Sotto il segno di Gaben nella Recensione di GameDev Empire  3

Impariamo i segreti dello sviluppo videoludico con GameDev Empire, più o meno

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Se c'è una cosa che tende a mancare all'industria videoludica in linea di massima è una buona dose di umorismo e autoironia, con le maggiori produzioni che tengono spesso ad essere titoli seriosi scordandosi di essere fondamentalmente dei prodotti d'intrattenimento. Nell'ambito indie tendono a trovare spazio spesso le iniziative che più si avvicinano al genere della parodia, e vista anche la rarità di queste le accogliamo volentieri, specialmente se tendono a prendere in giro l'industria videoludica stessa. Questo è proprio il caso di GameDev Empire, un clicker che ci mette al controllo di un astro nascente dello sviluppo e trasforma la nobile arte della creazione di videogiochi in un forsennato cliccare fra menù vari, col sorriso sulle labbra (almeno in un primo momento). Una visione umoristica su questo ambiente era stata fornita anche dal sempre valido Game Dev Story di Kairosoft, ma il taglio nel caso di GameDev Empire è molto più incisivo e sanguigno: laddove la produzione orientale si limitava a giocare su alcuni cliché del panorama videoludico mantenendosi sulla carineria tipica delle produzioni del team, il gioco di Tiny Games va più nel dettaglio, proponendo caricature di personaggi celebri dello sviluppo con tanto di nomi e cognomi storpiati, parodie di giochi in versione mini-game da fruire per ottenere bonus aggiuntivi e prendere in giro un po' tutta la meccanica dell'industria attuale, il suo schematico sistema di generi e il modo di fare marketing tra canali tradizionali e social media. Ora, si potrebbe ridere del fatto che il gioco presenta questa presa in giro nella forma di un clicker game, ovvero uno dei generi più alienanti e diabolicamente compulsivi che l'industria abbia generato, se non fosse che come cliker si prende in effetti dannatamente sul serio.

GameDev Empire prende in giro l'intera industria videoludica e un po' anche noi stessi

La fabbrica del click

GameDev Empire è dunque un clicker puro, con qualche digressione fornita dai mini-game che risultano utili ad aumentare il budget a disposizione ma sono a dir poco basilari come struttura. Guidati da una sorta di spirito guida a forma di Gabe Newell (ovviamente) ci troviamo a cercare di far crescere a dismisura il business della nostra software house, partendo da una semplice impresa da garage per farla diventare una sorta di corporazione macina miliardi, cosa che peraltro avviene nel giro di qualche minuto di gioco. Tutto questo accade semplicemente cliccando sui tasti che compaiono sullo schermo e rappresentano i diversi progetti da portare avanti nella software house o le azioni collaterali da intraprendere per promuovere i vari titoli, come twittare commenti o prendere iniziative sempre riguardanti social media e simili per raccogliere nuovi follower. Via via che si sbloccano progressivamente i diversi generi da sviluppare (in maniera simile a quanto succede in Game Dev Story) ci troviamo a dover portare avanti più progetti contemporaneamente: a questo punto, invece di continuare a cliccare continuamente sui tasti sempre più numerosi presenti sullo schermo è possibile assumere vari sviluppatori che si occupino di farlo al posto vostro, lasciandovi la sola incombenza di investire sui moltiplicatori e prendere parte alle varie attività secondarie. Entrano dunque in scena varie caricature di sviluppatori famosi con i nomi storpiati che possiamo così assumere alle nostre dipendenze, mentre cerchiamo di espandere ulteriormente il business incrementando la velocità produttiva e la quantità di progetti in corso. Qualche variazione al semplice cliccare proviene dalla possibilità di prendere parte a mini-game, a loro volta ispirati a qualche gioco mobile o classico di particolare successo, ma si tratta ovviamente di riduzioni ai minimi termini che servono per farsi due risate aggiuntive. Quello che fa decisamente molto meno ridere di GameDev Empire è il suo continuo rimando alle micro-transazioni, che sono veramente ovunque, così come i video pubblicitari che diventano presto parte integrante del gameplay per ottenere denaro aggiuntivo o anche semplicemente per spegnere le fastidiose notifiche che fanno di tutto per spingerci verso questi sistemi di monetizzazione.

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L'idea di prendere in giro l'industria videoludica e tutto il circo mediatico che gli ruota intorno è indubbiamente simpatica, anche se quella di GameDev Empire resta una parodia di grana grossa, che si limita a qualche caricatura al di là del mettere in ridicolo tutta la meccanica da catena di montaggio delle produzioni per l'intrattenimento. Fa alzare il sopracciglio il rimando continuo alle micro-transazioni e alle pubblicità in-game da guardare per aumentare il proprio budget o sbloccare ulteriori funzionalità utili: se si tratta a sua volta di una grande meta-parodia sui clicker e i giochi mobile in generale dobbiamo dire che è particolarmente riuscita, ma visto che il denaro richiesto è reale la cosa fa meno ridere del previsto. In ogni caso, sono tutte meccaniche che rientrano in questo folle genere, per cui se questo vi aggrada ne troverete in GameDev Empire un ottimo esponente, altrimenti è probabile che rimaniate con un enorme punto interrogativo sulla testa come quelli delle guardie di "Video Mojima".

PRO

  • Simpatica parodia dell'industria videoludica
  • Semplice e immediato come si conviene al genere
  • I mini-game offrono qualche variazione sul tema

CONTRO

  • Monotono e semplicistico come i classici clicker
  • Micro-transazioni e pubblicità in-game alquanto insistenti
  • L'approccio umoristico resta piuttosto in superficie