8.0

Redazione

8.2

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Prince of Persia: Le Sabbie DimenticateSabbie antiche 116

Una nuova avventura del Principe di Persia, mentre divampa il potere delle Sabbie del Tempo

Versione testata: PlayStation 3

Dopo l'episodio in cell shading di due anni fa, Ubisoft si cimenta nuovamente con l'epopea di uno dei Principi più amati della storia dei videogiochi con quello che si può considerare il quarto episodio della serie Le Sabbie del Tempo. Prince of Persia: le Sabbie Dimenticate si colloca tra il primo e il secondo capitolo della trilogia che segnò il ritorno di questo carismatico personaggio, e narra le vicende del nostro eroe che va in visita al regno del fratello per apprendere i segreti dell'arte di un perfetto governante, mandato dal padre per prepararsi al momento in cui avrebbe dovuto succedergli. Sabbie antiche Arrivato al castello, però, il Principe trova il reame sotto l'assedio di una forza nemica che vuole impadronirsi del segreto celato all'interno, ovvero l'invincibile armata di Re Salomone. Messo alle strette dalle soverchianti forze, il fratello decide di ricorrere lui stesso a questo mitologico esercito solo per scoprire che, in realtà, si tratta di una minaccia ancora più grande di quella che voleva combattere. Da lì inizia un'avventura che farà la felicità di quelli che auspicavano un ritorno alle origini della saga, con il solo difetto di essere una felicità un po' troppo breve e priva di reali ostacoli per i giocatori più smaliziati.

La vita è un salto

Con Prince of Persia: le Sabbie Dimenticate, Ubisoft torna sui suoi passi, adottando nuovamente una formula collaudata fatta di velocissime fasi platform senza la minima necessità per il Principe di tornare nei livelli già superati grazie a una serie di stanze disegnate su schermo da un motore che oramai è maturo e permette ottimi scorci in quasi tutte le circostanze. Si tratta di un gioco d'azione che alterna sezioni di combattimento contro l'armata di Re Salomone a parti in cui bisogna risolvere brevi puzzle ambientali in modo da sistemare piattaforme e condotti d'acqua in modo che il protagonista possa riuscire a saltare su burroni apparentemente insuperabili e scalare pareti di primo acchito insormontabili. Leggendo attentamente non vi sarà sfuggita la vera novità di questo capitolo, visto che il Principe ha dalla sua, oltre ai poteri delle Sabbie che gli consentono di riavvolgere il Tempo come in passato, rendendo la morte un falso problema nella quasi totalità dei salti, anche i più mortali, anche la facoltà di controllare lo scorrere dei liquidi. Grazie, infatti, all'aiuto di una donna, divinità meravigliosa che lo affianca in questa lotta impari, gli viene presto conferito il potere di creare solide colonne d'acqua e appigli a cui aggrapparsi per un limitato periodo di tempo proprio bloccando lo scorrere del fluido. I game designer confermano anche questa volta la loro capacità di creare alcune delle migliori sequenze di piattaforme che sia possibile giocare in questo genere, con sequenze divertenti e mozzafiato, in cui bisogna destreggiarsi col pad in modo da attivare e disattivare ripetutamente il potere così da far scorrere l'acqua quando bisogna passare attraverso a cascate che coprono passaggi, o fermarla quando invece serve una parete o una colonna su cui trovare rifugio per non cadere irreparabilmente nel vuoto. Sabbie antiche Immaginate, quindi, scalinate che si fanno scivolo sotto i vostri piedi, mentre il principe cade verso il basso e si deve correre sulle pareti, lanciarsi nel vuoto per poi attivare il potere all'ultimo secondo e creare un appiglio da cui ripartire per un'altra serie di salti fino al prossimo enigma o combattimento. Anche su questo versante ci sono delle novità, con il Principe che acquista punti esperienza ad ogni nemico ucciso, punti che possono essere spesi su una scacchiera per sbloccare potenziamenti relativi all'energia vitale e a quella magica, che viene usata per riavvolgere il tempo quando si muore e per attivare i poteri con cui farsi largo tra migliaia di non morti sabbiosi (!). I poteri sono quattro: il fuoco, il ghiaccio, la roccia, che indurisce la corazza del Principe per un periodo di tempo riducendo l'entità dei colpi subiti, e il vento, che scatena un tornado che spazza via i nemici più deboli e stordisce, indebolendoli, i più grossi. Ognuno di questi ha quattro livelli di potenziamento, ma ci si trova ben presto ad usarli solo distrattamente, visto che Prince of Persia: le Sabbie Dimenticate è tutt'altro che un gioco difficile e che già i colpi base sono più che sufficienti per arrivare alla fine del gioco. E dispiace perché tra le mosse corpo a corpo, quelle contestuali rispetto all'ambiente, che cambiano a seconda di dove si finisca per sbatacchiare i nemici, e i colpi volanti, ci sarebbe di che divertirsi per un bel po'. Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate - Trailer di lancio Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate - Trailer di lancio

