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Redazione

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Resident Evil 5Zombi in salsa africana 38

Dopo aver infestato il mondo delle console, gli zombi africani di Capcom tornano anche su PC!

Versione testata: PC

Sono molti i fan dei Resident Evil che si erano interrogati sul destino di Chris Redfield dopo i fatti della villa di Arklay raccontati nel primissimo capitolo della serie e dopo Code Veronica. Nel quinto episodio ritroviamo il nostro eroe membro di un gruppo speciale chiamato Bioterrorism Security Assessment Alliance che si occupa di prevenire l'uso e la diffusione di armi biologiche (ma un lavoro più tranquillo tipo vendere fiori davanti a Zombi in salsa africana un cimitero?). Qualcosa di losco sta avvenendo in Africa e il nostro viene inviato in missione per scoprire cosa c'è dietro (il famoso lato B delle cose). Ad affiancarlo ci sarà per la seconda volta una donna (molto più intelligente di lui, a dirla tutta), Sheva Alomar (ma che bel nome da croccantini per gatti); insieme scopriranno e dovranno sventare un piano su scala globale che rischia di far diventare fan dei programmi della De Filippi, e di conseguenza televotatori, tutti gli abitanti del pianeta Terra e anche qualcuno di Marte va, altrimenti rischiamo l'accusa di razzismo. Riusciranno Chris e Sheva a sventare la terribile minaccia? Ma, soprattutto, perché molte delle vecchie conoscenze di Chris si trovano in Africa?

E' ancora un survival horror?

Resident Evil 5 prende il là da Resident Evil 4 sia a livello di trama che di meccaniche di gioco. Abbandonata definitivamente l'impostazione tradizionale del genere survival horror, ovvero quella a schermate fisse dal taglio cinematografico, ci troviamo per la seconda volta con il personaggio inquadrato di spalle e con la possibilità di guardarci intorno a trecentosessanta gradi. In verità è difficile definire Resident Evil 5 un survival horror: bastano pochi minuti di gioco per capire che la svolta action è completa o quasi. Di horror ce n'è rimasto poco, se Zombi in salsa africana non in un'accezione generale, ovvero per la presenza di zombi (chiamateli pure B.O.W... ma sempre zombi sono) e per l'inserimento di alcune trovate da b-movie, che però non fanno saltare sulla sedia. La tensione, quando tensione c'è, deriva più che altro dal numero di nemici, spesso soverchiante, e mai da un uso del linguaggio più proprio del genere originario. Gli stessi enigmi sono stati impoveriti e portati al livello di quelli degli sparatutto in prima persona e abbondano sequenze d'azione difficilmente collegabili ai survival horror, come ad esempio le sparatorie dai veicoli in corsa. Dimenticatevi anche la carenza di proiettili, visto che qui ce ne sono in quantità industriale. Strutturalmente il gioco è formato da una lunga serie di sequenze d'azione intervallate da qualche intermezzo con funzione di raccordo narrativo, che serve per mandare avanti la trama e per dare un senso a quello che accade sullo schermo. La svolta tentata con il quarto episodio qui fa un ulteriore passo in avanti, rischiando però di scontentare quei giocatori che sono alla ricerca di un'esperienza di gioco più incanalata nei canoni del genere.

Fu razzismo?

Resident Evil 5 arrivò sugli scaffali dei negozi accompagnato da una polemica riguardante il suo presunto razzismo perché gli zombi erano originariamente soltanto neri. Senza voler riprendere da zero la polemica, diciamo che la tesi migliore è quella di chi ha visto nel gioco Capcom non tanto del razzismo, quanto un concentrato di pressapochismo e un affidarsi in modo quasi pedissequo ai luoghi comuni sulle popolazioni africane. Insomma, se mancanza fu, fu mancanza di ricerca e di approfondimento sul tema, non certo volontà di discriminare.

La versione PC

L'importante, parlando della versione PC, è capire il valore della conversione e verificare se ci sono state delle modifiche e dei miglioramenti rispetto alla controparte console. Diciamo subito che di novità a livello di trama non ce ne sono. Ci troviamo di fronte allo stesso identico gioco con le stesse sequenze narrative e d'azione. Di positivo c'è che si tratta di un'ottima conversione, sulla scia di quanto fatto con Devil May Cry 4, Lost Planet e Street Fighter IV. Pare che Capcom abbia capito che per portare un videogioco su PC non basta farne Zombi in salsa africana una copia carbone. Se tecnicamente non ci sono grosse differenze rispetto alla controparte console, dal punto di vista dell'interfaccia di gioco è stato fatto un buon lavoro con alcune aggiunte interessanti come la possibilità di gestire l'inventario sfruttando il maggior numero di tasti offerti dalla tastiera. Altra modifica di rilievo è quella del mirino, adeguato al controllo tramite mouse. Quindi via il laser rosso, utile per mirare usando il joypad, e benvenuto a un reticolo decisamente più grosso e pratico da usare. A parte questi dettagli, il cambiamento più importante è stato effettuato tra le modalità. Rimane ovviamente la possibilità di giocare in co-op, vero fulcro del gioco che fa la differenza (giocando da soli il secondo personaggio è guidato dalla CPU), mentre la modalità Versus è stata rimpiazzata da quella No Mercy in cui si gioca in solitario contro moltissimi nemici in più rispetto a quella di partenza. A parte lo shock iniziale bisogna dire che si tratta di un'aggiunta notevole, con livelli di adrenalina superiori anche alla modalità normale, che già di suo offre parecchia azione sopra le righe.

Resident Evil 5 per PC è lo stesso gioco già visto su console. Quindi tante sparatorie, una grande realizzazione tecnica e poco horror. Come action è sicuramente un ottimo gioco, ma chi si aspetta qualcosa più in linea con le origini della serie, guardi altrove perché qui si spara e basta.

Simone Tagliaferri

Pro

  • Un grande gioco d'azione
  • Tecnicamente ben fatto
  • Ottimo adattamento

Contro

  • Non è un Resident Evil inteso in senso classico
  • Un po' troppi stereotipi nella rappresentazione dell'Africa

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core 2 Quad Q6600
  • RAM: 4 GB
  • Scheda video: GeForce 250 GTS
  • Sistema operativo: Windows Vista
  • Requisiti Minimi
  • Sistema operativo: Windows® XP, Windows Vista o Windows 7
  • Processore: Intel Pentium D Processor o superiore, AMD Athlon64 X2 o superiore
  • RAM: Windows XP: 512 MB, Windows Vista: 1 GB
  • Scheda video: Scheda grafica DX9 con supporto per Pixel Shader 3.0
  • DirectX: 9.0c
  • Hard Disk: 8GB