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Pro Evolution Soccer 2011 (PES 2011)Tocco di prima 17

Il secondo appuntamento con Pro Evolution Soccer su iPhone si presenta per alcuni versi migliorato, per altri inspiegabilmente peggiorato rispetto all'edizione 2010

Versione testata: iPhone

Costretto negli ultimi anni a dover rincorrere FIFA, dopo svariate edizioni in cui appariva invece evidente la sua superiorità, Pro Evolution Soccer sembra aver finalmente recuperato terreno, ponendo le basi per un'evoluzione futura che speriamo risulti all'altezza delle nostre aspettative. In modo tutt'altro che inaspettato, lo scontro tra la serie Konami e quella EA Sports si è spostato di recente anche sull'impervio terreno di iPhone, piattaforma dove solo fino a poco tempo fa sarebbe stato impensabile realizzare una simulazione di calcio in grado di non far rimpiangere quanto disponibile su console e PC. Tocco di prima E ciò non per via di limiti tecnici del dispositivo, quanto piuttosto di limiti "pratici", nella fattispecie il controllo via touch screen che spesso è stato implementato in modo discutibile. L'edizione 2010 di PES ha fugato ogni dubbio, presentandosi come un prodotto di altissima qualità. E Pro Evolution Soccer 2011? Dotato di un'interfaccia molto simile a quella presente nelle altre versioni, il gioco rimette in campo grafica e gameplay già visti lo scorso anno, aggiungendo al pacchetto qualche modalità extra ma modificando inspiegabilmente l'IA dei giocatori, che appare adesso decisamente più povera e limitata. Chi non ha provato PES 2010, tuttavia, non sentirà in alcun modo il peso di tali mancanze e si troverà di fronte ugualmente a un piccolo miracolo di giocabilità e tecnica, un'esperienza completa e godibile a tutti i livelli. Ma procediamo con ordine...

Arrivano i Superboys

Come accennato in precedenza, uno dei punti di forza di questa versione "touch" di Pro Evolution Soccer sono proprio i controlli, che si rivelano insperatamente precisi e ci permettono di fare pressoché qualsiasi cosa in qualsiasi situazione: cross, passaggi filtranti, tiri di prima, tap-in e così via. Tocco di prima La configurazione di default presenta il classico stick virtuale posto nella parte sinistra dello schermo, accompagnato da due pulsanti nella parte destra: il primo, A, serve per tirare e per effettuare un intervento in scivolata; il secondo, B, serve per passare rasoterra, per i cross e i passaggi alti (tenendolo premuto), per effettuare passaggi filtranti (premendolo e poi trascinando il dito nella direzione desiderata) e per eseguire un tackle (tenendolo premuto mentre non si è in possesso della palla). Per cambiare il giocatore controllato basta toccare una qualsiasi parte dello schermo durante la fase difensiva. Le uniche perplessità riguardano i calci di punizione, visto che la barra della potenza sale troppo rapidamente perché si riesca a dosare bene il tiro. Sono presenti due configurazioni alternative: la prima basata su un singolo tocco, ovvero con lo stick virtuale per il movimento dei giocatori ma un comando unico per il resto (pur mantenendo lo slide per i passaggi filtranti), che si traduce in azioni differenti a seconda del contesto; la seconda basata sull'accelerometro al posto dello stick virtuale e di nuovo il tocco unico, piuttosto precisa per quanto concerne i movimenti ma purtroppo scomoda da utilizzare per ovvi motivi. Il sistema del tocco unico, per quanto interessante e immediato, ci è sembrato ancora ampiamente migliorabile.

Palla al centro per Rudy

Le modalità di gioco disponibili sono davvero numerose: si va dalla partita veloce con contenuti random all'esibizione, dalle competizioni per club (Champions League ed Europa League) al binomio campionato-coppa, per finire con la novità costituita dal multiplayer via bluetooth o wi-fi. Purtroppo la mancanza di una analoga modalità online pesa molto, in quanto avrebbe arricchito ulteriormente un'esperienza già di per sé piuttosto corposa. Tocco di prima La gestione della squadra si rivela fin da subito semplice e immediata, con la possibilità di effettuare sostituzioni al volo e di modificare il modulo, anche se in questo caso specifico non è possibile cambiare manualmente le singole posizioni. Abbiamo inoltre notato un piccolo bug: una volta arrivati alla schermata precedente l'avvio della partita, che mostra le condizioni fisiche dei vari giocatori, se si torna al menu precedente tali condizioni vengono "resettate" e cambiano non appena si procede nuovamente. Grafica e sonoro sono eccellenti, si potrebbe dire che sfiorano quanto ottenuto dalla serie Konami su PlayStation 2 e per un'edizione portatile si tratta davvero di un traguardo non indifferente. Le rose delle squadre non sono purtroppo aggiornatissime, ma non si tratta di un problema che possa incidere sulla godibilità del titolo, mentre ci saremmo aspettati una maggiore attenzione circa la somiglianza fisica di determinati giocatori rispetto alle controparti reali.

La versione testata è la 1.2.0
Prezzo: 5,99€
Link App Store

Per molti versi meno brillante rispetto all'edizione dello scorso anno, Pro Evolution Soccer 2011 si pone in ogni caso come una simulazione calcistica di grandissimo valore, specie considerando il dispositivo su cui gira. Gli sviluppatori Konami hanno fatto un eccellente lavoro di ottimizzazione per quanto concerne i controlli, e al di là delle varie configurazioni presenti bisogna dire che i comandi touch rispondono in modo inaspettatamente preciso alle nostre sollecitazioni, rendendoci capaci di imbastire tutte le azioni tipiche della serie. La pur limitata IA degli avversari non implica una vittoria facile in ogni partita, anzi per segnare bisogna impegnarsi e la soddisfazione di fare gol, di conseguenza, è tanta. Strapieno di modalità differenti (peccato solo per la mancanza del multiplayer online) e dotato di grafica e sonoro eccellenti, il nuovo PES per iPhone ci è davvero piaciuto.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Un gran numero di modalità
  • Controlli touch molto precisi
  • Grafica e sonoro ottimi

Contro

  • IA per certi versi deludente
  • Manca il multiplayer online
  • Qualche piccolo bug