Fantasie stellari  12

L'Universo sci-fi del famoso gioco di ruolo di Sega arriva anche su PSP: Phantasy Star Portable.

In principio fu Phantasy Star che, nel lontano 1987, entusiasmò gli allora possessori del Sega Master System con la sua grafica pulita, la sua visuale in soggettiva durante i combattimenti rigorosamente a turni e la vasta mappa da esplorare. Poi, negli anni e qualche console dopo, fu la volta di Phantasy Star Online su Dreamcast segnare la storia della saga con il primo episodio dedicato principalmente all'online, e con una impostazione di gioco più simile a un normale hack and slash che a un classico GDR.

Da allora nel corso degli anni la saga di giochi di ruolo targata SEGA ha saputo evolversi, trasformare gradualmente fino a divenire quella che oggi conosciamo meglio, grazie anche all'ottimo capitolo realizzato su PS2, PC e Xbox 360, Phantasy Star Universe che forte di una serie di interessanti espansioni rilasciate a getto continuo ha saputo dare un'impronta definitiva alla serie perfezionando lo stile che aveva caratterizzato i suoi predecessori.
Ed è proprio da quest'ultimo episodio che SEGA riparte per il suo nuovo Phantasy Star Portable prodotto in esclusiva per PSP, che attinge gran parte delle sue caratteristiche primarie proprio dal sopra citato gioco, da cui si distingue principalmente solo o quasi per la presenza di un unico personaggio utilizzabile sia in modalità Story che in quella Mutiplayer, come avremo modo di vedere più avanti, e qualche altro dettaglio.

Razze e Classi

Una volta iniziato a giocare è possibile infatti costruire praticamente da zero il proprio eroe: fisico, sesso, colore degli occhi, voce, tutto a portata di click. Ci sono quattro razze e tre classi base dalle quali attingere in questo senso per la personalizzazione del protagonista dell'avventura. Ogni razza, chiamate rispettivamente Human, Newman, CAST e Beast, ha le sue peculiarità che la rendono unica anche nei parametri che regolano i vari aspetti dell'uso di armi o poteri.

La prima, come suggerisce il nome, rappresenta quella degli esseri umani, mentre la seconda, Newman, delle creature dai grandi poteri mentali ma molto deboli fisicamente. I Cast sono una sorta di Cyborg dalle fattezze umane che sono riusciti a guadagnare un apposito status sociale mentre i Beast sono degli esseri che possiedono la capacità di trasformarsi in potenti creature fortissime nella lotta corpo a corpo. Le classi, come detto, sono invece inizialmente tre (altre si possono però sbloccare): Hunter, Ranger e Force. La prima è quella tradizionale del guerriero abile nell'utilizzo delle armi a corto raggio e capace di equipaggiare ogni tipo di spada, mentre il Ranger permette al personaggio di utilizzare armi a lunga gittata come pistole e archi (ha la possibilità di agganciare il nemico durante lo scontro). Il Force, infine, è il canonico mago capace di utilizzare bastoni magici e abilità nelle arti occulte. Ognuno di loro può tuttavia apprendere le abilità dell'altro. Le combinazioni possibili sono infatti tante e tutte da scoprire. Tra l'altro sia l'aspetto fisico che le classi possono essere cambiate in ogni momento del gioco nella Guardian's Colony pagando il dovuto.

Multiplayer e contenuti


Praticamente una versione portatile di Phantasy Star Universe diretta unicamente a PSP. Il gioco include il supporto multiplayer via rete locale per un massimo di quattro giocatori e contenuti inediti rispetto alla versione per PS2/X360, quali ad esempio la storia e la funzione "registro", che consente di catalogare ciascuno dei 150 oggetti raccolti.

