Arte e JRPG si incontrano nella recensione di Battle Chasers: Nightwar  48

Il progetto nato dalle ceneri di Darksiders si rivela uno dei JRPG più affascinanti dell'ultimo periodo

RECENSIONE di Tommaso Valentini   —  4 settimane fa

Darksiders fu una delle più grandi sorprese dell'ormai defunta THQ. Un action advtenture come non se ne vedeva da tempo, dotato di tanti elementi comuni a molti altri giochi ma graziato da un impianto artistico davvero sublime. Fautore di tutta quella magnificenza il buon Joe Madureira, noto artista Marvel e Blizzard con una gran passione da sempre per i videogiochi. Dopo la prematura fine di THQ e della sostanziale scomparsa del brand, Joe si è prodigato di aprire assieme al fratello e ad alcuni vecchi collaboratori Airship Syndicate: uno studio indipendente senza mire eccessive ma determinato comunque a continuare a produrre titoli dal piglio visivo particolarmente curato. Piuttosto che cercare un publisher e rischiare di nuovo di veder svanire il lavoro di anni, i nostri hanno deciso di passare da Kickstarter, dando vita ad un progetto dalle meccaniche semplicissime ma che in breve tempo, vuoi per la fama, vuoi per la credibilità delle persone che ci lavoravano all'interno, è riuscito ad ottenere i fondi necessari per essere finanziato. Velocemente il tam tam mediatico ha attirato nuovi investitori tra cui THQ Nordic, che si è offerta di pubblicare il titolo sulle maggiori piattaforme lasciandone però il controllo totale allo studio statunitense. Da progetto inizialmente pensato per PC, Battle Chasers era diventato un multi piattaforma a tutto tondo, Nintendo Switch inclusa. Noi abbiamo giocato a lungo la versione PlayStation 4 ed è giunto finalmente il momento di dare una valutazione definitiva al titolo, migliorato proprio nell'ultima settimana da una patch riparatoria che ne ha sistemato gli sbilanciamenti e i crash.

Gully,Calibretto: mi siete mancati

Battle Chasers: Nightwar non è un brand totalmente nuovo ad esseri sinceri, visto che getta le sue radici addirittura negli anni '90 quando Mad ideò e produsse una serie di fumetti dove venivano narrate le avventure di una ragazzina orfana del padre e dei guantoni magici donategli in eredità, in un'epica incnclusa che lasciò diversi punti di domanda aperti. Il fumetto non ebbe un successo strepitoso, a dire il vero, e riprendere in mano la storia a distanza di quasi vent'anni non deve essere stata una scelta semplice da prendere. I vecchi fan sarebbero ancora stati interessati alle avventure di Gully e Calibretto? E i nuovi giocatori avrebbero dimostrato interesse verso una serie a loro sconosciuta? Le risposte, per fortuna, sono state entrambe positive. Battle Chasers: Nightwar fa da subito una cosa intelligente: si allontana dalla storyline del fumetto per narrare una nuova avventura parallela, ponendosi però su di una linea temporale successiva rispetto a quanto letto sul cartaceo. I membri del nostro gruppo si conoscono già, hanno già stretto legami di amicizia e starà al giocatore informarsi sul background di ogni singolo protagonista. Dopo tutti questi anni, un racconto basato sul passato degli eroi avrebbe avuto più senso come base di partenza, giusto per mettere sullo stesso piano vecchi e nuovi fan e da lì ampliare poi il discorso. Si fa un po' fatica infatti a immedesimarsi subito nella narrazione, con tanti buchi lasciati da una trama che dà per scontato un gran numero di elementi. Non si sa il perché i nostri prodi viaggino insieme o perché siano legati da un'amicizia così profonda, soprattutto durante le prime fasi di gioco. Un po' disorientati si prende allora per buono tutto quello che succede a schermo senza capirlo a fondo, e se siete nuovi alla serie avanzerete per le prime dieci ore aggrappandovi ai piccoli approfondimento dati dal glossario e dalle note sparse per il mondo di gioco, facendo però fatica ad innamorarvi dei protagonisti. La situazione è destinata a migliorare dopo una decina abbondante di ore di gioco quando anche questa nuova avventura inizia ad entrare nel vivo. La chiave di volta è l'arrivo di Alumon, un personaggio inedito pensato appositamente per il videogioco che porta con sé una svolta nell'intera trama e rappresenta lo scalino essenziale per permettere al titolo di ingranare a dovere. Tutta la seconda metà dell'avventura fila via liscia e inizia a diventare interessante, mettendo sul piatto anche antagonisti interessanti e lasciando intravedere all'orizzonte scontri sempre più difficili e stimolanti.

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Trofei PlayStation 4

Vi serviranno decine di ore per platinare Battle Chasers: Nightwar. Non basterà infatti finire una sola volta il titolo ma bisognerà completare l'avventura anche in New Game Plus. Oltre a questo si aggiunge la ricerca di tutte le pagine collezionabili sparse per il mondo, la pesca e il crafting: un farming estremo che solo i più assidui giocatori riusciranno a portare a compimento. Giocando la campagna raccoglierete circa il 30% dei trofei, per i restanti vi sara richiesto impegno e dedizione!

