ER Medico cor caschetto  11

Bossa Studios trasporta il suo ironico best seller nel mondo della realtà virtuale: prepariamoci a imbracciare bisturi, martello e siringhe e a fare scempio di corpi umani

RECENSIONE di Pierpaolo Greco   —  10 mesi fa
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Surgeon Simulator è un titolo indipendente che è sulla scena ormai da più di tre anni e ha saputo ritagliarsi una sua specifica nicchia che l'ha visto per lungo tempo essere uno dei desideri più ambiti di qualsiasi youtuber. Sgraziato e ironico, il titolo metteva il giocatore nei panni di un chirurgo alle prese con una manciata di operazioni all'interno di scenari tristemente familiari come camere operatorie e ambulanze.

Ma la sua originalità era tutta riversata nella particolare reinterpretazione del concetto di simulatore: controllare la mano del dottore era di una difficoltà disarmante e interagire con le decine di strumenti a sua disposizione si trasformava in un attimo in un incubo per gli amanti della precisione e della pignoleria. Bastavano però pochissimi minuti per rendersi conto che la simulazione era soltanto nella testa del giocatore visto che Surgeon Simulator era più un divertente e scanzonato sandbox delle operazioni chirurgiche che un serioso replicante della reale attività. Non era necessario preoccuparsi di come effettuare i tagli o di rimuovere con delicatezza gli organi, tanto meno di procedere con cautela alla sostituzione di quelli malati o difettosi. Appena presa confidenza con gli atroci comandi, il gioco si trasformava in un attimo in una vera mattanza e in un generatore di situazioni paradossali con polmoni lanciati a destra e manca, attrezzi chirurgici utilizzati su ogni estremità e organo del paziente, competizioni a chi riusciva a inserire più oggetti nello stomaco del malcapitato steso sul lettino e così via. Gli obiettivi dei singoli scenari passavano in secondo piano e tutto era all'insegna del massimo caos possibile per divertire se stessi o gli spettatori. Ovviamente i ragazzi di Bossa Studios non potevano farsi sfuggire l'occasione di sfruttare a dovere le periferiche per la realtà virtuale ed eccoci qui pronti a recensire la versione VR del loro piccolo e vendutissimo gioiello intitolato Surgeon Simulator: Experience Reality, ER per gli amici e che segue a distanza di qualche mese l'esperimento gratuito Meet the Medic rilasciato in partnership con Valve e focalizzato sull'Heavy di Team Fortress.

Surgeon Simulator: ER trasporta il gioco nella realtà virtuale con poche aggiunte in termini di gameplay

Ancora tu?

Iniziamo subito col dire che a livello di gameplay non è cambiato assolutamente nulla. La visuale rimane la medesima in prima persona e il nostro avatar si trova nelle immediate vicinanze del corpo da operare. Sono stati fatti tutta una serie di ritocchi alla geometria degli spazi per consentire al giocatore di muoversi agilmente all'interno dell'ambiente e alcune suppellettili ed elementi con cui è possibile interagire sono stati avvicinati o piazzati in posizioni più agevoli. Inoltre utilizzando Vive o i controller Touch di Oculus si avranno sullo schermo entrambe le mani invece che il singolo arto visto nella versione base del gioco.

