostanza non cambia mai: portare il PC Gaming da postazione dedicata e monitor in salotto, senza perdere una virgola dell'esperienza. La buona notizia è che Nerdytech ha fatto centro i pieno: la soluzione è concreta, comoda, di facile utilizzo ma dal grandissimo impatto, per quanto - se siete fan del pad - non vi farà cambiare idea su quei titoli ottimizzati. La cattiva notizia è che il costo della giostra non passa in secondo piano, ma è un obolo che capiamo vista la struttura piccola e non capillare dall'azienda e dal fatto che la soluzione chiavi in mano è da sempre, storicamente, più dispendiosa di qualsivoglia alternativa home made. Ma anche di maggior qualità.

Marco Perri
 

Pro

  • Mouse e tastiera sul divano
  • Comodità, praticità
  • Materiali studiati e confortevoli

Contro

  • Prezzo non adatto a ogni tasca