Dead Rising 4Il ritorno di Frank 

L'improbabile reporter Frank è pronto a massacrare orde di zombie in Dead Rising 4

Con un lancio, a nostro dire, più silenzioso rispetto ad altri titoli, arriva un nuovo gioco a marchio Xbox frutto del lavoro di Capcom Vancouver. Stiamo parlando di Dead Rising 4, che sarà disponibile in esclusiva console Xbox per un anno, mentre la versione PC rimarrà esclusiva Windows Store solo per 90 giorni, dopo i quali il team di sviluppo avrà la possibilità di pubblicare il prodotto su altre piattaforme (Steam, GoG e via dicendo). Il ritorno di Frank Prima di iniziare a parlare del nuovo capitolo, ci sembra opportuno fare un paio di note su quel che fu Dead Rising 3, suo predecessore, un gioco "nuovo" con uno scopo ben preciso: dimostrare le capacità di Xbox One in qualità di titolo di lancio e coinvolgere tanti nuovi giocatori avvicinandoli al franchise. In pratica, Dead Rising 3 portava su di sé il "peso" di dover garantire un'esperienza alla portata di tutti e al contempo stupire con l'enorme quantitativo di zombie su schermo. Nonostante la stravaganza delle armi e le varie situazioni bizzarre in cui veniva catapultato il giocatore, la storia introduceva un nuovo personaggio e con esso si è tentato un approccio più "serio". Indubbiamente il titolo riusciva nell'intento di apportare una ventata di aria fresca risultando estremamente divertente da giocare grazie anche al suo vasto arsenale di armi e veicoli su cui poteva fare affidamento il giocatore. Dead Rising 4 parte proprio dalle fondamenta del terzo capitolo riprendendo le basi che gli hanno garantito un discreto successo, cercando comunque di aggiungere qualche novità, purtroppo, introdotta non nel migliore dei modi.

Dead Rising 4 mescola novità ad elementi già visti... ma non tutto funziona come sperato!

Zombie a Pezzettini!

In questo nuovo capitolo vediamo il ritorno del protagonista originale della saga, il simpaticissimo Frank West, un reporter a caccia dello scoop perfetto per creare la più grande storia mai raccontata e, banalmente, venderla facendoci un mucchio di soldi per poi godersi la propria vita durante l'apocalisse. Tra spassosissime gag e antagonisti di dubbia sanità mentale, il protagonista dovrà indagare sulla Obscuris, un corpo militare coinvolto con l'origine dell'epidemia degli zombie e sulla sua recente evoluzione. La Zombitudine, così la chiama Frank, si è infatti evoluta creando nuove tipologie di Zombie velocizzando notevolmente i tempi di trasformazione. La campagna in generale è composta da soli 6 capitoli, completabili in poche ore di gioco, caratterizzati da una componente narrativa che viene salvata semplicemente dalla simpatia e dal "carisma" del protagonista. Il ritorno di Frank Il ritorno di Frank Di contorno alla narrazione, i vari collezionabili sparsi nel gioco tra cui cellulari, giornali e audiolog, daranno modo al giocatore di approfondire le vicende della storia del gioco. Durante la nostra avventura, faremo affidamento sulla nostra macchina fotografica Reflex munita di speciali filtri tra cui la visione notturna e l'analizzatore di spettro per trovare gli indizi che ci serviranno a risolvere i vari casi. A fasi splatter dove trucideremo orde di zombie, si alternano fasi investigative in cui viene chiesto al giocatore di fotografare alcuni elementi chiave per progredire con la storia. La reflex di Frank diventa quindi un inseparabile compagno che dovremo sfruttare per analizzare l'ambiente circostante in modo da svolgere le missioni o scovare segreti tramite l'analizzatore di spettro. Simpatica l'aggiunta della funzione Selfie che permette al giocatore di scattare divertentissime foto ricordo con il bel faccione di Frank in evidenza al quale possiamo anche cambiare l'espressione facciale. Altra novità introdotta in questo capitolo è la presenza di sessioni stealth, che rimangono però assolutamente inconcludenti non essendo sviluppate in maniera concreta e limitandosi a semplicissimi abbattimenti furtivi. Come conseguenza, vista la natura del titolo, è altamente improbabile che il giocatore finisca per preferire l'approccio furtivo al caos che può essere generato con qualsiasi delle stravaganti armi create da Frank. Sia le sessioni investigative che quelle stealth mal si integrano con la follia di Dead Rising 4, le prime rallentano drasticamente i ritmi di gioco, facendoci vagare per svariati minuti nella stessa stanza in cerca di indizi, le seconde invece non garantiscono al giocatore alcun vantaggio reale, o premio, risultando quindi superflue. Ma non tutte le novità stonano, il nuovo titolo di Capcom, infatti, introduce nella saga anche un possente esoscheletro che potenzia notevolmente le nostre abilità permettendoci, tra le altre cose, di impugnare armi pesanti come spadoni o mitragliatori rotanti o ancora modificare e potenziare l'armatura con vari oggetti trovati nella mappa che ci renderanno una vera e propria arma di distruzione di massa vivente. Usare l'esoscheletro è davvero sublime ma purtroppo, come tutte le cose belle, finiremo per esaurirne l'energia che lo alimenta molto presto; tuttavia, vista la sua potenza, crediamo che i giocatori saranno spinti a esplorare la mappa di gioco per trovarne altri e tornare a massacrare qualsiasi cosa li minacci.

