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Redazione

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Top Spin 4Game, Set e Match? 59

Dopo una serie di prove e anteprime sempre più convincenti, arriva la versione finale di Top Spin 4 e la sua definitiva consacrazione

Versione testata: Xbox 360

L'appassionato di tennis non ha avuto molto da giocare negli ultimi mesi, e questo a dispetto di uno sport tutto sommato diffuso e popolare e quella che pare essere una certa predisposizione naturale del gioco alla simulazione videoludica (da Pong in poi, in senso allargato) che stranamente stride con la penuria attuale di nuovi titoli presentati sul mercato. Il 2011 è l'anno del ritorno del tennis sui nostri schermi: a tre o quattro anni di distanza dalle ultime apparizioni tornano quasi contemporaneamente i due grandi contendenti che hanno istituito il duopolio dell'ultimo decennio videoludico, ovvero Virtua Tennis e Top Spin, giunti entrambi alla quarta edizione ufficiale. Abbiamo già analizzato la diversa visione del gioco da parte di Sega da una parte e PAM (poi 2K Czech) dall'altra, l'una prettamente arcade l'altra più votata alla simulazione, caratteristiche che hanno consentito ad entrambi i giochi di spartirsi il pubblico andando a catturare uno gli utenti "semplici", l'altro gli appassionati dello sport in particolare ma è una suddivisione semplicistica dei due concetti che ha ormai perso gran parte del suo valore, poiché soprattutto la serie 2K è cambiata e Top Spin 4 ha deciso di alzare il tiro e andare ad invadere in buona parte il territorio di Sega. Game, Set e Match? Il terzo capitolo rappresentava una buona evoluzione della serie ma non un gioco perfetto in senso pieno, nel senso che andando a raffinare e specializzare ulteriormente un gameplay particolare e piuttosto complesso risultava un prodotto perfetto per l'appassionato di Top Spin, molto meno per qualsiasi altro videogiocatore, visto il sistema di controllo simulativo ma anche macchinoso che poteva scoraggiare coloro che avevano intenzione di approcciarsi al tennis videoludico con uno spirito più leggero e che quindi finiva spesso per scegliere l'immediatezza nipponica di Virtua Tennis. Top Spin 4 leviga le ruvidezze del sistema di controllo proponendo un approccio scalare e morbido all'azione di gioco, riuscendo a trovare un compromesso soddisfacente tra simulazione e videogioco in senso stretto.

Il ruolo del tennista

Al di là del match vero e proprio, gli elementi di contorno che strutturano l'esperienza di gioco in single player sono ormai quelli standard delle produzioni sportive, con la possibilità di creare e personalizzare il proprio tennista e poi lanciarlo nella carriera alla conquista della prima posizione nella classifica mondiale, nel caso in cui non si voglia utilizzare una delle numerose star in licenza presenti nel cast. L'editor si presenta completo e strutturato a livelli, in modo da consentire una costruzione veloce del personaggio e lasciando ai giocatori più minuziosi la possibilità di ampliare la caratterizzazione attraverso livelli di costruzione più profondi, opzionali. Partendo dunque dal viso, dalla corporatura e dall'abbigliamento (quest'ultimo aggiornabile a più riprese con lo sblocco di abiti e accessori proseguendo nel gioco) si arriva allora per gradi successivi alle sfaccettature più profonde come le rughe, la modifica di ogni tratto del viso e la scelta delle animazioni legate a nervosismo o esaltazione. Oltre all'aspetto esteriore la personalizzazione del tennista comprende anche il suo sviluppo tecnico attraverso la modifica dei valori assegnati agli attributi come velocità, resistenza, forza e abilità nei vari colpi fondamentali tra dritto, rovescio, servizio e volee. Game, Set e Match? La modifica delle statistiche avviene attraverso una progressione quasi ruolistica, che si sviluppa con la conquista e l'investimento di punti esperienza - che si raccolgono durante ogni sessione di gioco in qualsiasi modalità - nei tre atteggiamenti strategici principali, a loro volta legati a diverse statistiche, rappresentati da "attacco dalla linea di fondo", "difesa dalla linea di fondo", "servizio e volee". Questi modificano le statistiche e le abilità del tennista consentendoci di sceglierne l'atteggiamento tattico e le capacità tecniche a piacere, personalizzando così l'esperienza di gioco e in particolare donando una grande profondità alla modalità in singolo, paragonabile alle complesse carriere presenti in altri giochi sportivi come le serie EA. A tutto questo si aggiunge l'avanzamento del giocatore di livello in livello, dato dalla progressione dei suoi parametri, fino ad un level cap di 20, cosa che aumenta le possibilità di modifica e immedesimazione nel tennista virtuale. Un ulteriore livello di profondità tattica è poi dato dalla possibilità di associare il giocatore a un allenatore da scegliere all'interno di una vasta lista (ampliabile con il prosieguo nel gioco), in grado di applicare determinati bonus e moltiplicatori a certe tecniche o tipologie di colpo. L'allenatore inoltre assegna vari obiettivi da raggiungere (in maniera random anche durante le partite, tra un game e l'altro) per ottenere punti esperienza aggiuntivi.

