Si salvi chi può  6

Da un gruppo di sviluppatori italiani nasce l'idea di un simpatico gioco di strategia, il cui unico obbiettivo sarà organizzare i trasporti di un cantiere intergalattico

Il filone delle catastrofi naturali, di origine ambientale o extra galattica è da sempre uno dei motivi ricorrenti nelle trame di film, libri e videogiochi.

L'iconografia classica vede solitamente all'opera un gruppo di eroi che devono salvare il pianeta da spettacolari alluvioni, terremoti o pericolosi meteoriti, con esiti più o meno positivi. E proprio la prossima caduta di indesiderati corpi celesti da l'avvio all'avventura di W.I.P., acronimo per Work In Progress, simpatico titolo su App Store dove gli eroi stavolta saranno squadre di tecnici e operai, impegnati in intensi lavori di costruzioni aeronavali.

Il lavoro nobilita il robot

In un contesto di dramma imminente, l'intera popolazione del pianeta Mytral decide di affrontare il previsto cataclisma con l'unico atteggiamento che da una comunità di robot ci si potrebbe aspettare, ossia razionale operosità. Costruire i numerosi razzi necessari per scappare in tutta fretta dal pianeta minacciato diventerà quindi l'obbiettivo principale per tutte le squadre di ingegneri e operai robotici sparse nel mondo, impegnate nei vari cantieri; spetterà al giocatore aiutare i metallici abitanti gestendo il nevralgico sistema dei trasporti, punto nodale per l'ottimizzazione e l'utilizzo delle risorse "robotiche". In ogni cantiere infatti l'accesso alle strutture avverrà attraverso delle piattaforme numerate, in cui operai e tecnici dovranno essere trasportati da speciali avio-bus monoposto indirizzati dal dito dell'utente. Unico compito del giocatore sarà tracciare con il dito le traiettorie che le piccole navi da trasporto dovranno compiere per prendere e lasciare gli operai sulle varie piattaforme; apparentemente, questa operazione sembra fin troppo semplice, in realtà le variabili in gioco nel calcolo dei percorsi sono molteplici, tali da rendere il tutto a volte quasi frustrante. Gli ostacoli che le navette potranno incontrare lungo il cammino verso le piattaforme sono infatti numerosi e di diversa natura: in particolare, è possibile imbattersi in strutture fisiche che impediranno il passaggio del mezzo, costringendo ad una deviazione, o in ben più pericolose piogge di meteoriti, di piccole dimensioni ma in grado di distruggere la nave se colpita in pieno; inoltre proseguendo nei livelli (ben 24) le navette da trasporto presenti contemporaneamente aumenteranno, obbligando il giocatore ad evitare anche collisioni fortuite tra gli stessi mezzi. Ciliegina sulla (indigesta) torta, altre tipologie di velivoli solcheranno casualmente gli scenari, comportando ulteriori deviazioni obbligatorie. Per capire bene la struttura del gameplay di W.I.P. basterà fare riferimento al best seller di Firemint per iPhone/iPod Touch, Flight Control: il sistema della tracciatura delle traiettorie è pressoché il medesimo, tranne che per la prospettiva (orizzontale su Flight Control, verticale in questo caso) e ovviamente per il contesto. Va segnalato che essendo come già detto il posto sul bus antigravitazionale unico, conseguentemente sarà necessario trasportare un solo operaio alla volta ma per molte volte, il tutto entro un tempo limite abbastanza risicato; ad ogni lavoratore trasportato sulla piattaforma di evacuazione, alla fine del suo turno, il timer aumenterà di trenta secondi.

Il basso limite di tempo unito alla gestione dei turni dei tecnici rappresentano fondamentalmente il principale problema del gioco: capiterà infatti spesso che una serie di operai compirà un numero eccessivo di operazioni prima di poter essere evacuati, facendosi trasportare da una piattaforma numerata all'altra troppe volte; scaduto così il tempo inevitabilmente arriverà il game over, nonostante un recente update del gioco abbia aumentato la velocità dei mezzi di trasporto. Basterà però ricominciare il livello un'altra volta e misteriosamente i turni di lavoro si dimezzeranno, riuscendo così a salvare tutti e finire lo stage. Considerato l'interesse nel progetto che i giovani sviluppatori stanno mettendo, confidiamo in un prossimo aggiornamento che risolverà questo fastidioso difetto. Poco da dire infine in merito al comparto tecnico: W.I.P. è un titolo che basa tutto sul gameplay, e si vede. Gli scenari sono appena abbozzati e non rendono certo giustizia al Retina Display dell'iPhone 4 di prova, così come i piccoli robot e le navi da trasporto. Tutto è insomma minimale, forse decisamente troppo; stesso discorso per il sonoro, sul quale non vale la pena spendere ulteriori caratteri. Assente anche il supporto a Game Center o agli alternativi sistemi di achievements.

Prezzo: 0,79€
La versione testata è la 1.1
Link Apple Store

Multiplayer.it

6.8

Lettori (5)

4.7

Il tuo voto

L'idea di base che permea W.I.P. è sicuramente semplice e divertente; tuttavia, anche nel realizzare qualcosa di concettualmente facile ci si imbatte spesso in problemi sottovalutati o trattati con superficialità. Il titolo appare infatti un cantiere aperto come ambientazione ma anche come realizzazione, che necessita di ulteriori affinamenti e miglioramenti. In attesa di upgrade più corposi, il consiglio è di acquistarlo solo se fan di titoli strategici alla Flight Control, ben sapendo che manca ancora qualcosa al raggiungimento della precisione e spessore tattico del titolo Firemint.

PRO

  • Gameplay semplice ed immediato
  • Abbastanza longevo

CONTRO

  • Turni degli operai totalmente fuori logica
  • Alla lunga potrebbe stancare
  • Non compatibile con Game Center

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