Advance Wars: Dark Conflict - Recensione  1

Il secondo capitolo della serie Advance Wars su DS è anche quello che segna la sua inattesa svolta dark...

Advance Wars: Dark Conflict è disponibile per Nintendo DS.

Guerra rinnovata

Il “parco unità” del precente Dual Strike è stato riveduto e corretto, col fine di riequilibrare alcuni aspetti non del tutto riusciti. Tra le nuove truppe disponibili, risultano particolarmente interessanti i soldati a bordo di sidecar, capaci di catturare città e strutture e allo stesso tempo molto dotati per quanto riguarda le possibilità di spostamento, rendendo quindi il recupero di risorse decisamente più veloce e dinamico. E’ stata anche eliminata la possibilità di avere un comandante di supporto e di conseguenza di utilizzare i poteri aggiuntivi, e sono stati inseriti nuovi terreni con caratteristiche peculiari. Inoltre, i propri uomini possono guadagnare fino a 3 livelli di upgrade eliminando i nemici, fattore questo che permette di migliorare le qualità di attacco e difesa. Più in generale, Dark Conflict risulta quindi un capitolo di Advance Wars decisamente essenziale e asciutto, che fa un passo indietro tornando a rendere le meccaniche di base protagoniste indiscusse ma senza banalizzare né svilire l’esperienza di gioco. Anzi, l’ultimo episodio della serie prodotta da Nintendo è con ogni probabilità uno dei più equilibrati, che mette a frutto l’esperienza maturata senza inseguire l’obbligo di aggiungere elementi col rischio di appesantire il gameplay. E così la modalità storia scorre via liscia che è un piacere, nonostante l’eccessiva verbosità dei dialoghi e la presenza di una trama mai in grado di fare il salto di qualità oltre alla “normale amministrazione”. La grossa novità proposta per quanto riguarda le modalità disponibili è senza dubbio il multiplayer online, con il quale sfidare utenti in carne ed ossa e addirittura comunicare tramite una voice chat di ottima qualità, che ovviamente sfrutta il microfono integrato della console. Pur dando certamente al DS il vantaggio del maggiore tempo avuto a disposizione, è quindi evidente che oggi come oggi il portatile di casa Nintendo abbia delle capacità multiplayer online molto più sviluppate del Wii. Ovviamente non manca la possibilità di organizzare sfide in locale con cartuccia singola o multipla. Per quanto concerne l’aspetto tecnico, dobbiamo francamente ammettere di non essere rimasti particolarmente colpiti dalla direzione artistica adottata che, in linea con le tematiche post apocalittiche, porta con sé una predominanza assoluta nell’utilizzo di tinte marroni, grigie e rosse. Anche il chara design è involuto, puntando su uno stile banale e meno incisivo. Decisamente sottotono il sonoro, composto da tracce che faticano a restare nella memoria.

Commento

Advance Wars: Dark Conflict non è il classico capitolo della serie che ci saremmo aspettati. Al contrario rappresenta un vero punto di svolta, andando a modificare in maniera decisamente marcata l’atmosfera e l’ambientazione che finora avevano contraddistinto la fatica di Intelligent System. Allo stesso tempo anche il gameplay, pur restando ancorato alle meccaniche “storiche”, ha abbandonato il superfluo facendo un passo indietro nel desiderio di offrire un’esperienza essenziale ed estremamente asciutta. Alla fine dei conti ci si trova quindi di fronte ad un titolo sì di grande qualità, ma destinato sicuramente a far discutere la community dei fan di vecchia data della serie.

Pro

  • Meccanica asciutta e convincente
  • Appagante come pochi altri
  • Multiplayer online eccellente
Contro
  • Atmosfera che non piacerà a tutti
  • Trama prolissa e noiosa
  • Palette di colori monocorde

Il conflitto oscuro

E non a caso il sottotitolo di questo secondo Advance Wars per DS è proprio Dark Conflict, e già dall’intro si capisce subito che qualcosa è cambiato; un meteorite ha infatti colpito la Terra spazzando via in un istante miliardi di vite e lasciando solo pochi superstiti, impegnati a sopravvivere in un mondo senza sole tra rovine, macerie e ben poche speranze per il futuro. E in un clima così grigio e catastrofico trovano spazio pochi personaggi positivi, autenticamente spinti dalla volontà di fare qualcosa per dare via ad un nuovo inizio, attorniati da una grande quantità di uomini meschini, spesso mossi da interessi personali e da avidità, se non addirittura vere e proprie bande di predoni decisi ad impadronirsi delle poche risorse rimaste. Un pessimismo dilagante in cui il protagonista del gioco, un ragazzo di nome Ed, cerca di trovare breccia assieme al capitano O’Brian e ad una piccola compagine di uomini impegnati a ritrovare e salvare eventuali superstiti. Ovviamente lo sviluppo della trama attraversa poi numerose variazioni e colpi di scena, ma le fondamenta dell’ambientazione di questa produzione Nintendo sono e rimangono molto, molto diverse da quanto visto in precedenza all’interno della serie. Una scelta sicuramente destinata a dividere l’utenza e a dar vita a differenti preferenze, ma che ha senza dubbio tolto un po’ del carisma e dell’originalità di Advance Wars accomunando ora il prodotto ai tanti titoli basati su questo tipo di atmosfere. Detto questo, va chiarito però subito che le fondamenta del gameplay della fatica di Intelligent Systems sono fortunatamente state toccate ben poco da questa ventata di novità decisa dal team. Per chi non avesse mai sentito parlare di questa serie, basti sapere che si tratta di uno dei migliori esponenti del genere degli strategici a turni disponibili su console. In estrema sintesi, tutto ruota attorno ad una mappa di gioco di dimensioni abbastanza contenute, all’interno della quale è possibile spostare tutta una serie di unità (fanteria, carriarmati, aerei, navi, ecc) sulla base di una suddivisione a griglia. Ogni unità dispone di differenti capacità di spostamento e di attacco, e allo stesso tempo le proprie caratteristiche la rendono particolarmente efficace contro un certo tipo di nemici e molto meno con altri (stesso dicasi per la sua vulnerabilità). Alla fine il fondamento è quello del sempreverde carta, sasso, forbici, per intenderci. Ma se la continuità nel gameplay che ha reso così amata la serie è garantita, ciò non significa che non ci siano delle novità...