Questione di scontri

Airship Syndicate è uno studio relativamente piccolo al suo primo progetto e la struttura di Battle Chasers lo rende ancora più palese. Nascosto sotto un lato artistico incredibile, in grado di lasciare abbagliati per bellezza e complessità delle animazioni, si cela in realtà un gioco di ruolo a turni molto classico, che ci riporta ai fasti dei primi Final Fantasy. Dei sei personaggi disponibili solo tre saranno quelli che potremo portare in battaglia ogni volta, guidati da una Active Time Battle ereditata direttamente dai titoli Square. Ogni abilità ha infatti un costo in mana e un tempo di lancio, da molto rapido a lento, che influisce sull'ordine di attacco di tutti i personaggi coinvolti nello scontro. La strategia si basa fondamentalmente solo su questo elemento e se siete grandi masticatori di giochi di ruolo noterete ben presto come manchino tutta una serie di elementi solitamente utilizzati per aumentare la profondità del sistema di combattimento. Battle Chasers: Nightwar adotta inoltre un sistema di sovraccarica, accumulabile con ogni attacco standard, che vi fornirà una riserva di energia supplementare da sfruttare per lanciare le abilità senza intaccare la barra del mana. Se da una parte questa cosa favorisce l'utilizzo delle magie dall'altra spinge il giocatore ad abusare degli attacchi ordinari, facendolo giocare sostanzialmente in maniera ripetitiva. Sono poche, secondo noi, le interazioni interessanti tra le abilità dei membri del party e mancano attacchi da combinare o evocazioni. È un gameplay che non si prende alcun rischio, che funziona egregiamente sotto tutti gli aspetti ma che, purtroppo, non porta davvero nulla di nuovo al genere. Eppure ci si trova a voler continuare a giocare, a proseguire nella storia e ad esplorare ogni dungeon possibile, magari rigiocandolo persino alle difficoltà più elevate per trovare equipaggiamenti sempre più performanti. La curva di difficoltà, così come la crescita dei personaggi è stata sistemata di recente tramite la prima grande patch, con miglioramenti che rendono la progressione ora molto più tranquilla e bilanciata. Sono spariti del tutto anche i gravi crash che rischiavano di corrompere i vostri salvataggi ed è stato regolato il danno delle armi finali, ora non più così devastanti. A corollario di un sistema di gioco solido arrivano poi le aggiunte dell'ultima ora, fatte per mantenere i patti con i finanziatori di Kickstarter: il crafting e la pesca sono chiaramente elementi aggiunti successivamente e stridono con il resto della produzione. Non sono particolarmente incisivi e si potrebbe tranquillamente eliderli da Battle Chasers senza per questo trovarsi con un prodotto incompleto o carente. Buona e semplice l'interfaccia invece, con menu facilmente navigabili anche da console, con l'unico rammarico per una gestione del party non propriamente funzionale. Per equipaggiare i vari eroi sarà infatti necessario continuare a cambiare i membri attivi con quelli in riserva, cosa che si può fare solo prima di un dungeon o all'interno della taverna, una scelta incomprensibile e che molto probabilmente vi porterà a scegliere tre personaggi e giocare solo ed esclusivamente con quelli per tutto il resto dell'avventura, un po' per pura pigrizia e un po' per non essere costretti a livellare da campo i panchinari.

Da lasciare a bocca aperta

Ciò che Battle Chasers fa invece benissimo è tutta la parte visiva, davvero impressionante. Si è sempre dato merito ai ragazzi di Supergiant Games di riuscire a creare atmosfere di una qualità incredibile ma Airship Syndicate non è sicuramente da meno. Non avremo forse mondi così profondi e visionari come quelli visti in Pyre o Bastion ma abbiamo un tratto e un design dei personaggi da medaglia d'oro. Tutto, dalle palette scelte per le colorazioni alle armi e armature che cambiano aspetto quando sostituite, aiutano a lasciare nel giocatore un ricordo meraviglioso e indelebile. Molto buona la varietà dei nemici e di altissima qualità anche i dialoghi e il doppiaggio, con interazioni particolarmente curate tra i vari protagonisti durante i vari momenti morti in taverna. Sono altresì davvero eccelsi i dungeon, che vi potranno durare anche due ore l'uno, ricchi di trappole e di puzzle ambientali, semplici da superare ma sufficienti a far lavorare il cervello del giocatore anche nelle più banali fasi di esplorazione. Peccato allora per una colonna sonora che non riesce a lasciare il segno, unico neo di un valore artistico alle stelle.

Versione testata
PlayStation 4
Digital Delivery
Steam, PlayStation Store, Xbox Store
Prezzo
29,99 €
Multiplayer.it

8.0

Lettori (15)

8.3

Il tuo voto

Se avete finanziato Battle Chasers: Nightwar su Kickstarter potete stare sereni, i vostri soldi sono stati ben spesi. Ci troviamo di fronte a un progetto magari non totalmente innovativo o profondo ma curato a dovere e in grado di regalare agli amanti dei JRPG tante ore di gioco, grazie anche a una modalità New Game Plus perfetta per sviscerare tutti i segreti del titolo. Incredibile dal punto di vista artistico, Battle Chasers saprà rapirvi nonostante una narrazione che parte lentamente, portandovi a farmare per far crescere tutti i personaggi senza però mai annoiarvi o snervarvi. Anche se non conoscete la serie troverete qui un gioco piacevole, riuscito e dalle ottime basi che potrebbe portarvi addirittura ad appassionarvi ai fumetti di Joe Mad e magari a seguirli nuovamente nelle loro nuove pubblicazioni previste per il prossimo anno.

PRO

  • Visivamente sublime
  • Struttura di gioco semplice ma funzionale
  • Combattimenti strategici quanto basta

CONTRO

  • Colonna sonora dimenticabile
  • Alcuni saltuari rallentamenti
  • Narrazione lenta a ingranare