Gameplay

La trama di Phantasy Star Portable racconta gli eventi accaduti dopo l'episodio Universe e poco prima di quelli avvenuti successivamente nell'espansione Ambition of Illumines, e vede impegnato il protagonista in appoggio a Vivienne, una creatura dei CAST, fra misteriosi terroristi e la solita minaccia SEED. Lo stile di gioco è sostanzialmente lo stesso di sempre, cioè una sorta di action-GDR incentrato semplicemente sulla ricerca continua di armi e potenziamenti rilasciati dai nemici all'interno di casse colorate sotto forma di drop. Phantasy Star Portable può essere giocato in tre modalità distinte: Story Mode, Free Missions e Multi-Mode. Per quest'ultima legata al multiplayer vi rimandiamo all'apposito box, mentre, tralasciando la seconda, che come suggerisce il titolo è incentrata solo su una serie di missioni libere, concentriamoci su quella principale. La modalità Storia è il fulcro del prodotto, con l'avventura vera e propria, anche se c'è da dire che purtroppo la trama si sviluppa e va avanti solo attraverso delle schermate statiche con tanto di dialoghi (niente fasi esplorative all'interno di ship o lobby), riducendo l'esperienza videoludica a un infinito dungeon crawling. E' giusto però sottolineare come questa sia una delle peculiarità della saga da diversi anni ormai e quindi chi si approccia a questo prodotto sa già cosa troverà.

Battaglie a Go-go

Il giocatore dunque, compie una serie di missioni in cui viene attaccato continuamente da numerosi nemici intenzionati a fermarlo in ogni modo, e dei quali bisogna liberarsi per poter proseguire nell'area successiva al pari col recupero di chiavi e oggetti. Alcuni stage hanno anche dei boss finali molto ostici da affrontare che però al termine dello scontro rilasciano, in caso di sconfitta, degli item o delle armi interessanti, oltre ai canonici punti per il level-up. A salire di livello (fino a un massimo di 99) tra l'altro non saranno solo razza e classe dei personaggi, ma tutto quello che è stato utilizzato durante la missione, dalle armi alle magie, etc.

Interessante la nuova feature implementata dagli sviluppatori legata a una gestione più rapida ed efficace dei comandi durante le battaglie. In pratica grazie un apposito "pop-up menù" è possibile equipaggiare le armi o utilizzare i vari oggetti (anche curativi) in maniera veloce, senza dover cioè perdere tempo a cercarli per selezionarli, mentre magari un gruppo di mostri sta attaccando il party. Finali multipli, un buon numero di missioni con vari gradi di difficoltà, moltissimi oggetti da recuperare e svariati achievements/titles da conquistare completano il quadro generale del prodotto. Phantasy Star Portable sfrutta quasi appieno le potenzialità offerte dalla PSP offrendo alla vista dell'utente un insieme grafico di buon livello.

Con Select è possibile mirare in prima persona i nemici.

Il colpo d'occhio generale è infatti qualitativamente valido, con scenari, personaggi, nemici e armi ben realizzati e dai colori brillanti. Nota a parte meritano le animazioni: davvero ottime e variegate, legate spesso al tipo di arma utilizzata in quel particolare frangente, mossa speciale o combo. Uno spettacolo. Unico disappunto i rallentamenti inevitabili forse quando si gioca in Multiplayer. Per quanto riguarda la colonna sonora del gioco il termine che più si addice per descriverla adeguatamente è "funzionale al contesto", e pertanto ottima per quello che si prefigge. Le tracce sono numerose, apparentemente quasi tutte mutuate a Phantasy Star Universe, gli effetti sonori ben realizzati ed efficaci soprattutto per quanto concerne i suoni emessi da alcuni mostri o perfino dalle armi più rare.

Multiplayer.it

6.5

Lettori (15)

6.5

Il tuo voto

Definibile come il "figlio minore" di Phantasy Star Universe, Phantasy Star Portable è quanto di meglio possa oggi offrire per il genere la piccola console Sony nella sua ludoteca. Anche se è difficile poterlo giudicare senza scontentare qualcuno vista la sua particolarità (il voto infatti tiene conto proprio della peculiarità del prodotto): piacerà senz'altro a tutti i fan della saga, per i quali certo il gioco merita un giudizio molto positivo, un po' meno ai giocatori occasionali o comunque non appassionati del gioco di ruolo targato Sega. Questi ultimi potrebbero non apprezzarlo appieno reputandolo un tantino ripetitivo e dunque meritevole di un voto basso. A questi ultimi, tuttavia, consigliamo almeno di provarlo: potrebbe anche appassionarli.

PRO

  • Realizzazione tecnica di ottima fattura
  • Longevo se giocato fino in fondo
  • Combat system intuitivo e facile da gestire.

CONTRO

  • Gameplay ripetitivo per i non fan
  • Mancanza dell'online
  • Evidenti cali di framerate nella modalità Multiplayer