CreateFantasia senza limiti? 

Il gioco che dà sfogo alla nostra fantasia

Pur vivendo in un'epoca videoludica in cui a emergere sempre più spesso sul mercato sono produzioni caratterizzate da grafiche realistiche e con engine per la gestione della fisica parecchio sofisticati, è innegabile come esistano ancora prodotti che invece, puntando su altri aspetti come la giocabilità, l'innovazione o un divertimento immediato, riescono a coinvolgere i videogiocatori alla pari o quasi dei titoli più quotati in termini tecnici. L'esempio più concreto di quanto stiamo dicendo potrebbe essere ricercato in titoli quali LittleBigPlanet, il gioco di Sony sviluppato da Media Molecule che tanto ha affascinato milioni di utenti in tutto il mondo nel 2008, proprio grazie al suo gameplay. Fantasia senza limiti? Grazie alla possibilità offerta ai giocatori di creare praticamente da zero interi scenari e situazioni, personalizzando a proprio piacimento praticamente ogni aspetto del gioco, il sopraccitato prodotto ha dato poi vita a una serie di imitazioni più o meno riuscite. Una di queste, almeno sulla carta, è Create, sviluppato internamente da Electronic Arts, titolo che tuttavia cerca di modificare in parte lo schema tipico del capolavoro Sony aggiungendo alcuni cambiamenti stilistici in termini di giocabilità, come vedremo tra poco. Ma procediamo con ordine. Una volta avviato il gioco appare una schermata principale che mostra più di una dozzina di isolotti fluttuanti con sullo sfondo un bel cielo azzurro: sono quelle le aree nelle quali il giocatore dovrà e potrà sbizzarrire la propria fantasia. All'inizio però ne saranno disponibili solo un paio, le altre diventeranno accessibili solo dopo aver ottenuto determinati punti. Ogni zona ha caratteristiche diverse, anche se visitandole per la prima volta si presentano semplicemente come uno spazio vuoto da riempire e decorare con gli elementi che il giocatore desidera.

Unico limite la fantasia?

L'utente ha infatti a propria disposizione un'infinità di decorazioni da utilizzare a piacimento per personalizzare l'area scelta. Selezionando il materiale citato tra decine di colorazioni, pattern e adesivi diversi può per esempio tingere i muri o i pavimenti, oppure prelevando dall'archivio alberi, panchine, locomotive, negozi, montagne russe e chi più ne ha più ne metta può arredare la zona. Animando infine il tutto con degli elementi dinamici. In Create quasi tutto può essere modificato a piacimento e l'unico limite, sarà banale forse dirlo, è proprio la fantasia dei giocatori. Fantasia senza limiti? Non esiste infatti un modo corretto di giocare, così come non esiste quello sbagliato. C'è "solo" il metodo, l'attrezzatura, l'idea, la genialità dell'autore. Ed è da questo concetto che viene il divertimento intrinseco del prodotto: il riuscire a trarre piacere dalla propria capacità di far fruttare la fantasia realizzando qualcosa di unico, di personale. Il resto viene da sé complice anche una intuitiva interfaccia grafica e una limitata serie di comandi che se da un lato offrono poca varietà di scelta, dall'altro proprio per questo facilitano paradossalmente il compito dell'utente. Il prodotto offre inoltre il supporto a PlayStation Move, che funge per certi versi come un innovativo mouse, funzionale e preciso il giusto, almeno per quanto concerne gran parte dei movimenti più lineari. Decorare un'area diviene una necessità a un certo punto in quanto tramite questa operazione si guadagnano punti che servono per sbloccare nuovi elementi ornamentali e scenari. E ad aprire una serie di sfide che gli sviluppatori si sono inventati per aggiungere sale al gameplay. In questo caso ci troveremo di fronte a una serie di scenari dalla difficoltà crescente. Si tratta per lo più di puzzle in cui è richiesto di pianificare e far eseguire poi in automatico dal gioco stesso una certa serie di azioni a degli elementi preventivamente posizionati o selezionati dal giocatore.

Grafica e audio

Tutto è impostato a livello di giocabilità, affinché il giocatore faccia compiere a un oggetto un certo percorso da un punto A a un punto B, disponendo determinati elementi scenici in modo che interagiscano tra di loro e aiutino nell'impresa. Per esempio si può posizionare una rampa per permettere a una dune buggy alla quale connettere preventivamente un razzo di superare una scritta o un anello sospeso nel vuoto, in funzione dell'elemento di disturbo presente (collina, burrone, muro) oppure sfruttare dei palloncini per far volare uno specifico oggetto oltre degli ostacoli per poi farli esplodere e liberare così quello che trasportano e che va di conseguenza a posizionarsi dove desiderato. Fantasia senza limiti? Una volta scelto il da farsi e sicuri della riuscita si dà inizio a quanto citavamo prima: come nel gioco del domino verrà a crearsi una sorta di reazione a catena che coinvolgerà tutti gli elementi utilizzati e che lascerà all'engine stesso che gestisce la fisica di gioco il compito di controllare collisioni ed eventi, mentre il giocatore farà da spettatore osservando se i suoi precedenti interventi sono stati corretti o meno. Tutto qui. La cosa risulta maledettamente divertente anche se alla lunga per alcuni potrà sembrare noiosetta e un tantino limitata.
Dal punto di vista grafico Create presenta tutto ciò che si chiede a un titolo del genere: scenari colorati con una palette piuttosto viva, uno stile grafico adeguato alla tipologia di gioco e ambienti abbastanza spaziosi per permettere agli utenti di dare sfogo alla propria creatività. Diverso invece il discorso relativo al comparto sonoro. In questo caso Create presenta purtroppo una colonna sonora un po' troppo ripetitiva per i nostri gusti, e anche se talvolta sembra riuscire nel suo intento risultando cioè quasi onirica in linea tutto sommato con l'ambientazione del gioco, alla lunga in realtà finisce per stancare. In conclusione possiamo affermare senza ombra di dubbio che il gioco è pur con tutti i limiti del caso, un titolo decisamente divertente da giocare. Non è minimamente paragonabile per varietà, progressione e gameplay a quel capolavoro di LittleBigPlanet, questo sì, ma ciò non vuol dire che sia un prodotto limitato o da non fruire. Anzi, data la semplicità dei contenuti e dello stile di gioco, è adatto come e più che mai agli utenti casual.

Ci piace

  • La libertà di inventare
  • Lo stile di gioco divertente
  • La localizzazione in italiano

Non ci piace

  • La ripetitività delle cose da fare
  • La traduzione approssimativa
  • I controlli non perfetti

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