Un calendario impegnato

Oltre all'esibizione semplice, all'accademia Top Spin (il tutorial strutturato) e al multiplayer, la modalità di gioco principale da attuare in singolo è la carriera, che si organizza in base ad un calendario ricco di impegni a cadenza mensile. E' importante scegliere in maniera oculata gli eventi a cui prendere parte perché possiamo attuarne solo due al mese, con la possibilità di partecipare a match d'addestramento, eventi speciali o tornei. Game, Set e Match? Il primo è una partita d'esibizione a difficoltà progressiva, gli eventi spaziano tra molti generi e riguardano sostanzialmente la vita privata del tennista, da sessioni speciali di allenamento a sedute di yoga fino a serate in discoteca, tutti eventi che dispensano un certo numero di punti esperienza, mentre i tornei rappresentano gli impegni di maggior rilievo con diverse partite da affrontare su vari campi e in base a regole differenti, cercando di arrivare in fondo alla competizione. L'obiettivo finale della carriera è ovviamente il raggiungimento dei posti più in vista nel panorama mondiale del tennis, cosa da raggiungere con le vittorie sul campo e l'accumulo di ingenti quantità di punti esperienza da tramutare in aumenti esponenziali nelle statistiche del giocatore. Non basta vincere, spesso è necessario soddisfare anche il volere degli allenatori per ricevere punti extra, mentre il soddisfacimento di determinate richieste maggiori (numero di vittorie, ad esempio) determina il passaggio da un circuito tennistico ad un altro, andando da amatore al palcoscenico professionistico. Il risultato di tutto questo è un impegno costante e progressivo che si traduce in una modalità single player che rappresenta una valida esperienza di gioco, non un semplice palliativo in mancanza di un giocatore umano da sfidare come spesso accade nelle simulazioni sportive, sebbene sia chiaro come il multiplayer continui a rappresentare il vero perno su cui il gioco può contare a lungo termine. Top Spin 4 - Videorecensione Top Spin 4 - Videorecensione

Effetto Top Spin

Gli appassionati di vecchia data possono stare tranquilli: la volontà di aprire Top Spin 4 ad una maggiore fetta di pubblico rendendolo più facile da metabolizzare non ha effettivamente intaccato lo spessore simulativo caratteristico della serie. Resta fondamentale qui il tempismo nel posizionare il giocatore e colpire la palla con la racchetta, una procedura che richiede un calcolo più complesso del solito dei tempi d'azione ma che è stata resa ora sicuramente più accessibile. La differenza sta nella possibilità di attivare vari indicatori in grado di fornire informazioni sul giusto momento in cui premere e rilasciare il tasto adibito al colpo di racchetta, sulla direzione impartita e sulla resistenza del tennista, ma è un modo per far adattare il giocatore al gameplay, piuttosto che il contrario. Game, Set e Match? Ai tasti frontali sono adibiti i vari tipi di colpo (piatto, tagliato, lob e top spin) che associati all'uso dei dorsali e alla direzione impartita costituiscono ulteriori varianti ma è il tempo impiegato a caricare il colpo e il giusto momento del rilascio del tasto a determinare le variabili più importanti per andare a segno, cosa che costringe a calcolare bene i tempi di spostamento e soprattutto a ritornare sempre in posizione subito dopo aver ribattuto, tuttavia tenendo sempre d'occhio il livello di resistenza del giocatore che cala ad ogni scambio particolarmente intenso. E' un sistema che costringe ad entrare pienamente nei meccanismi di gioco, portando a scambi ragionati e ricchi di pathos agonistico, magari più lenti di quanto possa accadere in un Virtua Tennis ma indubbiamente più vissuti da parte del giocatore, mentre la possibilità di attivare gli aiuti grafici rappresenta un valido supporto per aiutare a metabolizzare il particolare sistema di controllo che una volta padroneggiato saprà donare grandi soddisfazioni.

