Tutti contro Sauron – La recensione di La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra  8

Vediamo come se la cavano Talion, Celebrimbor e compagnia bella in formato mobile

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Appena due giorni fa abbiamo pubblicato la nostra recensione di La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra nella sua incarnazione console e PC, ed è già il momento di riabbracciare Talion e Celebrimbor, protagonisti anche dell'inevitabile versione mobile del prodotto Warner Bros. In realtà, in questo caso i due eroi non sono da soli, ma anzi sono accompagnati da una moltitudine di personaggi più o meno noti che arrivano dalle diverse epoche dell'universo creato da Tolkien: un aspetto che certamente farà rabbrividire gli integralisti del lore, ma che d'altro canto è del tutto funzionale a un gameplay di stampo RPG che si focalizza proprio nel reclutare e far evolvere i propri guerrieri per schierarli contro le armate di Sauron.

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La terra di meh-zzo

Sgomberiamo subito il campo da potenziali equivoci specificando che La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra non è una companion app e di conseguenza non porta a sbloccare contenuti o ricompense nel titolo per console e PC: si tratta invece di un gioco a sé stante, che con il fratello maggiore condivide praticamente solo l'ambientazione e qualche sfumatura del tanto lodato Sistema Nemesi. Come accennato in apertura, infatti, parliamo di un prodotto che attinge elementi dalle categorie degli strategici e dei giochi di ruolo, declinandoli in una formula semplificata non propriamente inedita in ambito mobile.

L'utente è dunque chiamato a comporre un party di quattro eroi per poi vederli attraversare linearmente uno scenario, attaccando in autonomia le orde di nemici che gli si parano davanti: la parte più strettamente ludica è limitata a decidere eventualmente verso quale avversario concentrare le forze e a determinare quando utilizzare la mossa speciale di ogni guerriero, masi tratta di elementi talmente marginali che un'opzione consente di delegare persino queste poche funzioni all'intelligenza artificiale. Da queste premesse, appare evidente come La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra sia uno di quei titoli nei quali l'azione propriamente detta è pressoché assente, con il gameplay che si concentra al 100% nella gestione del party e delle risorse. In questo senso, il prodotto Warner Bros. vanta una quantità di contenuti che è impossibile descrivere nel dettaglio in una singola recensione senza risultare noiosi e didascalici. Basti sapere che la maggior parte del tempo trascorso con l'applicazione finisce per spendersi in menu relativi al potenziamento degli eroi a propria disposizione o delle loro singole abilità, all'ottenimento di nuovi membri della squadra, allo spacchettamento di premi e ricompense varie e alla supervisione dei territori strappati ai luogotenenti di Sauron. Niente di eccessivamente complesso o profondo, ma comunque un bel mucchio di roba sulla quale fare dei grandi tap: questo in estrema sintesi ciò che offre La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra, che in quanto free to play cerca costantemente di monetizzare sui bisogni del giocatore, dato che fondamentalmente ogni upgrade richiede l'esborso di gemme, punti abilità, rune e tante (troppe) altre risorse acquistabili con grande facilità dall'apposito negozio in-game e viceversa molto faticose da ottenere sul campo di battaglia.

Una formula che a quanto pare continua a trovare il gradimento del pubblico mobile, dato il continuo proliferale di prodotti con queste stesse meccaniche di base, ma che non possiamo che stigmatizzare in questa sede, considerando quanto poco gameplay ci sia sotto a questa enorme coltre di artifici che poco o nulla hanno a che fare con l'originale concetto di videogioco. A La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra si può anche obiettare una riproposizione fin troppo blanda del Sistema Nemesi: la scala gerarchica degli orchi è poco più di un orpello per suddividere i diversi stage, e la decisione di eliminare o sottomettere i luogotenenti sconfitti ha conseguenze abbastanza trascurabili nel proseguo dell'avventura. Pure la realizzazione tecnica non entusiasma, con un'evidente tendenza alla ripetitività e al riciclo degli elementi che coinvolge sia la grafica sia il sonoro. Se tutti gli aspetti potenzialmente negativi finora elencati non fossero considerati troppo gravi da chi legge, La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra può comunque rappresentare un valido download grazie soprattutto alla mole di contenuti che è in grado di offrire: oltre all'ampia sezione di acquisto e potenziamento dei personaggi di cui abbiamo già detto, il gioco presenta un'ampio ventaglio di possibilità oltre alla campagna, tra eventi speciali, incarichi quotidiani e settimanali, missioni riservate ai giocatori di alto rango e via discorrendo.

Multiplayer.it

6.7

Lettori (3)

7.6

Il tuo voto

Le (vane) speranze di trovare in La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra una versione in miniatura dell'esperienza console e PC si sciolgono come neve al sole di fronte a un titolo che va semplicemente a ingrossare le enormi fila dei free to play strategici che affollano il mercato mobile. Messa da parte la delusione per lo sfruttamento così banale di una licenza che avrebbe avuto ben altro potenziale, rimane la valutazione del prodotto Warner Bros. per quello che è: un valido esponente del genere, con i classici pregi e difetti della categoria cui appartiene e che può vantare il solo tratto distintivo di una quantità di contenuti superiore alla media.

PRO

  • Struttura di gioco super collaudata
  • Tantissimi personaggi del mondo di Tolkien
  • Ottima quantità di contenuti

CONTRO

  • Di gameplay c'è poco o nulla
  • Gli acquisiti in-app la fanno da padrone
  • Molto ripetitivo