Quando il DDT non basta...  4

I Giganti di Ubisoft infrangono una volta per tutte la barriera tra videogioco e giochi tradizionali, almeno a livello di marketing.

Ebbene sì: perché, come già qualche accorto analista aveva previsto, dal fiorire dei giochi dedicati all'utenza più vasta possibile, il cosiddetto Casual Gaming, al tentativo da parte di realtà tradizionalmente legate al videogioco di sconfinare anche in altri settori, attigui ma più tradizionali, il passo può essere breve. Combattimenti Fra Giganti infatti non è solo un videogioco (o meglio, una serie di tre videogiochi: questo dedicato agli insetti, uno per i dragoni e uno venturo che pone l'attenzione sui dinosauri), ma anche una linea di giocattoli che già si può trovare nei negozi, nonché un gioco di carte alla Magic, anch'esso già presente nelle edicole e nelle fumetterie, un mazzo del quale trovate, giusto per incentivo, anche nella confezione di uno qualsiasi dei titoli DS.

La razza umana era sopravvissuta?

Giustamente, in quest'articolo restiamo nell'ambito videoludico, anche perché il gioco di carte è ancora poco diffuso e non ci è stato possibile testarne i meccanismi...

Siamo nel solito futuro post-apocalittico, e questa volta è un asteroide che, deviando dalla propria rotta, ha sconvolto la vita così come la conosciamo. La razza umana si è totalmente estinta e sono gli insetti, che le mutate condizioni hanno reso dei veri e propri giganti, ad aver ereditato il dominio sulla Terra: abbiamo così ragni giganti, scorpioni giganti, mantidi giganti e mezze formiche-mezze mosche giganti, in un'atmosfera che un po' riprende, un po' fa il verso all'ingenua e romantica fantascienza catastrofista alla Godzilla (quello originale), e con ottimi risultati, come vedremo tra poco. La struttura del gioco è semplice, come esigono le regole del buon gioco casual: una volta scelta quale tra le razze presenti impersonare, ci si aggira per labirintici (ma mai troppo) livelli inquadrati dall'alto, cercando il boss della particolare area, affrontando le altre creature presenti e ottenendo delle particolari gemme che poi vanno spese, tra un livello e l'altro, per potenziare il proprio insetto (acquisendo nuovi poteri o aumentando la forza delle quattro parti in cui è diviso il corpo di ogni creatura), o semplicemente per cambiarne il colore e qualche piccolo particolare estetico. Tutti i movimenti si effettuano esclusivamente tramite touch screen: così, se muoversi per il livello è immediato, la questione diventa un po' più complicata per il combattimento. Le quattro parti di cui sopra (testa, coda e i due arti anteriori) possono eseguire gli attacchi se il giocatore le tocca col pennino e traccia una linea verso l'avversario; toccando invece il corpo del proprio insetto e poi muovendosi verso destra, sinistra o indietro si effettuano schivate e parate. Mettendo a segno due o tre colpi senza essere interrotti da un attacco dell'avversario, infine, scatta la possibilità della combo e di un supercolpo estremamente potente, da effettuare semplicemente unendo i punti che compaiono a schermo.

Mi è entrato un insetto nell'occhio!

A parte l'occasionale inconveniente, i controlli fin qui descritti si rivelano agili, immediati e divertenti, rendendo molto godibile sia l'esplorazione che, soprattutto, il combattimento. Grande merito va anche a chi si è occupato del reparto tecnico: stupisce in particolare la grafica, ispirata a livello artistico e sorprendente a livello tecnico, con una quantità di dettagli e poligoni che fa sfigurare produzioni ben più blasonate, e animazioni degli insettoni molto convincenti, il tutto senza quasi mai perdere la fluidità necessaria.

Il sonoro invece si fa notare per quanto sia azzeccato, riproducendo con musiche ed effetti quell'atmosfera da film catastrofico-fantascientifico cui accennavamo poc'anzi. Il titolo è dotato inoltre anche di una certa longevità, grazie a livelli di media lunghezza e presenti in forze, non eccessive ma pur sempre forze. Anche la rigiocabilità è stimolata dalla presenza di più creature con le quali affrontare l'avventura, anche se le differenze non sono poi così marcate, nonché dall'immancabile modalità multiplayer fino a 4 giocatori. Il gioco però soffre un po' della sua stessa struttura, che si presenta giustamente semplice e immediata, e che però fa poco, nel corso dei livelli, per offrire un minimo di varietà al giocatore; così anche la difficoltà, tarata verso il basso visto il target a cui il prodotto è rivolto, registra una curva ben poco ripida. Ciononostante, gli insettoni di Ubi si presentano come ottimo punto d'incontro tra i giochi dalla struttura tutto sommato tradizionale e la "new wave" dei titoli destinati ad un pubblico estremamente vasto, e la presenza dello "Starter Deck" del gioco di carte collegato può essere un buon incentivo per entrare nel mondo dei Giganti della casa francese: vedremo come questa operazione, indubbiamente nuova e interessante nell'ambito dell'industria videoludica, andrà a finire...

CI PIACE

  • Tecnicamente realizzato con grande cura
  • Immediato e divertente
  • E c'è anche il gioco di carte!

NON CI PIACE

  • Poca varietà
  • Troppo facile anche per un Casual Game