Nacon Revolution  76

Il Nacon Revolution è arrivato finalmente tra le nostre manine appiccicose: lo abbiamo recensito!

Prezzo
109 €

Abbiamo già parlato del Nacon Revolution sul sito, peraltro con toni molto positivi, dopo aver testato l'equivalente del "pad élite" di Xbox One su PlayStation con vari giochi durante un bell'evento in Francia. Il tempo per una recensione completa, in grado di coprire tutti gli aspetti della periferica, lo abbiamo però avuto solo recentemente, anche in virtù delle tante configurazioni disponibili e dei possibili problemi con giochi non pensati per il competitivo. Oggi siamo dunque pronti a darvi una valutazione definitiva di questo interessante controller, che nonostante qualche marginale mancanza ha saputo sorprenderci un'altra volta con le sue qualità. E sì, sappiamo che 120 euro circa non sono spiccioli, ma tenete a mente che tra le soluzioni simili si tratta della scelta più economica, e il tutto senza grosse mancanze qualitative rispetto ai due principali rivali (il Razer Raiju costa 170 euro ed è il più dispendioso del gruppetto, mentre l'élite pad per Xbox One richiede 140 euro sonanti per essere portato a casa). Tra l'altro può essere oramai trovato ad una cifra più bassa rispetto al prezzo di listino, circa 85 euro, che lo rendono un buon affare.

Una forma famigliare

Iniziamo con le caratteristiche fondamentali del Nacon (con la prima che probabilmente è anche quella che ha permesso in parte di rendere un po' più contenuto il prezzo): si tratta di un controller che funziona solo se collegato al cavo, con quest'ultimo lungo tre metri e dotato di connettore metallico per ridurre al minimo la latenza negli input.

Parlando proprio del cavo, state molto attenti quando lo collegate, perché la sua parte finale non è circolare ma ha una piccola base piatta che va orientata con cura per evitare contatti o danni al controller. Un ulteriore pezzo in plastica è contenuto nella confezione per proteggere il connettore, tuttavia è talmente superfluo che lo abbiamo abbandonato a se stesso senza mai curarcene per tutta la fase di prova. Detto questo, i problemi di input che il pad aveva dimostrato ad alcuni utenti potrebbero essere dovuti proprio a "connessioni" del cavo forzate, perché non ci è mai capitato di vedere il Nacon disconnettersi o risultare inaffidabile, anche con titoli recentissimi (va precisato anche, comunque, che la Playstation non si accende se si preme il tasto PS del Nacon). La seconda peculiarità del Revolution è invece la sua forma che - senza davvero poterci girare troppo attorno - ricorda da vicinissimo quella del pad Xbox One, con tanto di posizione invertita della levetta analogica sinistra e dei direzionali. La soluzione è abbastanza assennata, poiché il controller di casa Microsoft è comunque studiato per essere ergonomico e particolarmente adatto agli shooter, e scelte più "originali" da parte di Nacon sarebbero risultate meno efficaci. Il resto dipende solo dalle abitudini del giocatore, poiché se da una parte è vero che sono tantissimi gli utenti a preferire la conformazione del pad Xbox per tutti i giochi che non sono picchiaduro, dall'altra capita di sentire persone che ritengono più adeguata la posizione delle leve del DualShock. A ognuno il suo.

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Precisione e resistenza

Dal punto di vista dei componenti il Nacon Revolution si difende alla grande: sono forniti da Sony, tutto è chiaramente molto curato e, oltre a un rivestimento gommoso che favorisce il grip, il pad è dotato di una luce LED circolare che indica la modalità attivata, e di levette analogiche con base in metallo.

Le levette in particolare sono il fiore all'occhiello del controller, perché non solo più resistenti grazie al materiale utilizzato, ma anche più alte del normale. Questa caratteristica - che potrebbe sembrare inutile - in realtà permette di piegarle a 46° e quindi offre una precisione sensibilmente maggiore nelle manovre (negli shooter la differenza si avverte subito). I grilletti posteriori non sono da meno: la resistenza è maggiore, la risposta più netta, e specialmente per quelli alti l'inserimento dell'input risulta immediato. È chiaro come il Nacon Revolution sia stato creato in primo luogo con gli sparatutto in mente, perché è proprio con questo genere che brilla maggiormente. Dal canto suo la croce direzionale non è male e vanta una buona precisione, ma non l'abbiamo trovata particolarmente più efficace di quella del DualShock. I giocatori di picchiaduro, ad ogni modo, potrebbero trarre vantaggi non indifferenti dai trigger aggiuntivi sul retro del pad; ben quattro e programmabili con macro varie. Usandoli è possibile eseguire mosse complesse con un tocco, a patto di aver assegnato i comandi ai grilletti con il software dedicato scaricabile sul sito ufficiale del controller (e di giocare online, perché dubitiamo che nei tornei sia permesso usare vantaggi di questo tipo). Il tasto extra e la levetta che restano invece sono dedicati alle configurazioni del pad, che si ricollegano proprio al software di cui abbiamo appena parlato.

Pro-grammazione

Non invasivo e facile da gestire, il software del Nacon Revolution funziona egregiamente e permette, appunto, di creare fino a quattro profili attivi poi inseribili nel controller (che contiene una memoria interna proprio per gestirli).

Il programma non ha attualmente una versione mobile e richiede per forza di connettere il pad a un PC per essere usato, ma una volta attivato dà modo di gestire nel dettaglio la sensibilità della levetta destra, quella dei trigger dorsali (con tanto di limitazione della "zona morta") e di programmare le macro sopracitate. L'unico appunto riguarda proprio queste, poiché seppur comode, offrono una possibilità limitata di gestione degli input e dei tempi di attivazione (che possono portare certe serie di comandi a non funzionare alle volte). Certo, anche in questa forma restano un'utile aggiunta. A indicare il profilo selezionato ci pensano poi delle piccole luci sulla parte frontale del Revolution: la leva attiva la prima configurazione, mentre il tasto dedicato cambia dall'una all'altra (il LED diventa rosso quando si passa alle modalità personalizzate). L'ultima chicca sono dei pesetti inseribili nel pad per chi preferisce avere un oggetto più massiccio con cui giocare, un ulteriore tocco di classe che sottolinea ancor di più come il Nacon sia un prodotto meritevole di attenzione. Insomma, tolta l'impossibilità di utilizzarlo wireless e le macro non impeccabili, promuoviamo il Revolution a pieni voti, consigliandolo a chiunque voglia ottenere un discreto vantaggio nel gaming competitivo. È un prodotto di nicchia, nessun dubbio a riguardo, ma la qualità c'è e si vede.

Il Nacon Revolution è un pad di ottima qualità, solido e ben realizzato, dotato di alcune caratteristiche peculiari che non lo rendono adatto a tutti ma ne fanno un'ottima soluzione qualora si voglia un controller votato alle performance. Non avrà decine di opzioni come certe periferiche PC, ma resta una delle migliori opzioni di controllo su console.

PRO

  • Di ottima fattura, resistente e rifinito
  • Personalizzabile con quattro diversi profili e macro programmabili
  • Levette più alte e resistenti del normale
  • Forma vicina a quella del pad Xbox, preferita da molti giocatori per shooter e altri generi

CONTRO

  • Wireless non è utilizzabile
  • La programmazione delle macro è basilare