8.3

Redazione

8.6

Lettori (26)


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  • Data di uscita: 29 settembre 2009
  • Piattaforme: pc, wii
  • Tipologia di gioco: Adventure

Tales of Monkey Island Episode 3: Lair of the LeviathanNell'intestino pigro del mostro 8

Guybrush, quante pene: una moglie lontana con il suo peggiore rivale, una ragazza che non sa se fargli perdere la testa o staccargliela e una maledizione voodoo che incombe. Esiste lunedì peggiore per un uomo?

Forse nessuno sta leggendo questa recensione a parte Umberto - per essere sicuro che il paragrafo d'apertura parli effettivamente del gioco e non della partita di calcetto del martedì. Vediamo alcune motivazioni plausibili: primo caso, siete fan della serie e volete assicurarvi che il redattore non abbia dato un "2" a Monkey Island, ma per il resto lo avete già comprato e tanti saluti. Oppure, secondo, pensate che se non siete dei fan, allora questi cinque episodi non vi riguardino. Ecco, è qui che sbagliate, perché da questo terzo episodio ci siamo convinti che le nuove avventure di Guybrush Threepwood possano vivere di quello che i Telltale hanno "scippato" e riadattato, forti di un universo oramai denso e coerente, ricco di nuovi personaggi. Oltretutto il tono si fa sempre più maturo, e non solo per qualche battuta a sfondo sessuale (essere adulti vorrà dire anche altro, vero?) ma per il filo conduttore sotteso alla serie: la coppia, l'amore e le relazioni tra uomo e donna. Nell'intestino pigro del mostro Nulla per cui scomodare Love Line, ma finalmente Guybrush si lascia alle spalle le gare di sputi per occuparsi delle distrazioni della moglie e delle nuove pretendenti. Infatti mentre le rossa Elaine scopre un LeChuck presente a sé stesso e responsabile, la cacciatrice di taglie Morgan le Fay lancia segnali sottili ma evidenti a Guybrush, che però non sembra cogliere l'avance, preso com'è dal riportare a bordo la consorte lontana.
Oh già, la trama principale, quasi ce ne scordavamo. Niente paura, tutto prosegue in un crescendo d'azione, verso l'oramai fantomatica Esponja Grande, e questa volta l'avventura mette in scena una caleidoscopica girandola di personaggi, tra i quali un tricheco gigante in cerca di una fidanzata. Dunque via l'ancora e... Manateeeee! (giocando, capirete).

Curiosità

Tales of Monkey Island è una serie composta da cinque capitoli e ispirata a una saga degli anni Novanta, The Secret of Monkey Island. L'opera è portata avanti da Telltale, con la collaborazione di gran parte del team originale. Gli episodi sono rilasciati con cadenza mensile e di volta in volta potrete leggerne la recensione su Multiplayer.it.
NOTA: al momento del lancio, tutti gli episodi di Tales of Monkey Island sono disponibili solo in lingua inglese. A distanza di tempo, Telltale rilascia delle traduzioni dei sottotitoli in altre lingue europee, ma non c'è ancora un annuncio ufficiale circa le tempistiche. Quelli per la versione PC non sono acquistabili separatamente, al contrario di quanto avviene per Wii.

Chiedetelo a Murray

La prima cosa che salta all'occhio se avete giocato agli episodi precedenti è l'aspetto estetico. Si parte con un convincente cielo stellato per proseguire nello stomaco di un tricheco e arrivare infine sul fondale marino. Addio locazioni scialbe e modelli dei personaggi secondari tirati fuori dal cassetto di riciclaggio del grafico. Tutte le persone che incontriamo - e ce ne sono tante - godono di una caratterizzazione che non tralascia aspetti spessi trascurati, come la voce e le espressioni facciali. Facciamo finalmente la conoscenza di Coronado De Cava e della sua ciurma di ammutinati, una specie di comunità ritirata dal mondo (da notare: ritirata nello stomaco di un enorme animale marino) tra i quali figura l'impagabile surfista dedito a celebrare la vita con quanti più bicchieri possibili; un perdigiorno disimpegnato come se ne vedono solo alla Facoltà di Lettere. Inoltre, e questo è un tocco di classe, fa la sua apparizione Murray, geniale comprimario che tornerà nei titoli di coda. Non vi anticipiamo niente, ma la chiusura di questo episodio è una testimonianza della creatività e dello stile dei Telltale. Per quanto riguarda gli enigmi, che cominciano anche più d'uno alla volta in parallelo, i pareri sono discordi. Mentre tutti sono unanimi nel riconoscerne l'inventiva e Nell'intestino pigro del mostro l'originalità, alcuni li hanno trovati tra i più facili visti finora nella serie, mentre altri sono rimasti bloccati anche venti minuti sullo stesso puzzle, talvolta a causa delle indicazioni poco chiare fornite dal gioco. In entrambi i casi la durata media dell'avventura potrebbe accorciarsi di un'ora o allungarsi di un paio, niente che possa comunque mettere in difficoltà i giocatori avvezzi ai rompicapo.
Alcune folli trovate e un paio di ardite associazioni mentali ci hanno fatto tornare con la mente ai primi due episodi targati Lucas, facendo di questo terzo capitolo della nuova serie, il più riuscito pubblicato fino ad ora. Rimane solo un punto debole, che distingue d'altronde le produzioni dei Telltale, e cioè la già citata semplicità dell'avventura. Non manca nulla al divertimento, solo una vera sfida.

Questo terzo episodio è il più folle tra quelli visti finora, ed è anche quello che capitalizza meglio la ricca eredità lasciatagli dalla vecchia serie di Monkey Island. Aggiungiamo inoltre che lo sviluppo della trama ha raggiunto proporzioni tali che potreste anche ignorare chi sia Guybrush Threepwood e godervi questa serie al meglio. Prima di questo episodio non lo pensavamo, ma ci stiamo ricredendo, grazie anche a un affollamento di personaggi secondari così ben riusciti da far pensare a un calo di popolarità del protagonista, che invece splende impeccabile, perfettamente a suo agio nei panni del direttore d'orchestra - o domatore di circo, fate un po' voi. Concorre inoltre alla riuscita del mix l'elaborazione di una sottotrama romantica meno adolescenziale e più solida, tra gelosie, allontanamenti e nuovi flirt. Certo se i Telltale arrivassero al punto di rompere il matrimonio tra... D'accordo non precipitiamo e restiamo a vedere cosa succede. Da qui in poi ci si può aspettare di tutto.

Andrea Rubbini

Pro

  • Tante idee brillanti
  • I personaggi, senza distinzioni
  • Fa sorridere in più di un'occasione

Contro

  • A una vera sfida, ci abbiamo rinunciato
  • Se non sapete l'inglese navigate in cattive acque

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core 2 Quad Q6600
  • RAM: 2 GB
  • Scheda video: GeForce 8800 GT
  • Sistema operativo: Windows Vista
  • Requisiti Minimi
  • Sistema Operativo: Windows XP / Vista
  • Processore: 2.0 GHz o superiore
  • RAM: 512 MB
  • Scheda video: 64 MB compatibile con DirectX 8.1
  • DirectX: Versione 9.0c o superiore
  • Scheda audio: compatibile con DirectX 8.1