Age of Wonders 2 Coverage - day two  0

Continua oggi il nostro coverage in compagnia di Age of Wonders 2 con il secondo appuntamento, dedicato alla struttura di gioco ed alle novità che questo sequel offre; alla penna sempre Gabriele Del Fiume che ieri ci ha accompagnato in una lunga introduzione e che oggi ci porta ancora più in profondita alla scoperta dei pregi e dei difetti del gioco, in attesa di poter leggere la vera e propria recensione che pubblicheremo giovedi. Ma ora la parola a Rpgplayer in questo focus incrociato!

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Le torri della magia

Il fulcro di Age of Wonders II è la magia, noi impersonificheremo un mago, sia nella coinvolgente campagna che nelle battaglie skirmish.
Ogni scenario inizia con una spettacolare discesa dall’alto del nostro eroe e con la presa di possesso di una città dotata di una torre della magia.
La struttura economico gestionale di AoW2 è al contempo semplice ma ricca di spunti originali e interessanti.
Il centro economico e gestionale del gioco sono le città, ciccando su di esse si apriranno due finestre laterali e molte informazioni compariranno nella status bar orizzontale. Sulla sinistra potremo selezionare le unità militari, i miglioramenti della città e l’evoluzione delle sue difese divisi in tre folder. Sulla destra analizzeremo invece cosa è giù stato costruito nella città e le sue caratteristiche produttive. In basso infine avremo cinque caselle in cui impostare una coda di produzione e la possibilità di accelerare il processo produttivo in cambio di denaro.
Le strutture cittadine e difensive sono uguali per ogni tipologia razziale che abita le città, mentre cambiano le tipologie delle unità militari creabili, anche se si notano delle uguaglianze nelle tipologie generali delle truppe.

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Le torri della magia

In continuità con il primo titolo, il gioco presenta una gestione particolarmente complessa di relazioni con le altre razze presenti nel gioco.
Merlino è un umano, che combatte per la sua razza in una terra popolata da moltissime altre razze, com’è naturale la simpatia o l’antipatia verrà spontanea nella gestione delle relazioni con queste altre razze.
Quando conquisterete una città appartenente ad un’altra razza, pagando la conquista con il ferro o con l’oro, avrete chiaro la predisposizione dell’invaso nei confronti dell’invasore che si traduce ad esempio in un danno della produzione. Potrete agire in maniera drastica su questa predisposizione, sia con le buone costruendo edifici che aumentino la felicità degli abitanti, sia con le cattive saccheggiando la città o compiendo deportazioni di massa e accogliendo immigrati della propria razza.
L’interfaccia di gestione delle città si rivela gradevole, mai ridondante e di facile navigazione. L’unica pecca visibile è la impossibilità di impostare una produzione continua di una certa unità, costringendoci a impostare ogni volta la coda di produzione limitata a cinque unità per volta.
Poco male comunque poiché un ottimo sistema di messaggistica avverte in automatico, all’inizio di ogni turno, cosa succede nel nostro regno compresa la produzione cittadina.

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Il nostro dominio

Una differenza sostanziale rispetto al primo titolo è l’introduzione del concetto di dominio.
Quando inizieremo il gioco ci accorgeremo di un piccolo cerchio intorno al nostro eroe, quando esso prenderà possesso della prima città il cerchio si allargherà. Questo cerchio rappresenta il dominio sulle terre in nostro possesso. All’interno del nostro dominio potremo lanciare incantesimi e verremo avvertiti immediatamente di invasione del nemico. La costruzione di altre torri della magia in altre città conquistate porterà all’aumentare del nostro dominio. Ne consegue che il nostro eroe principale verrà costantemente lasciato in una città, dove grazie alle torri della magia può lanciare potentissimi incantesimi per tutto il reame in nostro possesso.
Gli incantesimi disponibili in uno scenario si dividono in varie categorie e appartengono alla sfera della magia che stiamo contendendo al nemico. Una volta ricercato un incantesimo, operazione che richiede parecchi turni, esso sarà disponibile al lancio, il lancio stesso dell’incantesimo andrà preparato per un numero di turni pari alla complessità dello stesso.
Gli incantesimi, da quelli da battaglia a quelli di dominio, si rivelano essere tutti estremamente interessanti ed aprono le porte a infinite possibilità strategiche da esplorare.

