Pensavamo di averne ormai viste di tutti i colori, soprattutto su Nintendo DS, piccola macchina delle meraviglie che invece non finisce mai di stupire e sorprenderci con idee fresche, gameplay nuovi e generi inediti nati dal connubio delle caratteristiche hardware innovative e del tutto particolari. Il suo doppio schermo, ma in particolar modo il touch screen, hanno liberato la fantasia di molte software house: PastaGames è una di queste. Il loro Maestro! Jump in Music è un connubio di generi disparati ma magistralmente mixati: platform, rhythm-game, avventura. Torna al Sommario
Musica, ritmo e piattaforme
Le premesse che fanno da background per la storia di Maestro! Jump in Music sono, come al solito, un mero pretesto per giustificare il personaggio, lo scopo del gioco ed il susseguirsi dei vari livelli.
Grazie all'incipit però viene anche motivato il curioso mix di generi in cui è stato fuso il gioco: siamo Presta simpatico, pinguino rosa nemesi del perfido ragno chiamato Steccato, ladro di note musicali e della compagna del nostro impavido pennuto. ]L'obiettivo del gioco è quindi sconfiggere il nemico, recuperare la musica e vivere felici e contenti con la volatile dei nostri sogni. L'aspetto più importante è però l'innovativo gameplay: Maestro! Jump in Music è un platform nel quale i livelli a scorrimento orizzontale e forzato si succedono in cinque mondi ottimamente caratterizzati ed intervallati (come ogni buon platform) da boss e mostri finali. Lo scorrere del livello rappresenta la velocità del gioco, proprio come lo spartito di un qualsiasi Guitar Hero o Rockband; la differenza sta nel fatto che Maestro! Jump in Music non è solo questione di "pizzicare" le corde in modo ritmico, ma dobbiamo anche saltare sulle varie piattaforme, raccogliere note e sconfiggere avversarsi. Il movimento di Presto è quindi automatico e scorre inevitabilmente da sinistra a destra. La nostra unica interazione con i suoi spostamenti è quella di farlo saltare in alto o in basso, cercando così di recuperare bonus e note sparse sui vari livelli. Non si tratta, però, solo di collezionare le famose note d'oro, ma anche di toccare ritmicamente ed in modo tempisticamente preciso i tanti nemici che ci i parano davanti: il tempo è dato da un cerchietto che si stringe pian piano attorno ad essi. Maestro! Jump in Music è un gioco impegnativo ma non frustrante, difficile ma non impossibile. La curva di apprendimento è abbastanza dolce e ben graduata, permettendo a qualsiasi tipo di giocare di familiarizzare con i comandi in modo progressivo, fino a poter affrontare gli ultimi livelli, abbastanza complicati.
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Un riuscito Mix di generi
Le tracce totali presenti nel gioco sono 18, ad ognuna delle quali corrisponde un livello da affrontare.
La riproduzione delle canzoni, prevalentemente musica classica ma anche produzioni contemporanee, è fatta di campionature ottima qualità ed esecuzione. Oltre alla normale opzione storia è presente anche un'altra modalità tramite la quale possiamo affrontare uno dei tanti livelli già affrontati in precedenza, permettendoci di inserire i nostri punteggi nella classifica generale del gioco. La quantità e la varietà dei livelli la troviamo, di riflesso, anche nel numero di strumenti musicali "suonabili" durante l'azione di gioco: chitarre, tamburi, basso, batteria, ecc., ognuno dei quali attivabile con un movimento diverso dello stilo DS sul touch screen: pizzicare, toccare, ruotare. Esiste anche una modalità "Canto" nella quale possiamo intonare le melodie durante l'esecuzione delle canzoni. Tra livello e livello esistono degli schemi intermedi dove siamo chiamati ad affrontare boss piu' impegnativi, rappresentati graficamente dagli scagnozzi mandati dal cattivo Steccato. In questi frangenti il gioco si trasforma in una sorta di "Space Channel Five", titolo nel quale dovevamo cercare di riprodurre con tempismo perfetto tutti i passi di ballo proposti su schermo.
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Colonna sonora di qualità
La realizzazione tecnica di Maestro! Jump in Music, a dispetto del minuscolo team Pastagames composto da appena una manciata di ragazzi, è decisamente valida; i disegni sono accattivanti e dai colori pastello, i livelli ben caratterizzati e tutti diversissimi tra loro, i personaggi simpatici e senza quel senso di deja-vu che spesso suscitano molti videogiochi contemporanei. Qualche livello è forse spoglio di particolari e con una definzione delle texture migliorabile, ma il quadro generale è assolutamente piacevole alla vista, soprattutto considerando che Maestro! Jump in Music rappresenta una sorta di Guitar Hero in salsa platform, dove il tempismo e la ritmicità prevalgono sul colpo d'occhio (la struttura a scorrimento automatico lo dimostra). La scelta musicale è di assoluto livello e comprende pezzi classici, pop e grandi classici: da "O Sole Mio" a "Flashdance" passando per Morricone, Bach, Mozart e Beethoven. Quello che stupisce maggiormente di Maestro! Jump in Music non è il mix di generi in sè, nè la realizzazione: è proprio il livello di sfida e divertimento che un gioco nato da un team così piccolo e dalle premesse tanto poco pretestuose sa generare in un pubblico che al giorno d'oggi aveva visto praticamente tutto e non riusciva più a stupirsi. Maestro! Jump in Music è un piccolo gioiellino consigliato a tutti, ma soprattutto a coloro che adorano i platform o i giochi musicali basati sulla ritmicità. Se il buongiorno si vede dal mattino sentiremo parlare ancora dei ragazzi di Pastagames.
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- Perfetto e riuscito mix di generi diversi
- La sua natura musicale lo rende infinito
- Ottima realizzazione tecnica...
- ...anche se sottotono in alcuni livelli
- Poteva essere leggermente più difficile

