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Redazione

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BackStabSono un pirata ed un signore 15

Sui dispositivi Apple approda l'ultima avventura di Gameloft, che cerca di mischiare le atmosfere di Pirati dei Caraibi con elementi tratti dalla serie Assassin's Creed...

Sono un pirata ed un signore Uscito qualche tempo fa come esclusiva temporale per Xperia Play, BackStab torna a presentarsi ora in veste di app universale per iPhone ed iPad, con il suo bel carico di storie piratesche e richiami più o meno velati alle gesta di Ezio Auditore. Protagonista del gioco è Henry Blake, un ex comandante della marina inglese, desideroso di vendetta nei confronti di colui che l'ha tradito e gli ha pure ucciso la fidanzata. Un delitto terribile, secondo solo a quello perpetrato da Gameloft nel far uscire un prodotto così grezzo e pieno di bug...

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BackStab esordisce subito con il piede sbagliato, mettendo in mostra fin dalle primissime battute una narrazione noiosa, priva di mordente e delegata ad un doppiaggio in inglese tragicomico nel suo essere involontariamente caricaturale. Le scialbe cutscenes realizzate con il motore grafico del gioco si rivelano comunque adatte perlomeno ad uno scopo, ovvero quello di dare risalto in maniera impietosa a tutte le numerose imperfezioni grafiche del titolo Gameloft. Il quale, contrariamente alla stragrande maggioranza delle produzioni della software house transalpina, mette sul piatto una disarmante pochezza tecnica, oltre che artistica: i personaggi sono spigolosi e le loro animazioni scattose ed innaturali, mentre gli scenari sono poveri di dettagli e gli effetti speciali sembrano quasi frutto di un lavoro amatoriale. Per non parlare dell'infinità di bug riscontrabili: compenetrazioni e clipping sono all'ordine del giorno, ma non è raro assistere a vere e proprie perle quali personaggi che fluttuano nel vuoto o che appaiono letteralmente dal nulla. Le cose non vanno molto meglio per ciò che concerne il gioco vero e proprio, a partire da un sistema di controllo che oscilla tra l'impreciso ed il macchinoso: si sfrutta il classico stick analogico virtuale per muovere il protagonista, con i tasti posti sul lato destro e la telecamera che va gestita tramite uno swipe del dito su qualunque punto dello schermo. Su iPad la situazione è più gestibile, ma su iPhone ci si trova spesso a premere inavvertitamente un tasto nel tentativo di muovere un'inquadratura che non ne vuole sapere di riprendere l'azione come Dio comanda. Nel tentativo di emulare Assassin's Creed, inoltre, Gameloft ha dotato il gioco di un meccanismo simile alla corsa acrobatica di Ezio Auditore, con il personaggio che dovrebbe dunque automaticamente effettuare i salti: il condizionale però è d'obbligo, visto che il buon Henry si lascia sovente cadere nel vuoto senza alcun apparente motivo. Il sistema di combattimento presenta una situazione, se possibile, persino peggiore: oltre a ridursi ad un mero button smashing del tasto di attacco, i duelli all'arma bianca di BackStab sono un florilegio di bug e di un paio di animazioni che si ripetono all'infinito, elementi che li rendono una scocciante pratica da sbrigare piuttosto che un momento di divertimento. Sono un pirata ed un signore Sotto una così folta coltre di difetti, diventa quasi difficile scorgere una struttura ludica che sulla carta aveva un ottimo potenziale: l'avventura si dipana ispirandosi ad i titoli free roaming, con l'utente libero di esplorare le ambientazioni portando a termine missioni e sub-quest, parlando con gli NPC e raccogliendo tesori e bonus vari. Peccato che i programmatori sembrino aver fatto di tutto per dissuadere il giocatore ad andare avanti: la storia principale, già di per sé insipida, diventa assurda ed illogica con il proseguire degli eventi, e le sotto-trame sono quanto di più fuori luogo che si possa immaginare. Insomma, per il momento BackStab è una buona idea realizzata in maniera del tutto inadeguata: la speranza è che la software house francese abbia il buon cuore di rilasciare un aggiornamento che metta a posto i tanti (troppi) difetti di produzione di un titolo che, per il momento, non vale purtroppo i soldi che costa.

La versione testata è la 1.0.0
Prezzo: 5,49€
Link App Store

Da un'azienda solitamente attenta al confezionamento dei propri prodotti non ci saremmo aspettati tutte le magagne di questo BackStab: le presunte qualità del titolo vengono infatti quasi totalmente affossate da una realizzazione tecnica affrettata e lacunosa, che si è tradotta in una quantità di bug che minano seriamente la godibilità del gioco sotto il profilo visivo e ludico. Sia ben chiaro, non parliamo di un capolavoro mancato (anzi), ma con le dovute correzioni BackStab potrebbe essere un valido action adventure, che però allo stato attuale delle cose è davvero troppo bacato.

Fabio Palmisano

Pro

  • Avventura piuttosto corposa
  • Sulla carta interessante...

Contro

  • ...ma troppi bug ne minano la qualità
  • Storia banale che sfocia nell'assurdo
  • Doppiaggio ridicolo