Age of Wonders 2 Coverage - day three  0

Dopo avere introdotto Age of Wonders 2 nel primo giorno del coverage ed aver parlato della struttura di gioco nel secondo apputamento, è arrivato oggi il momento per Gabriele Del Fiume di parlarci delle analogie con gli altri titoli del genere e dei punti di forza di questo interessante sequel: a lui la parola!

[***dati incompleti: scheda gioco o num immagine mancante***][***dati incompleti: scheda gioco o num immagine mancante***]

Le radici

Age of Wonders II ha le sue radici in due titoli in particolare: Warlords e Heroes of Might and Magic.
Dal primo titolo viene lo schema di gestione delle truppe, ogni singola unità viene considerata come un esercito a se stante liberamente gestibile nello scenario di gioco senza che essa sia comandata da un eroe, limitazione tipica della serie HoMM.
Inoltre è molto simile a Warlords anche lo schema di unione delle truppe, con una limitazione al numero massimo di truppe unibili in un unico esercito a otto, esattamente come in Warlords.
Simile è anche la gestione degli eroi, non essendo necessari per far muovere le truppe essi sono rari e emergono spontaneamente nelle città in nostro possesso, offendo i loro servigi in cambio d’oro.
Dalla serie di HoMM invece Age of Wonders II eredità la complessità della gestione delle strutture cittadine, la ricchezza quantitativa degli edifici costruibili e la diversificazione delle truppe arruolabili a seconda della razza predominante della città in esame.

[***dati incompleti: scheda gioco o num immagine mancante***][***dati incompleti: scheda gioco o num immagine mancante***]

Le radici

Inoltre viene ereditato il concetto di combattimento tattico in opposizione al combattimento astratto della serie Warlords, permettendo al giocatore di muovere e decidere le strategie di battaglia preferite movendo direttamente le truppe in campo, al posto che lasciare il tutto all’elaborazione del programma, opzione tralaltro presente.
Non dimentichiamoci infine dell’aggiunta del sottosuolo che come nella serie HoMM aggiunge complessità allo scenario, aprendo nuove strade di accesso a regioni remote, con conseguente aggiunta di complessità strategica nel movimento delle truppe.

[***dati incompleti: scheda gioco o num immagine mancante***][***dati incompleti: scheda gioco o num immagine mancante***]

Le differenze e i punti di forza

Poco o nulla Age of Wonders II ha da spartire con la serie Disciples, diversa è la gestione delle truppe, degli eroi, delle battaglie e la gestione dell’economia del regno.
Forse l’unica somiglianza potrebbe essere il concetto di dominio, anche se esso viene implementato con scopi e fini diametralmente opposti nei due titoli.
Ciò che differisce sostanzialmente Age of Wonders II da tutti i titoli sopraccitati è nell’uso della magia.
Le problematiche strategiche e le opzioni tattiche offerte dal modello magico di AoW2 è unico. Dalla simbiosi del mago con la sua torre di magia, alla divisione netta dei reami magici in sei sfere differenti, la cui conoscenza è acquisibile in maniera comulativa, all’implementazione del concetto di dominio inteso non come dominio fisico della terra in nostro possesso, ma come area di dominio magico.
Tutto ciò porta anche un concetto diverso di eroe, gli eroi in AoW2 non sono tutti uguali, vi saranno gli eroi generici, coloro che emergono per aiutarci in cambio d’oro e l’eroe Merlino, che dall’alto della sua torre diventa veicolo dei poteri magici che scateneremo sull’avversario, quasi una struttura cittadina egli stesso.
Lo stesso fine ultimo degli scenari di battaglia saranno condizionati da questa differente concezione di eroe, se ci riuscissimo potremo attaccare subito la torre del mago nemico e annientarla e così vincere lo scenario in una manciata di turni.
Da ciò ne consegue un’attenzione particolare nella difesa del punto nevralgico del nostro potere magico, con conseguente attenzione alla compattezza del nostro dominio.

[***dati incompleti: scheda gioco o num immagine mancante***][***dati incompleti: scheda gioco o num immagine mancante***]

Originale?

Ma alla fine il titolo si rivela essere originale? Partendo dall’assunto che nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma, AoW2 è un amalgama di numerose spunti presi da altri titoli che trovano però un’unione unica e originale e permettono al titolo di emergere come saga a se stante, con le sue peculiarità proprie e il proprio modello strategico ben definito e originale. Se amate gli strategici a turni allora questo titolo vi piacerà di sicuro, una saga che meritatamente si propone come miglior gioco di strategia a turni forte della sua complessità e originalità nella rielaborazione dei concetti cardine del genere. Domani tireremo le somme e giudicheremo il titolo in tutto e per tutto, terminando questo interessante viaggio di esplorazione di Age of Wonders II Vi aspetto dunque per il commento finale!

[***dati incompleti: scheda gioco o num immagine mancante***][***dati incompleti: scheda gioco o num immagine mancante***]

Originale?



Gabriele "AarnaK" Dal Fiume





Informazioni tecniche:
Versione testata: 1.0
Configurazione computer di prova: AMD Athlon 900Mhz, 512Mb Ram, GeForce 2 MX 400
Stabilità: Ottima



Link Utili:
Sviluppatore: Triumph Studios
Publisher: GodGames
Distributore Italiano: Cidiverte
Sito Ufficiale: http://www.ageofwonders2.com

Worlords o Heroes of Might and Magic?

Il 2002 può essere ricordato come l’anno dei giochi strategici a turni di stampo fantasy.
L’arrivo di Age of Wonders II è stato infatti preceduto da titoli del calibro di Disciples II e Heroes of Might and Magic IV, oltre che dall’annuncio dello sviluppo del quarto titolo della serie Warlords e dall’uscita localizzata del capostipite assoluto del genere di strategia a turni: Civilization III.
Oggi andremo ad analizzare i punti di forza e le analogie fra AoW2 e i suoi cugini, oltre che identificarne i punti di forza che lo distinguono e lo caratterizzano.