Ultimate Marvel Vs. Capcom 3Un'ultima volta prima dell'infinito 

Ultimate Marvel Vs. Capcom 3 approda anche su PlayStation 4

Sembra che la lunga attesa tra Marvel Vs. Capcom 2 e Marvel Vs. Capcom 3 sia destinata a divenire soltanto un brutto ricordo: la compagnia giapponese oggi è lanciatissima e più che decisa a investire sul fortunato crossover che è diventato un appuntamento fisso per gli amanti dei picchiaduro e per chi, i tornei, ama anche soltanto guardarli. Se è vero che è difficile battere i tecnicismi e la profondità di Street Fighter V, è altrettanto vero che pochi picchiaduro riescono a entusiasmare sia chi gioca, sia chi tifa, come l'ultimo scontro tra gli universi paralleli della Marvel Comics e della Capcom. A ridosso dell'annuncio di Marvel Vs. Capcom: Infinite, il nuovo episodio che arriverà nel 2017 con tanti cambiamenti alla formula ormai consolidata, arriva anche la conversione per PlayStation 4 della seconda versione di Marvel Vs. Capcom 3. Ma questa volta sarà "definitiva" nel vero senso della parola?

Capcom sposta il campo di battaglia di Ultimate Marvel Vs. Capcom 3 su PlayStation 4

Trofei PlayStation 4

I trofei sono gli stessi già sbloccabili nelle versioni PlayStation 3 e PlayStation Vita, quindi 1 trofeo di platino, 2 d'oro, 11 d'argento e 33 di bronzo. Bisognerà giocare tantissimo per guadagnare i punti necessari ad acquisire certi trofei ed eseguire alcune azioni particolari in combattimento.