Non solo zombie

Anche questa volta, il gameplay non si limita semplicemente a massacrare zombie e la componente esplorativa coprirà una vasta fetta dell'esperienza offerta dal gioco. Nella mappa sono presenti dei rifugi presentati come missioni secondarie, una volta sgomberati da ogni minaccia si sbloccheranno automaticamente i vari venditori del rifugio tramite i quali è possibile comprare armi, veicoli, vestiti, cibo e soprattutto mappe. Queste ci permetteranno di evidenziare nella mappa di gioco i vari collezionabili e, decisamente più importanti, i vari schemi che ci permettono di creare armi e veicoli combinati. Il sistema di schemi è ormai ben conosciuto su Dead Rising: tramite questi è infatti possibile sbloccare, come già accennato, varie combinazioni precedentemente sconosciute. Ci sono un totale di 24 schemi per armi da mischia, 14 per armi a distanza, sette per quelle da lancio e otto per i veicoli. Il ritorno di Frank Il ritorno di Frank Il compito dei venditori di armi e veicoli in tal senso è appunto quello di permetterci di acquistare, tramite crediti guadagnati giocando ed esplorando, i vari veicoli o equipaggiamenti di cui ancora non abbiamo trovato gli schemi o per cui non siamo in possesso dei materiali che servono per produrli. Come avrete già intuito, anche questa volta si evidenziano tre categorie di armi, quelle da lancio, quelle da mischia e da distanza (armi da fuoco). Nonostante le tre categorie, è molto probabile che si finisca per combattere principalmente con armi corpo a corpo, probabilmente a causa della maggior durata delle armi o semplicemente per il maggior senso di gratificazione personale che si riceve dopo aver colpito uno zombie. Purtroppo anche questa dinamica non è priva di difetti, il sistema di combattimento corpo a corpo non prevede particolari combo limitando il tutto con la semplice e ripetuta pressione del tasto X per colpire, Y per respingere, e X+Y per eseguire l'abilità speciale dell'arma dopo aver ucciso abbastanza zombie. Per quanto riguarda invece il resto dell'esplorazione, ognuna delle varie zone ha il suo rifugio, completando le varie missioni secondarie ed encounter si livellano i rifugi sbloccando ancora più elementi disponibili dai venditori. Parlando a tal proposito del sistema di level up del protagonista: compiendo determinate azioni o massacrando zombie, si ottengono punti esperienza e una volta completata la barra si sale di livello e si guadagna un punto abilità. Questo può essere speso in una delle cinque categorie principali di attributi: combattimento, temperamento, tiro e sopravvivenza. Il level up è molto generoso e in poco tempo si arriva a livelli relativamente alti, probabile complice la campagna non proprio longeva. Come accenna il titolo di questo trafiletto, Dead Rising 4 non è solo zombie. Durante le nostre peripezie in città, non sarà raro trovare nemici "umani" tra banditi, militari della Obscuris e stravaganti psicopatici o boss secondari da sconfiggere. Oltre a questo, come accennato prima, gli zombie si sono evoluti e alcuni sono diventati più veloci e resistenti, altri più intelligenti, insomma lo sforzo di Capcom Vancouver di variegare gli scontri e i vari approcci ai nostri nemici è lodevole soprattutto se considerato il genere di gioco. I veicoli sono ancora parte del gamplay del gioco, dove persino una sedia a rotelle può trasformarsi in un formidabile strumento per sterminare zombie. La varietà di veicoli resta comunque limitata a 8 combinazioni in totale con un design e fattore divertimento probabilmente inferiore a quelli visti su Dead Rising 3. Morale di tutto questo: i completisti avranno comunque pane per i loro denti grazie non solo ai vari collezionabili e schemi sparsi nel mondo di gioco, ma anche a un enorme quantitativo di sfide da completare e segreti da scoprire.

Insieme è meglio!

