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Redazione

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The Sky Crawlers: Innocent AcesIn ricordo di Ace Combat 11

Dall'anime al videogioco il passo è breve, soprattutto se si parla di aerei e se il team incaricato dello sviluppo è quello della serie Ace Combat.

In ricordo di Ace Combat Inaugurato nel lontano 1995 su PlayStation, il franchise di Ace Combat è stato per diversi anni uno dei fiori all'occhiello dell'offerta Sony, per poi perdersi un po' per strada con l'avvento dell'attuale generazione di console: bisogna infatti tornare indietro al 2007 per trovare l'ultimo episodio della serie, ovvero quell'Ace Combat 6: Fires of Liberation uscito in esclusiva su Xbox 360. I fan in astinenza di dogfight possono ora però trovare consolazione in questo Sky Crawlers: Innocent Aces, ispirato all'omonimo anime di Mamoru Oshii e dietro alla cui realizzazione si cela proprio il team Project Aces. Vediamo se il passaggio su Wii e l'allineamento ad un film d'animazione hanno in qualche modo modificato il feeling di un gameplay oramai consolidato.

Out of control (system)

Il primo impatto con il prodotto Namco Bandai non è certo dei migliori: i menu appaiono estremamente poveri dal punto di vista stilistico e poco intuitivi da consultare, mentre i tutorial che dovrebbero insegnare all'utente le tecniche di volo si dimostrano talmente prolissi e scarsamente interattivi da risultare di fatto inservibili. Ma il vero pugno nello stomaco riguarda il sistema di controllo impostato di default dagli sviluppatori, evidentemente desiderosi di sfruttare a tutti i costi le funzionalità motion sensor di Wii, anche a patto di rendere il loro titolo sostanzialmente ingiocabile. La soluzione adottata rasenta la follia: impugnando Remote e Nunchuck, si è chiamati a sfruttare l'inclinazione del primo per gestire la velocità dell'aereo, mentre il movimento del secondo (parliamo dell'intera periferica, non dello stick analogico) stabilisce la direzione da seguire. Inutile dire come la pressoché totale carenza di precisione di questa modalità sia capace di indurre chiunque ad abbandonarla immediatamente, a favore di un setting più classico fortunatamente contemplato dal gioco, seppur come ultima variante messa a disposizione. In questo caso, Sky Crawlers: Innocent Aces torna ad essere un videogame degno di questo nome, anche se non mancano sostanziali differenze rispetto alla serie Ace Combat, riguardanti principalmente una notevole semplificazione dell'esperienza ludica globale. Pilotare l'aereo con lo stick analogico regala un feeling un po' troppo statico, che va bene per i neofiti ma che farà storcere il naso agli utenti più smaliziati, non affini a questa sorta di volo su binari: In ricordo di Ace Combat un chiaro indizio in tal senso risiede nell'introduzione di una serie di manovre evasive di default -selezionabili on the fly ed effettuabili mediante la pressione del tasto dedicato- che vengono poi eseguite in automatico, svincolando il giocatore dalla necessità di impegnarsi lui stesso in immelmann, avvitamenti e via discorrendo. Ancora, vi è un indicatore che si riempie man mano che si sta alle calcagna di un velivolo nemico, il cui completamento consente di prodursi (sempre senza alcuno sforzo) in una particolare acrobazia atta a posizionarsi in una perfetta condizione di tiro. Insomma, tutti elementi che contribuiscono a rendere il dogfighting di Sky Crawlers: Innocent Aces tanto immediato per i nuovi arrivati quanto eccessivamente facile e guidato per gli appassionati della serie Ace Combat, abituati a tutt'altro genere di sfida. Non che il prodotto Namco Bandai non sia piacevole, ma non è da escludere che un qualunque utente con un minimo di esperienza di volo possa completare le 18 missioni dello Story Mode in pochissimo tempo e non senza qualche sbadiglio.

Giocare alla guerra

L'influenza dell'anime che ha ispirato il progetto è presente nello storyline e nel setting che fanno da sfondo all'azione di gioco: lo scenario è quello di un passato alternativo (indicativamente tra gli anni '40 e '50) nel quale delle grosse corporazioni combattono fra di loro una guerra finta, utile solo a generare profitti e a mantenere sopiti i desideri di un conflitto vero e proprio. Protagonista della trama è Lynx, recluta della squadra Cheetah che scalerà progressivamente i vertici fino a divenire capitano, in una sequenza di eventi a dire il vero priva di grossi punti di interesse e che sicuramente non rimarrà negli annali. Alcune gradevoli cutscenes intervallano le varie missioni, ma una buona parte della storia viene narrata tramite le comunicazioni radio nel corso dei combattimenti: non passa un minuto senza che qualcuno dica qualcosa, un dato che non avrebbe una rilevanza negativa se non fosse per il doppiaggio inglese davvero troppo sopra le righe che caratterizza la produzione Namco Bandai. Il plot non ha comunque mai rappresentato la punta di diamante per titoli del genere, e Sky Crawlers: Innocent Aces non fa eccezione, al punto che si possono tranquillamente skippare tutte le parti di storyline e finire il gioco senza poter dire di essersi persi granché. In ricordo di Ace Combat Va invece decisamente meglio sul fronte dei contenuti ludici accessori all'azione vera e propria: l'utente potrà fare affidamento su una vasta gamma di aerei, sbloccabili missione dopo missione assieme a potenziamenti, livree, armi secondari e così via, per la gioia degli amanti della customizzazione. D'altro canto, l'assenza di modalità alternative o di multiplayer assume un peso importante se si considera la sostanziale brevità dello Story Mode, che avrebbe necessitato decisamente di qualche stage in più. Chiude la carrellata un comparto grafico all'altezza della situazione, ma che non fa certo gridare al miracolo: se si esclude un design dei velivoli particolarmente ispirato, Sky Crawlers: Innocent Aces può essere tranquillamente paragonato ad un titolo della serie Ace Combat per PlayStation 2 sotto il profilo squisitamente tecnico, risultando forse addirittura leggermente inferiore per quel che concerne la definizione dell'immagine e la complessità poligonale.

Se si esclude lo sciagurato sistema di controllo di default, Sky Crawlers: Innocent Aces è un titolo discreto, che però non può e non deve essere considerato come un erede spirituale di Ace Combat: un processo di semplificazione per certi versi eccessivo ha spinto gli sviluppatori a partorire un titolo un po' troppo facile, che potrebbe indurre qualche sbadiglio negli utenti più smaliziati. Globalmente il gioco è comunque valido, e può contare su una realizzazione tecnica decorosa per gli standard Wii e su uno storyline quantomeno originale.

Fabio Palmisano

Pro

  • Semplice ma divertente
  • Molto materiale sbloccabile
  • La struttura base è quella di Ace Combat...

Contro

  • ...ma con qualche semplificazione di troppo
  • Sistema di controllo motion sensor inutilizzabile
  • Un po' corto e facile