La definizione di un crossover

Verrebbe da dire che una collisione di universi di queste proporzioni dovrebbe avere una storia a darle significato, ma non è certo il caso di Ultimate Marvel Vs. Capcom 3: al di là della minaccia globale rappresentata dal gigantesco Galactus, il boss finale nella modalità Arcade, non c'è praticamente nulla che giustifichi l'incontro di personaggi tanto diversi, se non la sempreverde voglia di menare le mani. Forse è proprio anche questo a rendere un po' deludente il comparto single player, piuttosto monotono e primitivo sin dalla prima release del 2011 nonostante l'implementazione a posteriori della modalità Eroi e Araldi che consente un minimo livello di personalizzazione appoggiandosi a una backstory a dir poco trasparente. Ultimate Marvel Vs. Capcom 3 è, insomma, fanservice duro e puro a tutti gli effetti, anche se il roster, almeno a una prima occhiata, dà un'impressione totalmente diversa. Tra i combattenti scelti da Capcom per rappresentare i due universi figurano gli immancabili Ryu, Iron Man, Dante e Wolverine, per esempio, ai quali però si aggiungono figure meno popolari come Tron Bonne e Frank West lato Capcom o M.O.D.O.K. e il Super Skrull lato Marvel. Lì in mezzo, tra personaggi famosissimi e altri praticamente sconosciuti, aleggia una zona grigia in cui i fan più accaniti dei fumetti o dei videogiochi riconosceranno sicuramente beniamini del calibro di Zero o X-23, forse a dimostrazione che in casa Capcom si segue comunque qualche trend. Nonostante ciò che possa trasmettere il roster, si parla comunque di cinquanta lottatori diversi, senza i cloni o le varianti che impestavano la sconfinata schermata di selezione in Marvel Vs. Capcom 2: la versione PlayStation 4 e Xbox One del gioco include fin dall'inizio anche i due personaggi pubblicati in passato come DLC, cioè Jill Valentine e Shuma Gorath, nonché tutti i costumi alternativi rilasciati nel corso degli ultimi cinque anni. Un'ultima volta prima dell'infinito Un'ultima volta prima dell'infinito Un'ultima volta prima dell'infinito La bellezza di Ultimate Marvel Vs. Capcom 3 sta comunque nella diversità e nella fantasia che caratterizzano i moveset dei vari personaggi: sono tutti diversi e ricchi di personalità, facili da memorizzare ma estremamente complicati da padroneggiare alla perfezione. Nel rispetto della fedeltà alla release originale, resta comunque qualche generico problema di sbilanciamento che ci fa ancora oggi storcere il naso: nelle mani di un giocatore esperto, alcuni lottatori sono in grado di non lasciare scampo agli avversari, tartassandoli di combo pressoché infinite senza che quelli possano reagire o spezzare l'assalto se non tramite l'impiego del cosiddetto X-Factor, un devastante potenziamento temporaneo capace di ribaltare le sorti di un match. Si tratta di un problema di fondo del gameplay con cui bisogna venire a patti se si intende giocare a certi livelli, soprattutto online, e che fondamentalmente ha spaccato in due l'opinione del pubblico, dividendolo tra chi ha amato alla follia questo capitolo della saga e chi, invece, lo ha detestato profondamente fin dai primi giorni: Ultimate Marvel Vs. Capcom 3 è un titolo immediato e altamente spettacolare, ma anche molto caotico. Bisogna prima di tutto imparare a leggere l'azione nel marasma di effetti particellari, esplosioni e cannonate che riempiono l'intero schermo, cosa che probabilmente divide i giocatori più casual da quelli che sembrano vincere premendo tasti a caso anche se in realtà riescono a scorgere un ordine segreto nel fragore della battaglia. Questo è più che mai vero nell'edizione PlayStation 4: la risoluzione a 1080p e il frame rate ancora a 60 fotogrammi al secondo, senza incertezze neppure quando sullo schermo scoppia letteralmente il finimondo, garantiscono non soltanto una vera e propria gioia per gli occhi, ma anche per i polpastrelli. Il sistema di controllo, reattivo e preciso, consente la facile esecuzione delle varie mosse speciali a caricamenti e mezze lune, specialmente nel mezzo delle combo che si possono prolungare grazie al sistema di Assist: in pratica, una volta scelti i tre membri del team, bisogna anche scegliere il tipo di attacco che vogliamo effettuino se richiamati in battaglia premendo il tasto apposito. In questo modo è possibile decidere se Ryu deve comparire per scagliare un Hadoken orizzontalmente o colpire verso l'alto col suo Shoryuken, per fare un esempio, ed è chiaro che l'animazione si incastrerà in modo completamente diverso nella combinazione di colpi che stiamo eseguendo al momento del richiamo. Gli Assist necessitano di un breve periodo di ricarica che ne limita l'utilizzo, ma i giocatori possono comunque cambiare personaggio in qualsiasi momento e, con un po' di abilità, intrecciare combo terresti e aeree con mosse speciali, attacchi normali e super mosse che attingono a un apposito indicatore. Purtroppo la release next-gen di Ultimate Marvel Vs. Capcom 3 non sembra aver giovato a un netcode che si è rivelato ancora oggi capriccioso e frustrante. Il gioco ha già fatto il suo corso e le partite online cominciano a scarseggiare sempre di più, costringendo a passare ripetutamente per un'interfaccia tutt'altro che snella ogni volta che cerchiamo un match, senza magari trovarlo; come se non bastasse, la qualità dei collegamenti è spesso discutibile, rendendo alcuni match pressoché ingiocabili. Nessun problema in locale, invece, dove Ultimate Marvel Vs. Capcom 3 dà veramente il meglio di sé, forse anche perché la possibilità di deridere i propri amici dal vivo resta ancora impagabile.

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8.0

Redazione

7.2

Lettori (4)

La versione PlayStation 4 di Ultimate Marvel Vs. Capcom 3 è una conversione onesta, nel senso che Capcom non ha promesso nulla di più che un sensibile miglioramento grafico sul versante della risoluzione e del frame rate. Per il resto i contenuti sono assolutamente identici alla release del 2011, impreziositi dall'inclusione immediata, nel roster, dei due combattenti e dei costumi precedentemente pubblicati sotto forma di DLC. Il gameplay resta ancora oggi caotico e divisivo, ma altamente spettacolare: si tratta di un picchiaduro consigliato spassionatamente ai fan dei due marchi, in grado di dare parecchie soddisfazioni al netto di un roster che definire sbilanciato è un eufemismo.

Christian La Via Colli

Pro

  • 1080p e 60 frame al secondo solidissimi
  • Personaggi e costumi DLC inclusi nel pacchetto
  • Prezzo vantaggioso

Contro

  • Chi cerca un roster bilanciato farà meglio a guardare altrove
  • Il gameplay è molto caotico: si ama o si odia
  • Il netcode continua a fare le bizze da anni