Su Dead Rising 4 fa il suo debutto una nuova modalità multiplayer cooperativa composta da quattro episodi in totale in cui i giocatori dovranno sopravvivere giorno dopo giorno, affrontando varie missioni a seconda dell'episodio in cui si sta giocando. Mentre il tempo è stato completamente rimosso dalla modalità campagna, nel multiplayer è ancora un "nemico" di cui tener conto. Durante un "giorno" di gioco, vengono proposte tre missioni principali da svolgere entro le 9:00PM del mondo virtuale. Il ritorno di Frank Nel caso in cui non si riesca a completarle in tempo, l'obiettivo fallisce e i giocatori vengono costretti a far ritorno a un rifugio sicuro, anche qui, con un tempo limite superato il quale tutto fallisce e di conseguenza il giocatore non "supera" il giorno di gioco perdendo ogni progresso fatto. Nel caso in cui invece si riesca a completare le tre missioni entro le 9:00PM, il gioco genera automaticamente dei nuovi obiettivi bonus da completare ma, prudenza prima di tutto, è giusto sottolineare che raggiunta l'ora limite, sarà segnalato sulla mappa un rifugio casuale e a seconda della sorte, i giocatori potrebbero doversi spostare da un lato all'altro della mappa affrontando intere aree stracolme di zombie. Raggiunto un rifugio si passa al giorno successivo in cui vengono generati nuovi obiettivi e, prima di iniziare, giocatore avrà la possibilità di comprare armi, cibo e potenziamenti vari per prepararsi al meglio all'imminente massacro di zombie. Interessante è invece la progressione del personaggio che riprende totalmente la struttura vista in campagna ma non i progressi fatti con il protagonista di quest'ultima. Questo significa che il nostro personaggio multiplayer avrà una progressione totalmente separata rispetto al personaggio della campagna, ciò che invece avranno in comune sono i vari schemi per armi e veicoli. Alcuni di questi infatti sono esclusivi della modalità multiplayer e si trovano soltanto in determinati episodi o sbloccabili tramite particolari sfide. Infine, per accedere all'episodio successivo, bisognerà completare prima un determinato numero di missioni negli episodi precedenti, ma anche questa volta la longevità è discutibile, per quanto comunque la modalità risulti indubbiamente divertente da giocare soprattutto se in compagnia di amici.

Tecnicamente parlando

Il ritorno di Frank Necessario più che mai, in chiusura, spendere qualche parola su Dead Rising 4 a livello tecnico. Nonostante il quantitativo di zombie su schermo sia aumentato, accompagnato da un filtraggio anti-aliasing discreto e il render abbia sicuramente più pixel rispetto al precedente capitolo, su molteplici aspetti sembra quasi aver fatto un passo indietro. I modelli sono poco definiti, ombre e texture di medio/bassa qualità, i volti al di fuori del protagonista paragonabili a titoli di scorsa generazione. Per non parlare poi dei molteplici artefatti grafici che fanno la loro comparsa qua e là. La scelta di colori più vivaci rispetto al terzo capitolo stona non poco e in scene stracolme di zombie si alternano accesissimi verdi, gialli e blu contornati dall'estrema presenza del rosso sangue, senza aggiunta di dettagli ai vestiti che avrebbero comunque contribuito a portare un minimo di varietà tra i vari modelli. Sterminare zombie riempie semplicemente il pavimento di sangue, mentre la maggior parte dei corpi finisce per essere cancellata al fine probabilmente di mantenere il frame rate stabile. In conclusione, tra scelte stilistiche e compromessi tecnici, Capcom dimostra di non essere in grado di fornire un'esperienza tecnica al passo con i tempi, proponendo un prodotto tripla A graficamente non appagante e colmo di artefatti con un contorno di svariati bug.

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7.5

Redazione

8.2

Lettori (17)

Frank West è un personaggio memorabile ed esilarante, questo salva una campagna purtroppo molto breve e dalla storia poco degna di nota. Nonostante il livello tecnico del titolo non sia al passo con i tempi, Dead Rising 4 muove un enorme quantitativo di zombie riuscendo a garantire comunque un'esperienza di gioco piacevole e fluida, aspetto comunque non di poco conto considerato il genere. Lo spirito della saga è rimasto intatto, massacrare zombie è più divertente che mai e l'arsenale di armi a nostra disposizione non fa altro che aumentare il nostro entusiasmo tra uno scontro e l'altro. La componente esplorativa è solida e tra missioni secondarie e collezionabili vari il da farsi non è poco. Tra le aggiunte al gameplay, l'esoscheletro è uno degli elementi meglio implementati, mentre le sessioni investigative o quelle in stealth sembrano quasi fuori posto. Difetti a parte, il titolo è comunque molto divertente da giocare e la presenza del multiplayer cooperativo aggiunge varietà al pacchetto offerto. L'acquisto è consigliato principalmente ai fan della saga e degli zombie senza alcuna pretesa su longevità e trama, il divertimento è comunque garantito, ma magari è meglio aspettare e recuperarlo dopo qualche offerta interessante!

Marco Cremona

Pro

  • Frank è esilarante
  • Divertente da giocare
  • Tantissimi zombie da massacrare
  • Framerate stabile
  • Multiplayer cooperativo

Contro

  • Tecnicamente obsoleto e con alcuni bug
  • Campagna molto corta
  • Dinamiche stealth superflue
  • Trama poco sviluppata
  • Alcune novità introdotte male

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