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Il clangore delle armi

Il primo titolo della serie aveva introdotto il combattimento tattico come possibilità nella gestione delle battaglie.
A differenza di titoli come Warlords, l’originale Age of Wonders permetteva al giocatore di dirigere in prima persona le truppe sul campo di battaglia. Mentre però questa opzione si rivelava eccessivamente dispersiva a causa di scenari tattici troppo ampi, in AoW2 si rivela essere un autentico asso nella manica del gioco.
Quando le truppe avversarie e amiche si incontrano potremo scegliere se comandare l’incontro o lasciarne la conclusione al computer, se decideremo di comandare le nostre truppe ecco la mappa zoomare con un bellissimo effetto ed entrare nel campo di battaglia dove muovere le nostre truppe. Nel caso volessimo potremo anche in questa fase far gestire l’incontro al computer mettendoci comodi come spettatori ad osservare il massacro, cosa peraltro possibile nell’interessante opzione di replay delle battaglie combattute.
L’intelligenza artificiale delle unità in combattimento tattico è ben fatta, le sue strategie efficaci, anche se dopo un po’ si noterà un percorso prestabilito nel comportamento del computer.

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Il canto degli eroi

Ieri accennavamo alla connotazione rpgistica del titolo, prendendo spunto da giochi come Heroes of Might and Magic in Age of Wonders II è forte la componente ruolistica, a partire dall’importanza del mago eroe.
Il nostro eroe principale Merlino, così come i restanti sei maghi delle sfere, sono di importanza capitale nella gestione dello scontro. All’interno delle torri magiche possono scatenare devastanti incantesimi che possono rovesciare l’esito dello scontro.
Il rapporto fra il mago e la sua torre è simbiotico, il mago sarà immortale fino a quando sarà in piedi la sua torre, infatti anche se dovesse cadere in battaglia esso ricomparirà ai piedi della torre illeso. Ne comporta che per sconfiggere un mago dovremmo per forza di cose attaccare e conquistare la sua torre.
Diversamente dai maghi gli altri eroi possono morire.
Essi emergeranno nella insanguinata terra di Evermore per unirsi alla nostra causa, portando con se la propria esperienza e valore. Essi accomuleranno punti esperienza ed avanzeranno di livello, oltre che avere un proprio paper-doll e indossare potentissimi artifact che si trovano celati nella negli ombrosi recessi dello scenario.
Cosa sarebbe un eroe senza una quest?
Celati nello scenario di gioco vi sono molti luoghi nei quali si celano varie entità che possono assegnarci delle quest, il compimento di esse porterà nuove magie, oppure potenti artifact, o truppe fresche da gettare nella mischia. Oltre a questo vi saranno anche luoghi oscuri e inesplorati dove il nostre eroe potrà tentar fortuna e riportare alla luce indescrivibili tesori.

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Senza soluzione di continuità

Age of Wonders II è un’incredibile miglioramento del primo titolo, le aggiunte apportate sono numerose e sostanziali, da un motore grafico completamente riscritto e di sicuro impatto ad un reparto sonoro di eccellente fattura, arrivando a differenziazioni sostanziali nel gameplay che ne maturano l’esperienza ludica.
Se il primo titolo vi era piaciuto questo vi farà sicuramente impazzire, se invece non conoscete la saga allora lasciate per un attimo da parte i suoi diretti concorrenti e dategli un’occhiata.
Domani parleremo proprio di questo, l’apporto di Aow2 al panorama dei giochi strategici a turni e le sue analogie e differenze con titoli simili.
Vi aspetto dunque per continuare l’esplorazione!!



Gabriele "AarnaK" Dal Fiume





Informazioni tecniche:
Versione testata: 1.0
Configurazione computer di prova: AMD Athlon 900Mhz, 512Mb Ram, GeForce 2 MX 400
Stabilità: Ottima



Link Utili:
Sviluppatore: Triumph Studios
Publisher: GodGames
Distributore Italiano: Cidiverte
Sito Ufficiale: http://www.ageofwonders2.com

World of Wonder

Dopo avere introdotto il gioco nell'appuntamento di ieri, eccoci al secondo nostro appuntamento.
Quando l’allora emergente Triumph Studios partorì la struttura di gioco esso fu provvisoriamente chiamato World of Wonder.
Lunga fu la ricerca di un publisher che fosse interessato al titolo e che alla fine si rivelò essere la Gathering of Development.
Il titolo originale venne creato nel giro di due anni, esso negli intenti originali doveva essere un misto fra il sempiterno Master of Magic e il popolarissimo Heroes of Might and Magic.
Come detto in precedenza il primo titolo non ebbe un enorme successo, nonostante fosse stato ben accolto dalla critica.
Andiamo quindi ad analizzare Age of Wonders II in virtù del suo predecessore, per analizzarne a fondo la struttura e individuarne le notevoli linee di miglioramento intraprese che lo rendono fedele al passato e al contempo incredibilmente nuovo e spettacolare.