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Redazione

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Tiger Woods PGA Tour 10La tigre e il Motion Plus 19

Dopo gli ottimi risultati ottenuti con Grand Slam Tennis, EA Sports ci dimostra ancora di cosa è capace la periferica Nintendo

Tra gli sport che si sono rivelati più inclini e adatti ad essere riprodotti su Wii, è opinione comune che spicchino soprattutto il tennis e il golf. Electronic Arts ha scelto proprio queste discipline per dar vita in breve periodo a un filotto di due titoli capaci di sfruttare e dare sfoggio delle capacità della nuova periferica Nintendo, il Motion Plus. E se con Grand Slam Tennis il risultato è stato quella che per molti è la simulazione più realistica mai realizzata tra palline e racchette, non resta quindi che vedere se anche con Tiger Woods 10 la casa americana è riuscita a raggiungere le stesse vette di eccellenza.

Un twist in più

Esattamente come lo stesso Grand Slam Tennis, anche Tiger Woods 10 non richiede il Motion Plus in maniera obbligatoria, ma semplicemente lo supporta offrendo in tal caso un controllo più profondo e preciso. All'atto pratico questo cosa significa? Le differenze in realtà sono davvero sostanziali, e tali da trasformare un gioco di golf competente ma "tradizionale" in una autentica nuova esperienza. Anzitutto il balzo in avanti è più che sensibile in occasione dei colpi ravvicinati, quelli che richiedono maggiore precisione; chi ha qualche familiarità col golf (reale o virtuale), o semplicemente chi ha giocato l'episodio dell'anno scorso, ha ben presente quanto sia importante calibrare in maniera perfetta la forza impressa nel colpo nel momento in cui ci si trova sul green col putter in mano. La tigre e il Motion Plus Se in Tiger Woods 09 spesso e volentieri il Wiimote non era sufficiente per tradurre in maniera ideale le azioni del giocatore, al contrario quest'anno con il Motion Plus non c'è davvero possibilità di incolpare degli errori l'inconsistenza del controller. La nuova opzione "Precision Putting" rende l'azione praticamente identica a quella del vero sport, con rilevazione al centimetro dell'apertura del colpo e della forza di impatto con la pallina. Allo stesso modo in occasione dei colpi di gittata più lunga, la periferica entra in gioco consentendo di dare l'effetto, di draw o di fade, con relativa variazione della traiettoria in maniera del tutto realistica. Basta infatti ruotare il polso e quindi il Wiimote verso l'interno o verso l'esterno per ottenere il risultato appena descritto, amplificando così l'interazione dell'utente e di conseguenza il suo livello di immedesimazione nell'alter ego virtuale. Certamente una fedeltà di questo livello all'esperienza "reale" porta con sé anche quell'impegno fisico che per alcuni potrebbe rappresentare un deterrente; per fare uno swing al massimo della potenza ci vuole un bel po' di energia, e nella prospettiva di una sessione di una o due orette la fatica - ve lo assicuriamo - si fa sentire. Certamente Tiger Woods 10 consente anche un approccio totalmente classico, distesi sul divano in relax, semplicemente collegando il nunchuck; ma francamente sarebbe davvero uno spreco vista la qualità del sistema di controllo tramite Motion Plus.

Tanta carne al fuoco

Sulla marea di opzioni e modalità disponibili preferiamo soffermarci solamente il tempo necessario; la mole di opportunità offerte al giocatore che i ragazzi di Tiburon hanno aggiunto nel corso degli anni è davvero incredibile, e nel caso in cui si abbia la forza e il desiderio di sviscerarle tutte si potranno passare mesi interi davanti alla tv. Tra le feature di maggior interesse figura poi il collegamento tramite internet per fornire la situazione meteo in tempo reale sui vari percorsi di gioco; ma ovviamente il supporto alla grande rete non si limita a questo, ed esattamente sulla riga di Grand Slam Tennis anche Tiger Woods 10 offre un multiplayer online robusto, personalizzabile e soprattutto affidabile. La tigre e il Motion Plus Dispiace che il WiiSpeak non sia in alcun modo supportato, ma è evidente che discutere coi propri avversari sulla console Nintendo è ancora un concetto spesso e volentieri legato alla fantascienza. In compenso niente Friend Code, nella speranza che tale anacronistico e noiosissimo metodo sia destinato ben presto al pensionamento. Di esclusivo per questa edizione Wii c'è anche la modalità Disc Golf, in poche parole una rivisitazione dello sport in cui al posto di mazza e palline c'è un frisbee, e invece della buca una specie di cesta. Per tirare il disco va fatto il movimento naturale esattamente come nella modalità simile di Wii Sports Resort; il risultato è un diversivo davvero divertente, sopratutto in multiplayer. Parlando invece di componente tecnica, è evidente come l'engine grafico sia praticamente lo stesso delle passate edizioni, solo minimamente ritoccato; il risultato è soddisfacente praticamente in tutto tranne che nelle texture, slavate e dai colori smorti. Funzionale e nulla più il commento, che purtroppo è completamente in inglese esattamente come tutto il resto del gioco, con l'unica esclusione di confezione e magrissimo manuale; capiamo perfettamente che il golf non sia esattamente lo sport più popolare in Italia, ma evitando la localizzazione di certo non si favorisce il trend opposto ma al contrario si rischia di allontanare i non anglofoni.

Il miglior gioco di golf mai realizzato? Sicuramente il più realistico, con un sistema di controllo che è assolutamente il massimo che si possa raggiungere con la tecnologia attuale su console. Gli amanti dello sport in questione alla ricerca quindi di totale fedeltà simulativa possono correre in negozio coi soldi già in mano, consapevoli che il salto in avanti rispetto a qualsiasi altro titolo del genere è netto ed evidente. Ma sia chiaro, tutto questo vale solo portandosi a casa anche il Motion Plus; senza la periferica, il discorso torna a razzo su binari classici che rendono questo Tiger Woods 10 solo minimamente migliore del precedente episodio.

Andrea Palmisano

Pro

  • Col Motion Plus è un altro mondo
  • Un'infinità di modalità a disposizione
  • Appagante come pochi altri

Contro

  • Senza la periferica non vale la pena
  • Completamente in inglese
  • Fisicamente stancante