Mattoncino su mattoncino nella recensione di LEGO Ninjago  2

Il nuovo capitolo di un brand dal successo indiscutibile: sarà riuscita TT Games a portare qualcosa di nuovo?

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PlayStation 4

Avevamo erroneamente pensato che con l'arrivo di LEGO Dimensions non avremmo più visto videogiochi LEGO in gran quantità. D'altronde il titolo Warner Bros avrebbe avuto le carte in regola per ricevere espansioni infinite, con mondi di gioco illimitati e possibilità enormi viste tutte le combinazioni di personaggi esistenti. Evidentemente ci sbagliavamo di grosso. Ad affiancare LEGO Dimensions, che nel frattempo sembra in cattive acque, continuano infatti ad uscire imperterriti tutti quei titoli che hanno reso famosa la saga, arrivando però a saturare un mercato che conta ormai decine e decine di iterazioni. Siamo arrivati al punto che i videogame LEGO non debbano nemmeno più trarre ispirazioni dalle celebri pellicole, come era stato per Star Wars, Indiana Jones o i film Marvel, ma che giungano sulle nostre console proponendo esperienze mutuate direttamente dalle pellicole LEGO del grande schermo. Dopo LEGO the Movie ecco quindi arrivare sulle maggiori piattaforme anche LEGO Ninjago il Film: Video Game, titolo pronto a sfruttare il marketing del film e riproponendo le avventure viste al cinema in maniera interattiva sullo schermo del salotto. Sarà cambiato qualcosa?

Giocavo con i LEGO per questo non mi lego

Di tutti i brand LEGO, Ninjago è probabilmente, insieme a Nexo Knights, quello che ha meno appeal sui bambini troppo cresciuti che viaggiano sulla trentina, riscuotendo invece un gran successo sul pubblico di giovanissimi. La storia in questo caso vuole che sei ragazzi Ninja siano chiamati a difendere la città di Ninjago dal terribile Lord Garmadon, il solito cattivone spietato desideroso di radere al suolo qualsiasi cosa si trovi davanti. La trama di LEGO Ninjago il Film: Video Game è piuttosto banalotta come avrete ben capito e prende le distanze da quella vista al cinema sotto diversi aspetti, risultando ancora più leggera e scanzonata. Se infatti sulla pellicola, così come era stato per LEGO the Movie, ci sono diverse letture interessanti da fare su più livelli, arrivando in versione digitale tutte le sfumature più seriose e profonde vanno a perdersi, lasciando che siano solo l'azione più frenetica e le battutine più scontate a trovare terreno fertile per crescere. Non che ci si aspettasse un nuovo The Last of Us, sia chiaro, ma abbiamo visto come le produzioni LEGO possano dare molto di più in questo ambito e spiace vedere sminuito un lavoro che invece meriterebbe ben altra sorte. Nel 2017, dopo non sappiamo nemmeno più quanti titoli LEGO recensiti, trovare ancora le solite gag a base di maiali nascosti, pesci in faccia e banane volanti non è esattamente il massimo del divertimento e sentiamo il bisogno di un'evoluzione per questo tipo di umorismo che davvero non ne vuole sapere di arrivare. La storia non viene nemmeno raccontata in maniera eccelsa prendendo le scene clou del film e piazzandocele tra un livello e l'altro senza preoccuparsi di collegarle in maniera sensata. Ci troviamo insomma per le mani un mega bigino del film, la cui visione è assolutamente consigliata prima di intraprendere le avventure del gioco, per potersi ritrovare durante la narrazione. Forse chiediamo troppo per un titolo pensato per un pubblico molto giovane o per le famiglie che vogliono passare qualche pomeriggio insieme ma ci piace sottolineare come, anche in questo frangente, si potrebbe avere molto di più con davvero poco sforzo extra. LEGO Ninjago: Il Film Video Game è probabilmente il titolo LEGO più bello da vedere e raramente ci è capitato di osservare città così cariche di mattoncini e di bottoncini da raccogliere anche se l'ottimizzazione non è purtroppo delle migliori, facendo crollare il framerate durante i momenti più concitati delle battaglie.