Obiettivi Xbox 360

In Top Spin 4 ci sono 40 obiettivi sbloccabili per un totale di 1000 punti da assegnare alla propria gamertag, come da tradizione. Data la natura del gioco gli obiettivi sono sparsi e richiedono particolari performance al giocatore sul campo, sia durante una singola partita che cumulative, ovvero raggiungendo un determinato numero di risultati di un certo tipo. Diversi altri sono invece legati alla progressione nella carriera, in un certo senso più facili da raggiungere seguendo il corso del gioco. In generale, l'impresa è ardua ma alla portata di chi ha intenzione di dedicarsi seriamente a Top Spin 4.

Lo spettacolo del tennis

Davvero impressionante l'impatto del comparto grafico, sia per quanto riguarda i giocatori che i vari campi in cui ci troviamo a competere. La modellazione poligonale dei tennisti è decisamente convincente così come le animazioni: si nota in particolare la cura con cui sono stati riprodotti i giocatori più famosi, con tanto di animazioni personalizzate. E' ottima anche la coordinazione tra il movimento del giocatore, della racchetta e della palla, tutti elementi che rendono estremamente realistica la riproposizione del tennis in digitale, insieme alla spettacolarità dei vari campi caratterizzati da un pubblico convincente, da una buona rappresentazione degli agenti atmosferici variabili che si traducono in diversi effetti di illuminazione durante la partita e dall'appropriata resa dei vari tipi di terreno sul ritmo di gioco. Game, Set e Match? Notevole, in questo senso, la differenza di sensazione che coglie subito passando da un campo con fondo in cemento ad uno in terra battuta, in termini di velocità della palla e facilità del movimento. Per quanto riguarda i giocatori inventati o costruiti attraverso editor si nota ovviamente una cura minore nei risultati che li pongono su un livello diverso rispetto alle fedeli riproduzioni dei campioni, con in particolare i volti che soffrono della tipica espressività da zombie che spesso funesta le produzioni sportive, ma l'effetto è sicuramente superiore a quello di molti altri colleghi di genere, anche grazie all'indiscutibile vantaggio tecnico del dover rappresentare soltanto due giocatori contemporaneamente in campo. Le uniche note di demerito da affibbiare ad una confezione che altrimenti risulta impeccabile sono una certa anonimia che caratterizza l'aspetto dei menù dei gioco, dove peraltro è necessario passare un buon quantitativo di tempo, e un accompagnamento musicale alquanto incolore, ma si tratta chiaramente di due aspetti marginali rispetto all'esperienza di gioco.

2K Czech è riuscita a far effettuare alla serie un sostanziale salto di qualità che ha coinvolto ogni aspetto di Top Spin. Al di là dei grandi passi avanti eseguiti dal punto di vista grafico, il bilanciamento e la levigatura del sistema di controllo hanno finalmente portato alla quadratura del cerchio tra le esigenze simulative e l'accessibilità e giocabilità necessaria a rendere il gioco godibile fin da subito, mentre la profondità dell'offerta ludica in singolo, con la progressione persistente del tennista e il suo sviluppo tattico forniscono un sostanzioso supporto all'indispensabile modalità multiplayer. Resta la necessità di provare un certo interesse per lo sport in questione per entrare pienamente nello spirito giusto, mentre la struttura intrinseca della simulazione può portare ad una certa monotonia di fondo, ma al momento, in attesa di vedere anche come risponderà Virtua Tennis, questo è indubbiamente il miglior videogioco di tennis in circolazione.

Giorgio Melani

Pro

  • Sistema di controllo migliorato
  • Ottima grafica
  • Grande quantità di contenuti anche in singolo

Contro

  • L'azione non è proprio frenetica
  • Può diventare monotono per chi non è appassionato
  • La carriera potrebbe essere ulteriormente ampliata