Per il resto questa versione VR è assolutamente identica a quella normale, complessità dei comandi inclusa. I ragazzi di Bossa sono stati infatti molto furbi nel trasportare sui nuovi controlli la stessa, frustrante imprecisione già sperimentata con mouse e tastiera, joypad e touch e difatti cercare di stringere una pinzetta o un bisturi tenendo conto che pollice, indice e le restanti tre dita di ogni mano sono gestibili attraverso tre pulsanti differenti, è un fattore determinante nella giocabilità di Surgeon Simulator ER e soprattutto nella sua generazione di ilarità. Aggiungiamo tra l'altro un elemento peculiare della realtà virtuale che, soprattutto con Vive, raggiunge il suo apice: il movimento del corpo e delle estremità del giocatore nello spazio simulato. Capiterà spessissimo di tentare di infilare le mani nelle cavità del paziente non riuscendo però a farle passare correttamente per pochi centimetri magari a causa di un osso o di una qualche appendice di carne e il risultato sarà vedere le nostre mani trasformarsi in scheletro e perdere qualsiasi fisicità. Questo stratagemma, oltre a generare un senso di frustrazione che non ha praticamente eguali nel campo della VR, è fondamentale per mettere in piedi quel fenomeno "trial and error" che rende il titolo molto rigiocabile soprattutto se si vogliono raggiungere livelli di idiozia molto elevati. È scontato però che la stessa critica mossa al gioco originale e alla sua versione iOS può essere portata anche a questa edizione VR: se siete alla ricerca di qualcosa di realistico o che comunque abbia un certo tasso di sfida e trasmetta un senso di progressione, Surgeon Simulator non fa assolutamente al caso vostro. Mettendocisi di impegno in un paio di ore si saranno viste tutte le operazioni e gli scenari che il gioco può offrire e i piccoli bonus inseriti in questa versione VR non giustificano assolutamente il prezzo maggiorato con cui viene venduto e che è esattamente il doppio del costo di lancio del titolo originale.

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Ma non dovevamo vederci più?

Anche da un punto di vista tecnico non ci sono dei grandi cambiamenti tra quello che è possibile osservare all'interno di un visore e quanto sperimentato a suo tempo attraverso un monitor.

Sono ovviamente aumentati a dismisura i punti di interazione con lo scenario e si può notare una pulizia dello scenario davvero eccellente, soprattutto se confrontata con altri esponenti del mercato VR. In particolare lo stile minimalista del gioco, fatto di poligoni dalla geometria spigolosa e ben marcata, aiuta a ripulire l'aspetto grafico da fenomeni di aliasing riducendo al contempo la presenza di texture a bassa risoluzione. Non si notano neanche le conseguenze dell'uso del Level of Detail che abbassa sensibilmente la qualità degli elementi su schermo in base alla loro distanza dall'osservatore, fenomeno molto presente in gran parte dei giochi per VR e tutto questo contribuisce sicuramente a rendere Surgeon Simulator: Experience Reality un titolo comunque piacevole da guardare per quanto scarno e di poche pretese. A livello audio è tutto un pullulare di suoni che esaltano ulteriormente l'elemento splatter del gioco e la sua vena sanguinolenta mentre si segnala che è presenta la localizzazione italiana. Fermo restando che i testi sono veramente ridotti all'osso.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core i5 4690k a 4.0 GHz
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 980
  • Sistema operativo: Windows 10 a 64 bit
Requisiti minimi
  • Processore: Intel i5-4590 o AMD equivalente
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 970 o AMD Radeon 290
  • Spazio su disco: 3 GB
  • Sistema operativo: Windows 7, 8, 10
Digital Delivery
Steam
Prezzo
19,99 €
Multiplayer.it

7.0

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Surgeon Simulator: Experience Reality è un'ottima mossa commerciale dei ragazzi di Bossa Studios. È molto complesso criticare la scelta dello sviluppatore soprattutto considerato quanto il gameplay di questo "simulatore" si sposi alla perfezione con la realtà virtuale però è anche vero che a distanza di tanti anni dal gioco originale ci si potrebbe aspettare qualcosa di più in termini di scenari o di operazioni a disposizione del giocatore o almeno una scelta più populista in merito al suo prezzo di lancio. Rimane, di fondo, un titolo davvero divertente nel suo essere dannatamente frustrante e siamo convinti che riuscirà a strapparvi numerose risate o anche soltanto a divertire chi vi osserva mentre vi sbracciate con i controller con la faccia nascosta dal visore.

PRO

  • Immediato e divertente fin dai primi secondi
  • La rilevazione dei comandi è perfetta e le vibrazioni dei controller restituiscono un buon feeling
  • La grafica è davvero molto pulita

CONTRO

  • I nuovi contenuti sono ridotti all'osso
  • Può generare frustrazione
  • Il prezzo è sproporzionato