Gesto atletico  16

Pro Evolution Soccer 2017 Mobile segna il ritorno di Konami su iOS e Android con un "vero" episodio della serie

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Messa da parte la parentesi manageriale di PES Club Manager, Konami ha pensato bene di riportare finalmente sui dispositivi iOS e Android una riduzione touch "full feature" del suo calcistico per eccellenza, a quasi sei anni di distanza da Pro Evolution Soccer 2012. Ecco dunque debuttare su App Store e Google Play, nell'ormai tradizionale formato freemium, Pro Evolution Soccer 2017 Mobile.

Un titolo caratterizzato in maniera forte dall'introduzione di un sistema di controllo inedito, che sfrutta efficacemente i gesti per consentire l'esecuzione dei vari movimenti nel modo più immediato e preciso possibile. Un breve tutorial illustra nel giro di pochi minuti le nuove meccaniche: fatta salva la presenza di uno stick analogico virtuale, riposizionabile e invisibile, nella parte sinistra dello schermo, bisogna effettuare una serie di gesti nella parte destra del display per effettuare passaggi, tiri e quant'altro. Nella fattispecie, quando siamo in fase difensiva possiamo tenere premuta la parte destra dello schermo perché il giocatore più vicino alla palla si avvicini all'avversario per rubargliela, eventualmente con una scivolata, mentre in fase offensiva potremo letteralmente disegnare i passaggi sul touch screen (tenendo premuto perché diventino filtranti), effettuare spettacolari cross (con un gesto "di rimbalzo"), attivare lo scatto (tenendo semplicemente premuta quella zona dello schermo mentre ci muoviamo) e infine concludere tramite un tiro rasoterra (due tocchi rapidi) o un tiro calibrato (il secondo tocco mantenuto). Più facile a farsi che a dirsi: nel giro di un paio di partite avrete familiarizzato alla perfezione con il nuovo sistema di controllo, ma nel caso non dovesse proprio piacervi avrete sempre la possibilità di tornare ai comandi classici con grosse icone separate.

Quote

Pro Evolution Soccer 2017 Mobile si pone come un'ottima base di partenza per il futuro della serie

Buone premesse, eppure...

L'impianto di Pro Evolution Soccer 2017 Mobile funziona molto bene, la sensazione è effettivamente quella di trovarsi di fronte a un episodio "regolare" della serie Konami e il nuovo sistema di controllo risulta immediato, efficace e discretamente preciso, tuttavia gli sviluppatori non sono riusciti a confezionare un contorno adeguato a queste interessanti novità. In primo luogo mancano del tutto le modalità tradizionali: il gioco è strutturato come un freemium puro, con una campagna più in stile FIFA Ultimate Team che non Master League, in cui bisogna affrontare sequenze di dieci match contro le squadre gestite da altri utenti, nell'ambito di un multiplayer asincrono, partendo da una formazione composta da discreti brocchi e ottenendo giocatori di qualità tramite l'impiego della valuta virtuale o di quella pregiata. Non è possibile insomma controllare le squadre reali all'interno di competizioni reali, e ciò si rivela un clamoroso autogol; anche e soprattutto perché l'impossibilità di regolare il grado di difficoltà iniziale renderà il primo impatto con l'esperienza assurdamente noioso, con clamorosi 15-0 da rifilare a compagini che non solo non riusciranno mai a toglierci la palla, ma che prenderanno gol praticamente da ogni posizione, facendo sfoggio dei portieri più lenti che la storia ricordi.

È possibile cimentarsi con una modalità simulativa in cui non faremo altro che prendere decisioni tecniche, cambiando modulo e formazione all'occorrenza ma assistendo passivamente ai match: un'opzione interessante per chi è alla ricerca di un manageriale, ma senza la quantità di regolazioni che solitamente caratterizza il genere. Ci sono poi le sfide, con eventi composti da due o più match in sequenza, e le partite in multiplayer online. Solo queste ultime garantiscono fin da subito un minimo di sfida e vanno dunque a sfruttare in modo dignitoso le qualità del gioco, che dal punto di vista tecnico propone una grafica fluida, dettagliata e convincente grazie all'uso del motore Havok, nonché una gradevole colonna sonora firmata e la possibilità di scaricare gratuitamente la telecronaca in italiano commentata da Fabio Carezza e Luca Marchegiani: il primo bravo come al solito, il secondo ancora poco a suo agio nel ruolo. In attesa di un aggiornamento che possa arricchire in modo sostanziale l'esperienza e consentire una partenza meno noiosa per via della scarsissima difficoltà, si potrebbe pensare a Pro Evolution Soccer 2017 Mobile come un ottimo calcistico per le sfide online, ma rimane l'amaro in bocca per la pochezza strutturale del prodotto e per una ricarica molto lenta dell'energia d'azione, cosa che però fortunatamente non riguarda il multiplayer.

Multiplayer.it

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Lettori (23)

7.0

Il tuo voto

Pro Evolution Soccer 2017 Mobile si pone come un'ottima base di partenza per il futuro della serie Konami sui dispositivi iOS e Android, grazie soprattutto all'introduzione di un sistema di controllo touch di tipo gestuale, molto intuitivo ed efficace. Per il momento, tuttavia, manca la sostanza: la campagna è anonima, inizialmente noiosa vista la scarsissima difficoltà, priva delle competizioni ufficiali e limitata fortemente da un indicatore dell'energia d'azione che consente di effettuare solo cinque match di fila prima di richiedere una lentissima ricarica. La buona notizia è che le partite in multiplayer online funzionano bene e forniscono un bel po' di sano divertimento, la cattiva notizia è che su quasi tutti gli altri fronti c'è ancora molto da lavorare.

PRO

  • Sistema di controllo gestuale molto efficace
  • Ottima grafica, godibile la telecronaca in italiano
  • Multiplayer online solido e divertente

CONTRO

  • Mancano le modalità di base
  • Difficoltà iniziale davvero troppo bassa e non regolabile
  • L'energia d'azione richiede lunghi tempi di ricarica