Col finestrino abbassato  0

Il secondo episodio della serie di Electronic Arts su App Store rappresenta un buon passo avanti nella direzione giusta.

Rilasciato nei primi mesi del 2009, Need for Speed Undercover per iPhone è stato un buon racing game arcade, utile però più come simbolo delle capacità grafiche della piattaforma Apple che per l'effettiva qualità del gameplay. Giusto in tempo per le festività di fine anno ha debuttato però su App Store anche il secondo capitolo della serie di EA, quello Shift positivamente accolto qualche tempo fa nella sua versione per home console.

Verso il traguardo

Se, come già detto, Undercover puntava più sulla accessibilità e sull'immediatezza di un gameplay spettacolare ma poco profondo, al contrario in Need for Speed: Shift i programmatori hanno scelto di spostare il focus leggermente più in direzione simulativa. Dove senza dubbio il prodotto Electronic Arts fa bene è nella struttura single player, organizzata con una carriera via via più impegnativa attraverso i 28 eventi che hanno luogo sui 18 tracciati disponibili, a loro volta ambientati in città come Chicago, Londra e Tokyo. Un appunto in tal senso ci sentiamo di muoverlo in merito alla scelta di dividere la modalità carriera proprio in base alle località (tranne che nell'ultima sezione), obbligando a fare 7 gare di fila in una singola città prima di passare alla successiva; al contrario un mix avrebbe contribuito ad aumentare la varietà visiva gara dopo gara. Si tratta comunque ovviamente di un difetto decisamente veniale. Come da tradizione è invece presente una discretamente profonda sezione dedicata al tuning di prestazioni ed estetica della propria auto, su cui agire a colpi di dollari per migliorare le caratteristiche e avere vita più facile in pista; da sottolineare che il parco auto è composto da vetture reali, da acquistare all'interno di una gamma di 20 tra le più belle supercar disponibili sul mercato.

Ma al di là di questi elementi tutto sommato di contorno e che comunque hanno spesso e volentieri fatto parte integrante del "bagaglio" delle produzioni EA, è nel gameplay vero e proprio che Need for Speed: Shift prova a giocare le sue carte, riuscendo sì a convincere ma non ad entusiasmare. Anzitutto la decisione di proporre diversi tipi di competizioni, come Drift, testa a testa o gare a cronometro, di fatto relega le sfide a griglia completa a poche occasioni. Un peccato, dal momento che è proprio nella competizione con altre vetture a base di sportellate e sorpassi che il gioco raggiunge i suoi momenti migliori. In secondo luogo non siamo rimasti totalmente convinti dal modello di guida adottato, una sorta di via di mezzo tra simulazione ed arcade un po' insipida. Per esempio, è fondamentale frenare in occasione delle curve maggiormente impegnative per non finire contro i guard rail, eppure anche la inchiodata più brusca non intacca l'assetto del proprio bolide nemmeno se effettuata a 150 all'ora e con lo sterzo girato. E anche la derapata trova poco senso nell'economia di gara nel momento in cui si rivela decisamente meno efficace della semplice frenata, tramite la quale si riesce ad uscire di curva in maniera più veloce e rapida. Di conseguenza il drift viene così confinato solamente alle gare di tale specialità, che tra l'altro sono anche le meno piacevoli dell'intero lotto. Dispiace infine per la presenza di una modalità multiplayer solamente in locale; un supporto online avrebbe certamente contribuito ad aumentare esponenzialmente la longevità del prodotto, anche a fronte di un prezzo di 7,99 euro decisamente elevato per i canoni dell' App Store. Ben poco da criticare invece per quanto riguarda la componente tecnica, soprattutto grazie ad una grafica tra le migliori su iPhone che soffre solamente di qualche incertezza del frame rate.

La versione testata è la 1.0.0
Link App Store

Multiplayer.it

8.0

Lettori (15)

6.9

Il tuo voto

Need for Speed: Shift è un buon passo in avanti rispetto al precedente Undercover, grazie ad una maggiore varietà e complessità del gameplay unita ad una componente tecnica di tutto rispetto. Peccato per un modello di guida a metà strada tra l'arcade e la simulazione che manca un po' di personalità; un maggiore coraggio in una o nell'altra direzione avrebbe probabilmente garantito una valutazione migliore per un titolo comunque consigliato agli amanti del genere.

PRO

  • Molto buono tecnicamente
  • Un passo avanti rispetto ad Undercover
  • Notevole varietà nelle competizioni

CONTRO

  • Modello di guida poco interessante
  • Struttura della carriera migliorabile
  • Multiplayer solo in locale

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