Alieni e puzzle nella recensione di Returner 77  0

La lotta dell'umanità contro gli alieni si combatte con i puzzle

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Con buona pace della visione stereotipata del videogioco mobile come semplice passatempo mordi e fuggi, continuano a venir fuori ottime avventure da quest'ambito, anche grazie alla perfetta integrazione che queste possono vantare con l'interfaccia touch-screen di questi dispositivi, così difficile da far calzare con altri generi videoludici che spopolano altrove. Vanno benissimo gli Angry Birds e simili, ma è bello che anche coloro che cercano un'esperienza di gioco più vicina a quella tradizionale su PC e console, abbiano dei titoli validi a cui dedicarsi su tablet e smartphone.

Alcuni dei migliori giochi appositamente studiati per le piattaforme mobile rientrano in questa categoria, come The Room o Monument Valley, per non parlare del gran numero di conversioni da PC che ormai possiamo trovare sui digital delivery iOS e Android. Returner 77 rientra perfettamente nel genere in questione, e rappresenta un titolo da tenere seriamente in considerazione nel caso si cerchi un'esperienza di gioco mobile che sappia mettere alla prova la materia grigia, anche a discapito di un ritmo di gioco non propriamente studiato per la tipica fruizione mobile. Il gioco di Fantastic, yes (questo lo strano nome del team di sviluppo), oltre a essere un ottimo titolo ha anche il pregio di contribuire a innalzare l'esperienza videoludica mobile ai livelli del videogioco tradizionale. Deve sicuramente qualcosa a The Room e probabilmente anche a The Witness, ma le idee un po' derivative sono state immerse in un gioco concepito in maniera ottima e dai valori produttivi veramente molto alti. Nella sua costante sequela di puzzle da risolvere a volte soffre di una scarsa compattezza e non riesce a mantenere sempre un livello alto di interesse nelle numerose prove, ma questi punti deboli vengono parzialmente coperti da una cornice narrativa interessante e un'ambientazione particolare e affascinante.

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La salvezza dell'umanità è appesa a un puzzle in Returner 77

Una lunga successione di puzzle

La premessa è un po' un classico della fantascienza: il protagonista si risveglia dal sonno criogenico e scopre di essere rimasto l'ultimo (o meglio il penultimo) sopravvissuto di una missione fondamentale per la salvezza del genere umano nei confronti di una misteriosa minaccia aliena che ha attaccato la Terra. Il progetto prevedeva l'intervento di 77 "Returner" per entrare nella misteriosa base aliena a forma di cristallo che orbita intorno alla Terra, ma qualcosa è andato terribilmente storto e gli unici sopravvissuti sono il protagonista (il "Returner 77, appunto) e il Colonnello Ling che farà da guida lungo il percorso del gioco, attraverso una lunga serie di note video sparse in giro per l'ambientazione, attraverso l'espediente narrativo visto anche in BioShock. Ci troviamo dunque ad esplorare quest'ampia e affascinante astronave aliena, piena di strutture tecnologiche che coinvolgono cristalli ed energia non meglio identificata e soprattutto zeppa di puzzle da risolvere.


Non si capisce esattamente perché, ma qualsiasi meccanismo all'interno della nave dipende dalla soluzione di un enigma, che solitamente coinvolge lo spostamento di oggetti all'interno di percorsi labirintici secondo particolari modalità o la gestione di fasci luminosi ed energia da incanalare in vari modi. La struttura di Returner 77 assomiglia molto a quella di The Witness e The Talos Principle, ma la meccanica di molti enigmi richiama anche l'ottima serie The Room, che sono tutti poi derivati da capolavori del puzzle solving del calibro di Myst. In questo caso lo spostamento non è libero ma vincolato a traiettorie ben precise, "binari" entro i quali dobbiamo muoverci per trovare indizi, messaggi del Colonnello e ovviamente attivare i vari meccanismi che presentano i puzzle da risolvere. Questi ultimi sono l'elemento fondamentale dell'intero gameplay e non tradiscono il loro ruolo cardine, proponendo un'ampia serie di sfide anche piuttosto impegnative, in grado di mantenere alto il livello di attenzione e impegno. Su questo fronte avremmo magari gradito un po' di varietà in più nelle situazioni e dinamiche degli enigmi, ma è difficile lamentarsi dell'ottimo equilibrio trovato da Fantastic, yes per il gioco.

Multiplayer.it

8.5

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Returner 77 è uno dei giochi più graficamente impressionanti emersi in questo scorcio dell'anno su piattaforme mobile, ma è anche un ottimo puzzle game. Il team danese è evidentemente ambizioso e un debutto di questo livello è veramente impressionante, per qualità tecnica e stile. Con un'ambientazione del genere era importante mantenere un buon livello di atmosfera e coinvolgimento e la soluzione adottata dagli sviluppatori, proponendo enigmi che appaiono effettivamente "alieni", in quanto legati a un linguaggio sconosciuto, ma anche comprensibili attraverso un approccio razionale, è forse la caratteristica più interessante di tutto il gioco, che dona una notevole coerenza a tutto il progetto, sacrificando necessariamente un po' la narrazione. Gli amanti delle avventure classiche potrebbero trovare un po' limitante la riduzione di tutto a puzzle astratti o meccanismi da attivare, ma nel suo sotto-genere da collettore di puzzle, che è poi quello in cui troviamo anche il celebre The Room, Returner 77 è veramente un'ottima proposta.

PRO

  • Tecnicamente impressionante
  • Enigmi "alieni" ben congegnati
  • Ottima atmosfera

CONTRO

  • Narrazione necessariamente limitata
  • Situazioni e puzzle non molto variegati