Trofei PlayStation 3

Prince of Persia: le Sabbie Dimenticate è un gioco decisamente generoso, visto che già alla prima passata consente di ottenere circa il 70% dei trofei disponibili, di cui 9 d'argento e 3 d'oro. A parte quelli che non si possono mancare perché si guadagnano progredendo col gioco, ci son quelli relativi all'uso e al potenziamento dei diversi poteri che richiedono uno sforzo minimo e quelli legati al ritrovamento dei sarcofaghi o al superamento illesi degli scontri con alcuni boss. Occhio a lasciare qualcosa per strada perché, finito il gioco, non c'è la possibilità di rigiocare i singoli livelli, ma tocca rifare tutto da capo. Pur col personaggio potenziato.

La sabbia non morde

Prince of Persia: le Sabbie Dimenticate si porta a termine in circa sette ore a livello di difficoltà normale, la brutta sorpresa è che non c'è un "difficile" in cui potersi cimentare una volta finitolo e avendo potenziato adeguatamente il personaggio, il che è un peccato perché, come già detto, i poteri funzionano e sarebbe stato divertente metterli alla prova con avversari davvero degni di questo nome. Il gioco c'è, è veloce e gli amanti della saga apprezzeranno anche i nuovi poteri acrobatici del Principe, compreso un colpo volante che è una citazione deliziosa, anche nelle meccaniche, allo spin dash di Sonic che permette, verso la fine, di compiere evoluzioni davvero spettacolari, tutte all'insegna di una rapidità rinfrescante, mentre nel vuoto si salta da un nemico all'altro anche aggrappandocisi. Solo che quando il gioco prende i ritmi giusti e tutti gli elementi si incastrano al loro posto è già ora di salutarsi, dopo uno scontro mozzafiato. I più volenterosi potranno rifarsi il viaggio per raccogliere tutti i sarcofaghi, statue nascoste nei fondali ricche d'esperienza e d'energia, sbloccando i trofei/obiettivi residui, oppure potranno giocare a due modalità aggiuntive che richiedono di eliminare una serie d'ondate di nemici entro un certo tempo o di arrivare indenni alla fine di una serie di orde d'avversari nel minor tempo possibile, ma si tratta di poca cosa davvero per quelli che non amano visceralmente il Principe. Sabbie antiche
Graficamente, a parte che il motore di Assassin's Creed, senza il peso degli ambienti vasti tipici del free roaming, si permette ottimi effetti di luce e texture molto definite, il lavoro è ottimo, pur con qualche alto e basso, soprattutto per alcune ambientazioni meno ispirate di altre. Le animazioni sono molto buone così come gli effetti sonori e l'accompagnamento musicale, con un doppiaggio senza picchi, ma funzionale alla narrazione della storia che non riesce ad emozionare, ma che per un action di questo tipo fa il suo dovere per legare l'evolversi degli eventi sino alla fine.

Prince of Persia: le Sabbie Dimenticate è un lieto ritorno alle radici del gameplay della saga con una serie di salti vertiginosi tra le piattaforme disseminate nelle sale di un palazzo reale, infestato di mostri, e di combattimenti basati su un sistema di power up che durante il gioco prende solidità e dà divertimento. A fronte di questi pregi evidenti e di un comparto grafico e artistico generalmente ottimo, ci sono una facilità eccessiva, almeno fino alle fasi conclusive, e una lunghezza che vi lasceranno un po' l'amaro in bocca. I fan della saga ci giocheranno con un bel sorriso sulle labbra, ma un sorriso leggero... come la sabbia.

Antonio Jodice

Pro

  • Divertente e veloce
  • Buon combat system
  • Ottima ambientazione e realizzazione grafica

Contro

  • La vera sfida inizia verso la fine
  • Un po' corto e poco rigiocabile