AMD Phenom II X4 42 Black Edition TWKR  20

Con un colpo di scena niente male l'AMD regala alle comunità di overclocker un processore pensato appositamente per loro. Vediamo come lavora.

Gli overclockers sono gente strana. No, non girano nudi per i parchi con indosso lunghi cappotti neri che aprono davanti alle vecchine (magari qualcuno sì, ma non tergiversiamo) e non vivono dentro pagode di legno cibandosi di bacche e di escrementi di aragosta (questa non sappiamo proprio da dove sia uscita). Il loro sogno è spingere l'hardware lì dove non è mai giunto prima. Dategli un pela patate elettrico e prima o poi riusciranno a caparci un cocomero, dategli un tostapane e nel giro di qualche giorno ci cuoceranno delle pagnotte. In un certo senso la loro è una vera e propria filosofia di vita che punta sempre a raggiungere il limite oltre il quale c'è la fusione. L'AMD Phenom II X4 42 Black Edition TWKR è rivolto proprio ai cultori dell'overclocking. Si tratta di un processore speciale che non verrà mai commercializzato, di cui esistono pochissimi esemplari che sono stati inviati soltanto ad overclocker esperti e famosi. Lo scopo della AMD è evidentemente promozionale e punta a fare breccia nel cuore delle comunità più estreme in cerca di sfide sempre nuove, oltre che premiarle per il supporto ricevuto nel corso degli anni. Abbiamo raccolto una serie di impressioni frutto del lavoro di chi ha potuto metterci le mani sopra, pescando tra alcuni grandi siti d'oltreoceano.

Curiosità

Il numero 42 della sigla del processore indica che lo stesso è formato da 4 core a 2 Ghz, ma è anche un tributo alla "Guida galattica per gli autostoppisti" di Douglas Adams (da cui abbiamo preso la citazione sottostante) in cui 42 era la risposta data dal super computer Pensiero Profondo, dopo sette milioni e mezzo di anni, alla "Domanda Fondamentale sulla Vita, sull'Universo e Tutto quanto".

"Quarantadue!" urlò Loonquawl. "Questo è tutto ciò che sai dire dopo un lavoro di sette milioni e mezzo di anni?"
"Ho controllato molto approfonditamente," disse il computer, "e questa è sicuramente la risposta. Ad essere sinceri, penso che il problema sia che voi non abbiate mai saputo veramente qual è la domanda."

Il ruggito del leone

Il grande problema nel testare questo processore è stato ovviamente la temperatura. I normali sistemi ad aria e a liquido non bastano, anche se con il secondo tipo si sono raggiunti i 4GHz, dai 2 di partenza, senza blocchi e mantenendo una temperatura di circa 32' C. I tester hanno quindi optato per il raffreddamento sottozero, che però comporta dei grossi rischi, poiché la condensa dovuta alle bassissime temperature rischia di danneggiare l'hardware. È necessario isolare il tutto per prevenire la fine prematura del test. Installato il Koolance LN2 riempito di ghiaccio secco, hanno portato il clock a 4.73GHz. Un altro test è stato condotto utilizzando l'azoto liquido al posto del ghiaccio secco, con risultati ancora più sorprendenti e con la possibilità di spingere il processore oltre i 6GHz, doppiando di fatto le prestazioni ottenibili in fatto di overclocking con i processori commerciali. Oltre questa soglia, comunque, il sistema ha iniziato a mostrare segni di instabilità piantandosi inesorabilmente. In sostanza l'AMD Phenom II X4 42 Black Edition TWKR è un processore estremo pensato per prestazioni estreme e che non ammette compromessi. Purtroppo è dedicato soltanto a una ristretta cerchia di persone, le uniche che, di fatto, sono in grado di spremerlo come merita. A tutti gli altri non rimane che stare a guardare, rosi dall'invidia... ma nemmeno troppo, in realtà.

Cos'è l'overclocking?

La pratica dell'overclocking consiste nel cercare di migliorare le prestazioni di un componente elettronico, solitamente CPU, alterandone la frequenza di clock (cicli di operazioni eseguiti in un'unità di tempo). L'overclocking comporta dei rischi, soprattutto per chi non è troppo addentro alle tecniche e per chi non ha molta pazienza. I problemi principali sono l'invalidazione immediata della garanzia del produttore e la possibile instabilità del sistema, con susseguenti blocchi. In alcuni casi il calore generato è così forte che brucia il componente. È per questo che un buon overclocker conosce a menadito tutte le tecniche di raffreddamento più avanzate (e costose).