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Redazione

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Fastar!Il quadrato no, non l’avevo considerato 9

Realizzando i sogni di milioni di studenti, l'eroe di Fastar! avrà solo un compito: massacrare, in rappresentanza della geometria euclidea, centinaia di quadrati.

La matematica è una di quelle cose che nella vita si ama o si odia, senza vie di mezzo. Solitamente però, chi la ama è in netta minoranza rispetto all'intera popolazione scolastica, circostanza che balza agli occhi se si analizzano i tristi rendimenti degli studenti italiani. Il quadrato no, non l’avevo considerato Fastar! offre finalmente un'occasione di rivalsa, seppur parziale, a tutti quei poveri bambini e ragazzi che di perimetri, aree ed apotemi non ne possono più sentire parlare: la soddisfazione per loro sarà grande nello scoprire che ad essere malmenati stavolta non saranno i soliti mostri poco intelligenti bensì semplici figure geometriche, nello specifico dei (poco) simpatici quadrati colorati.

Lato per lato

Fastar!, acronimo di Fight Angry Squares: The unction RPG, nasce principalmente come un action RPG a scorrimento laterale, il cui unico scopo sarà sconfiggere i nemici incontrati durante il cammino nel minor tempo possibile. Se fin qui nulla appare particolarmente nuovo o interessante, resta da segnalare la natura degli avversari che si dovranno affrontare: come già accennato, essi saranno dei quadrati bidimensionali, di misura crescente fino a diventare veri e propri "quadratoni" giganti. Certo che tra tutti i terrificanti mostri che un eroe potrebbe incontrare durante un'avventura, una semplice figura regolare piana non sembra destare grande preoccupazione; in realtà, questi fastidiosi quadrati non devono assolutamente essere sottovalutati a causa dei due metodi che utilizzano per attaccare, entrambi molto efficaci: la spinta, semplice ma dannosa, e la rotazione in avanti, tale da rendere i 4 spigoli presenti sul malefico quadrilatero delle lame taglienti. Ovviamente poi, ad un quadrato più piccolo corrispondono movimenti più rapidi e imprevedibili, mentre crescendo di dimensione le figure assumeranno atteggiamenti sempre più goffi. Oltre che per le dimensioni però, i quadrati differiscono tra loro per il colore e non certo per soli motivi estetici: un quadrato rosso infatti risulterà essere infuocato, infliggendo più danni anche al semplice contatto, uno verde sarà agilissimo e difficile da colpire mentre un quadrato nero sarà dotato di maggiore resistenza e aggressività. Toccherà al giocatore, di volta in volta, riuscire a trovare la giusta tattica di attacco per cancellare definitivamente queste orrende figure. Anche se indubbiamente la parte più curiosa di Fastar! riguarda solo i particolari nemici presenti, non può certamente non essere ricordato l'eroe incaricato di difendere il mondo dall'assalto geometrico; il giovane combattente sarà munito solo ed esclusivamente di uno spadone, utilizzabile con il tasto virtuale posto in basso a destra sul display di iPhone (ma il sistema di controllo è selezionabile tra altre tre scelte, ossia mediante accelerometro, strisciando il dito o con una mano sola in modalità portrait), e di un potere magico da scegliere all'inizio tra una serie di opzioni, che spaziano dal potere del fuoco a quello del fulmine, dalla supervelocità alla momentanea invulnerabilità, secondo uno schema classico ma semplificato delle magie presenti in tutti gli RPG. Il quadrato no, non l’avevo considerato Anche il livello di upgrade del personaggio rispecchia la semplicità e l'immediatezza con cui si presenta il gioco all'acquirente: solo tre voci, Difesa, Attacco e Vita, senza nessun inventario da gestire. La distruzione di un quadrato lascerà sul terreno bonus in denaro, spendibili appunto in upgrade nel villaggio situato a metà delle brevi avventure che si affronteranno. Proprio la brevità e la velocità delle varie azioni rappresentano la novità di questo simpatico gioco per iPhone: terminarlo per intero infatti non impegnerà solitamente mai più di 10 minuti al massimo livello di difficoltà, ma la sfida sarà quella di ricominciare da capo ogni volta per battere il tempo precedentemente stabilito, confrontandolo purtroppo solo con sé stessi (non è implementato infatti nessun sistema di achievements o punteggio on line). Non una lotta per ottenere più uccisioni dunque, bensì una corsa perenne contro il tempo. Per spezzare la monotonia però, gli sviluppatori di Fastar! hanno implementato numerose modalità extra, brevi ma divertenti, tutte varianti dell'originale concept di gioco: si va dalla maratona di un'ora di combattimenti fino alla lotta nell'arena, senza dimenticare una serie di battaglie con quadrati dello stesso colore, per imparare ad affrontarli, o soltanto con quelli giganti, nella modalità denominata pomposamente "Goliath". Insomma divertimento in tutte le salse, con l'unica costante della distruzione geometrica. Analizzando il titolo tecnicamente, non si può che restare soddisfatti pur in assenza di incredibili effetti o texture in altissima definizione, che comunque sarebbero state totalmente fuori contesto: la grafica è pulita, scarna, ma simpatica e in stile cartoon disegnato a mano, perfettamente calata nell'atmosfera surreale del gioco. A titolo esemplificativo, va segnalata l'arguta modalità con cui lo scenario dietro al protagonista cambia avanzando nel gioco: una semplice linea tratteggiata, con indicato il simbolo di una forbice che taglia, segnerà fisicamente la cesura tra un paesaggio di montagna e uno a tema forestale o cittadino, proprio come se il tutto si svolgesse attraverso il rullo di uno storyboard cartaceo. Nella norma infine le musiche, che pur non disturbando non brillano certo per originalità.

Prezzo: 0,79€
La versione testata è la 1.0.1
Link Apple Store

Il gaming in stile retrò (da non confondere con il retrogaming, che invece spesso causa solo delusioni) sta avendo in questo periodo una rinascita senza precedenti, basti pensare al clamoroso successo di pubblico e critica legato a Scott Pilgrim vs The World; anche Fastar! si ritaglia una fetta di notorietà in questa grossa torta, coniugando un gameplay semplice ma decisamente originale ad un'atmosfera paradossale e divertente, che nel mietere vittime quadrate non si prende mai troppo sul serio. La natura mordi e fuggi delle brevi missioni evita l'appesantimento di un titolo che, con questa formula, risulta davvero gradevole.

Giovanni Polito

Pro

  • Gameplay originale legato alla velocità
  • I quadrati sono inquietanti!
  • Semplici elementi RPG...

Contro

  • ...forse decisamente troppo semplici
  • Nonostante le molte modalità, alla lunga potrebbe stancare
  • Assenza di classifiche on line o achievements