L'ultimo set in plastilina  0

Telltale conclude la serie dedicata a Wallace e Gromit. Se fino ad ora l'umorismo asciutto delle creazioni di Nick Park vi ha fatto sorridere, il ritmo lento di The Bogey Man vi lascierà il tempo per un po' di malinconia.

La serie Wallace and Gromit's Grand Adventures è arrivata al suo atto finale, e se non ci siamo ancora stancati di parlarne (o voi di leggere articoli a riguardo) è perché Telltale Games deve aver fatto un lavoro quantomeno discreto. E infatti tra alti e bassi ha centrato l'obiettivo principale: realizzare una serie di avventure grafiche che si potessero inserire di diritto nell'universo di Wallace and Gromit creato da Nick Park. A The Bogey Man spetta il compito di calare il sipario, a partire dall'ultimo colpo di scena (si fa per dire) del capitolo precedente.
In Muzzled! infatti Miss Flitt ha frainteso le intenzioni di Wallace e scambiato un bullone per un anello nuziale - se pensiamo che Wallace è un inventore, si può cogliere l'ironia di questa svista solo apparente. Per sua fortuna (di Wallace), Gromit scopre che c'è una cosa che la famiglia di Miss Flitt non può tollerare, e cioè che qualcuno sia iscritto al club di golf della zona, di cui Duncan McBiscuit è il presidente.

Da qui prende il via una serie di eventi che svela antiche rivalità familiari e misteriosi antenati del club di golf, lungo un asse narrativo più interessante e articolato rispetto alle storie proposte fino ad ora, ma senza il piglio del primo e del terzo episodio. Il ritmo è simile a quello di The Last Resort, e per questo si sarebbe potuto collocare The Bogey Man tra i capitoli centrali, lasciando per ultima una sceneggiatura elettrica come quella di Fright of The Bumblebees o di Muzzled!. Se questi nomi vi suonano oscuri, è perché siete arrivati alla fine della serie: partite dal principio e tutto diverrà chiaro. Noi intanto procediamo.

Curiosità

The Bogey Man è il quarto e ultimo capitolo della serie dedicata a Wallace & Gromit e sviluppata da Telltale. Da notare che non è possibile acquistare gli episodi separatamente, poiché vengono venduti solo come pacchetto completo.

Lento come il golf

The Bogey Man è il più impegnativo dei quattro episodi: dopo un paio di enigmi di riscaldamento si comincia subito a fare sul serio. Se rimanete bloccati non vi resta che tentare di usare ogni oggetto raccolto con quello che vedete intorno a voi, ma può darsi pure che vi siate solo persi qualcosa per strada. Sarebbe comunque meglio seguire il buon senso e porsi domande semplici; basta questo per terminare anche The Bogey Man, che scorre via nelle solite quattro o cinque ore. Ecco invece una novità: nella parte centrale del gioco, quando visitate il country club, vi trovate davanti per la prima volta a diversi enigmi "minori" legati tra loro, per i quali potete studiarvi un piccolo piano d'azione. E' lì che la serie raggiunge il suo picco, almeno dal punto di vista dello sforzo mentale.
Peccato per gli scenari, che aggiungono poco e chiudono anzi diverse strade. L'aspetto più fastidioso riguarda la casa, della quale possiamo visitare solo l'ingresso, il soggiorno e il giardino. Inoltre fatta eccezione per l'entrata in scena della prozia di Felicity Flitt, non ci sono personaggi nuovi, ma tornano invece tutti quelli visti fino ad ora, compreso Monty Muzzle. Almeno si crea un po' di continuità in una serie composta da episodi autoconclusivi.

In ogni caso, anche se la tensione narrativa è frustrata da un'andatura degli eventi da passeggiata senile nel parco, ci sono solidi elementi del gameplay che sciolgono le giunture del gioco. Una nota positiva riguarda l'ormai tipica chiusura del capitolo, che mette anche di fronte a un mini-gioco geniale; geniale non tanto per l'idea quanto per l'espediente con cui è stato inserito. Vorremmo farvi esempi più concreti, ma il gioco è così breve che se vi raccontiamo anche solo alcune fasi vi perdete almeno un terzo del divertimento. Da ricordare ancora le voci dei doppiatori, splendide nel loro accento anglosassone, e sottotitolate a dovere grazie a una traduzione italiana ben fatta e ispirata. E adesso, è tempo di saluti.

Multiplayer.it

7.0

Lettori (4)

6.4

Il tuo voto

The Bogey Man non è un capitolo conclusivo roboante. Piuttosto si distende nel corso del racconto, lasciando ad alcuni puzzle tosti e ben studiati il compito di sgranchirlo dal torpore. Resta in ogni caso uno degli episodi più strutturati e complessi, in linea con l'intera produzione. Wallace and Gromit's Grand Adventures è un'estensione genuina dell'universo creato da Nick Park e di conseguenza se il duo non vi attira, anche queste avventure perdono il loro fascino. Non è comunque necessario essere dei fan di Wallace e Gromit per distendersi sulla sedia e godersi alcune battute di dialogo brillanti, che strappano qualche volta una risata a voce alta. Senza contare i puzzle, inseriti nel contesto della storia con grande inventiva e creatività. Anche se Telltale Games ha prodotto in passato serie migliori, questa rimane una testimonianza discreta del loro talento di cantastorie.

PRO

  • Alcuni puzzle brillanti
  • Umorismo elegante

CONTRO

  • Procede a un ritmo troppo lento
  • Un finale mesto

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core 2 Quad Q6600
  • RAM: 2 GB
  • Scheda video: GeForce 8800 GT
  • Sistema operativo: Windows Vista
Requisiti minimi
  • Sistema Operativo: Windows XP / Vista
  • Processore: 2.0 GHz
  • RAM: 512 MB
  • Scheda video: 64 MB compatibile con le DirectX 8.1
  • DirectX: Versione 9.0c o superiore
  • Scheda audio: compatibile con le DirectX 8.1
Requisiti consigliati
  • Processore 3.0 GHz o superiore
  • RAM: 1 GB
  • Scheda video: 128 MB compatibile con le DirectX 8.1