7 Days: Salvation7 Days: Salvation 

La vita di uno scrittore non è semplice, spesso bisogna isolarsi per cogliere l'ispirazione che ti porta a creare nuovo romanzo. Nel caso di Salvator Ken, famoso autore di libri horror, le cose sono anche più complicate: ogni volta che si dedica a una nuova storia, deve estraniarsi da tutto e da tutti, chiudendosi nella sua enorme villa. Ma stare troppo tempo da soli può portare a non distinguere più la realtà dalla fantasia...

Chiaramente ispirato alla serie Silent Hill, 7 Days: Salvation è un'avventura tridimensionale in cui vestiamo i panni di uno scrittore che si ritrova improvvisamente intrappolato in casa sua, a lottare per distinguere cosa è vero da cosa non lo è. I domestici sono andati via e lo hanno lasciato solo, ma c'è qualcun altro fra quelle mura e la sua presenza diventa presto palese. Solo che non si tratta di persone normali... Dopo alcune fasi di gioco, infatti, l'esplorazione lascerà anche il posto al confronto fisico con creature terrificanti, utilizzando oggetti diversi o approfittando di nascondigli per sottrarci allo scontro. Ci sono sette capitoli che si susseguono e che rappresentano i sette giorni in cui Salvator Ken dovrà sopravvivere ai propri incubi, cercando di salvarsi.

La struttura di gioco è quella tipica dei survival horror, con il nostro personaggio che si muove nelle tre direzioni all'interno di scenari che in questo caso non sono prerenderizzati ma calcolati in tempo reale e costituiti da poligoni. Un biglietto da visita per molti versi sbalorditivo, visto che su cellulare non sono molte le applicazioni completamente in 3D e magari sarebbe stato più semplice adottare la strategia delle location bidimensionali e statiche. È chiaro che controllare il nostro buon scrittore utilizzando il joystick in tale contesto poteva rivelarsi quantomeno scomodo, ma in realtà gli sviluppatori hanno operato in modo da rendere gli spostamenti semplici, limitando per quanto possibile la sensazione di "macchinoso", soprattutto quando cambiano le inquadrature (il sistema di controllo è relativo allo schermo). Utilizzando i tasti funzione possiamo accedere in qualsiasi momento a una mappa che ci mostra le stanze della casa divise per piano, ma senza fornirci indicazioni sui luoghi già esplorati e lasciandoci il compito di ricordare dove siamo stati. Quantomeno il "dove andare" non rappresenta un problema: il gioco ci porta per mano, e attraverso le considerazioni del personaggio ci suggerisce dove recarci. In giro per gli scenari possiamo raccogliere appunti, medicine, armi oppure oggetti chiave, e individuarli è semplice visto che "lampeggiano" sullo schermo. La risoluzione degli enigmi è spesso legata alla combinazione di due oggetti, che una volta avvenuta fa partire una sequenza che mischia le carte in tavola e ci pone un nuovo obiettivo da raggiungere. Spesso ci ritroveremo ad aggirarci in una sorta di dimensione alternativa, che distorce la normale sembianza della casa o la stravolge del tutto, prendendo sempre più piede man mano che passano i "giorni". La grafica del gioco è in 4:3, dunque dovremo tenere il telefono in orizzontale, e tutte le azioni vanno eseguite premendo il solo tasto 5. Dunque lo useremo per raccogliere oggetti ma anche per combattere e interagire con l'ambientazione.

A livello tecnico, come accennato, ci troviamo di fronte davvero a una bella sorpresa. È chiaro che questa nuova produzione targata Dingoo Games necessiti di un dispositivo di fascia alta per funzionare al meglio, ma di fronte ad altri titoli in 3D appare decisamente "maturo", con una buona regia e delle idee innovative (nascondersi in un armadio e guardare dalla feritoia il proprio nemico che gira per la stanza ma non ci trova, ad esempio). Il motore grafico è ottimizzato per dare il meglio a seconda delle caratteristiche del cellulare, e presenta del modelli poligonali un po' semplici ma ben caratterizzati, dotati anche di una buona animazione. Lo stesso discorso può essere fatto per gli scenari, abbastanza dettagliati e convincenti. L'atmosfera generale è buona, merito anche di un comparto sonoro mai così completo, in particolare grazie a degli effetti campionati di ottima fattura. La regolazione del volume, infine, può essere fatta in modo indipendente dal telefono.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

7 Days: Salvation è un titolo per molti versi rivoluzionario, non per la sua struttura (mutuata dai survival horror già visti in varie salse) ma per la sua realizzazione, che per la prima volta vede un videogame per cellulare vantare la medesima maturità tecnica e artistica vista finora solo sui sistemi da gioco propriamente detti. In questo genere di titoli l'atmosfera è davvero importante, e qui ne abbiamo a sufficienza per provocare la tensione e il coinvolgimento necessari per gustare al meglio l'esperienza, anche grazie alle musiche e agli effetti sonori. Come primo esponente delle avventure 3D in ambito mobile, 7 Days: Salvation non poteva esimersi dal presentare qualche mancanza. In primo luogo, l'interfaccia poteva essere più amichevole, indicando sulla mappa quantomeno i nomi delle stanze per permetterci di ridurre i tempi di esplorazione. In secondo luogo, il sistema di combattimento è un po' troppo semplice e le inquadrature non sono per niente d'aiuto, con il risultato di rivelare anche una IA degli avversari davvero modesta. Ad ogni modo, per qualsiasi appassionato del genere il nuovo titolo Dingoo Games rimane un acquisto imprescindibile.

Tommaso Pugliese

Pro

Contro

Pro

  • Tecnicamente straordinario
  • Buona atmosfera
  • Alcune idee innovative

Contro

  • Non molto longevo
  • Sistema di combattimento da rivedere
  • Interfaccia non sempre amichevole

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