Trofei PlayStation 4

Oltre ai classici dieci trofei legati indissolubilmente all'avanzamento nella storia, LEGO Ninjago il Film: Video Game ne propone altri quaranta legata ai vari collezionabili e alle attività secondarie. Per ottenere il platino dovrete impiegare almeno dodici ore del vostro tempo libero, senza impazzire eccessivamente però. Tra i vari capitoli della serie questo è con tutta probabilità il più semplice da completare al 100%.

Se il frame crolla, ricostruiscilo!

Tuttavia, quando meno te lo aspetti, ecco che LEGO Ninjago il Film: Video Game ti regala anche qualcosa di positivo. La struttura del gameplay è quella classica di tutti i giochi LEGO, con i vari livelli da superare nella modalità storia per poi riaffrontarli in partita libera cambiando personaggi e sbloccando così tutte le varie attività secondarie, ma sparisce completamente il sistema di mattoncini per acquistare eroi e costumi extra che vanno ora trovati negli stage o sbloccati ottenendo le medaglie d'oro nelle sfide del dojo. La struttura e la costruzione dei vari livelli rimane invece più o meno la solita di sempre, con la necessità di mollare fendenti per uccidere i cattivoni di turno, spaccare tutto lo spaccabile e ricomporre automaticamente le strutture per avanzare: niente di più classico. Al posto dei super poteri visti con i giochi su licenza Marvel questa volta abbiamo le varie armi bianche e le arti ninja ma il concetto rimane il medesimo. A portare un po' di varietà nella progressione ci pensano dunque alcune fasi sparatutto a bordo dei mech dei ninjago ma soprattutto un sistema di combattimento e di crescita leggermente più ricercati rispetto al solito. Spariscono i mattoncini rossi, sostituiti da sei rami di talenti, con potenziamenti per il danno o per le combo ad esempio, una variazione piacevole anche se non particolarmente rivoluzionaria. Abbiamo invece apprezzato moltissimo la rimozione della barra di collezione dei bottoncini per livello, sostituita ora da una molto più sensata barra generale. Sostanzialmente ogni bottoncino raccolto andrà ora in un contenitore comune che definisce il vostro livello generale e che sbloccherà con ogni completamento, vari collezionabili e bonus permettendovi così di rigiocare solo le missioni che più avete apprezzato guadagnando comunque punti. Per ciò che riguarda il sistema di combattimento invece, smanettare sul pad picchiando sullo stesso tasto resta efficace ma arrivano diverse mosse speciali a portare maggior profondità al sistema di gioco. Salti doppi, colpi in volo e mosse speciali sono solo la punta dell'iceberg, da concatenare in combinazione con i colpi più semplici per combattimenti mai così dinamici. È davvero l'unico passo avanti significativo del titolo, lasciando tutto il resto sui canoni classici a cui siamo ormai abituati. A rendere frustrante l'esperienza ci si mettono purtroppo anche dei caricamenti lunghissimi, che spezzano e rompono un ritmo di gioco che dovrebbe essere il più leggero possibile. Anche la longevità, infine è sotto la media dei titoli LEGO: la campagna divisa in una decina di livelli, può essere completata in sei/sette ore e se ci si dedica alla ricerca di tutti i collezionabili si può raggiungere un massimo di dodici ore circa. La modalità a schermo condiviso e le arene multiplayer ereditate da LEGO Dimension cercano di mitigare il problema, ma restano un palliativo per un titolo al di sotto degli standard visti in altri capitoli LEGO.

Multiplayer.it

6.5

Lettori (1)

6.5

Il tuo voto

LEGO Ninjago il Film: Video Game ha diversi lati positivi, primo su tutti un sistema di progressione che ci è piaciuto particolarmente. Purtroppo permangono i difetti storici della serie, uniti a una semplificazione eccessiva della trama e a una longevità sotto gli standard a cui TT games ci ha abituato negli ultimi anni. Resta un gioco adatto esclusivamente ad un pubblico molto giovane, che ha apprezzato il film e stravede per i piccoli ninja LEGO, per tutti gli altri è l'ennesima produzione con poco da dire, da lasciare sugli scaffali mentre ci si rivolge ai ben più corposi LEGO Dimension o LEGO Marvel.

PRO

  • Adatto ai più piccoli e alle famiglie
  • Sistema di progressione migliorato

CONTRO

  • Caricamenti lunghi e cali di frame rate
  • Storia a tratti incomprensibile se non si è visto il film
  • Nessuna novità particolarmente rilevante