All Star Baseball 2002  0

Acclaim va nuovamente a segno con la versione 2002 del miglior gioco di baseball disponibile per console.

Acclaim compie il salto

Vorrei parlarvi ancora per ore di questo argomento ma, ahimè, non sono un giornalista della Gazzetta dello Sport ma solo l'umile webmaster di questa "Gazzetta dei videogiochi". Scrivere di un gioco di baseball credo che non sia un compito facile dato che probabilmente molti di voi non avranno chiari nemmeno i concetti fondamentali dello sport in questione. Credo che il miglior modo di iniziare questa recensione sia il il teletrasportarvi su Nintendo 64. Proprio sulla console a 64 bit di Nintendo nacque 3 anni fà All Star Baseball 1999, primo capitolo di un gioco destinato a diventare il "Winning Eleven" delle simulazioni di baseball. Dopo 3 fortunate edizioni, Acclaim compie il "salto" portando la versione 2002 di All Star Baseball su PlayStation 2. Cosa aspettarsi dal passaggio alla nuova super-potente piattaforma? Tanta bella grafica, poligoni a bizzeffe e la stessa giocabilità che già in passato si era dimostrata vincente.

Oggi che tempo fa?

Il gioco offre una serie di modalità di gioco tra cui Partita Veloce, Amichevole, All-Star Game, Stagione, World Series (le finali del campionato), Home Run Derby e allenamento alla battuta. Le singole partite offrono un numero elevatissimo di possibili varianti. Possiamo infatti scegliere lo Stadio, l'ora della partita (giorno, notte, tramonto), le condizioni atmosferiche (nessuna precipitazione, pioggia, neve), il cielo (sereno, poco nuvoloso, nuvoloso, tempestoso) e l'indispensabile livello di difficoltà (rookie, veteran, all-star). Le stagioni presentano il medesimo grado di settaggio con l'unica limitazione che è permesso ad un unico giocatore di partecipare al campionato. In ogni caso si potranno disputare tutte le 162 partite di cui è composta una stagione o a scelta solo una parte di queste. La sfida si presenta sicuramente molto lunga ed impegnativa anche perchè, purtroppo, siamo costretti a giocare tutti e 9 gli inning della partita. Prima di cominciare ci viene data infine la possibilità di iniziare la stagione con i roster "originali" della Major League oppure di eseguire il draft di tutti i giocatori presenti nel gioco. Una sorta di fantabaseballmercato... Da notare che il gioco è interamente in Inglese. Per ovvie ragioni commerciali Acclaim non ha ritenuto opportuno adoperarsi nella traduzione nelle più diffuse lingue europee.

Un Diamante made in USA

E' finalmente giunto il momento di scendere sul "Diamante". I più esperti non potranno resistere alla tentazione di allestire una tattica nuova per ogni partita, disponendo gli uomini in campo secondo la propria filosofia di gioco. Le possibilità offerte sono davvero infinite e gli amanti di questo sport troveranno finalmente pane per i loro denti. La fase difensiva è probabilmente quella meno impegnativa dovendoci preoccupare soprattutto di eseguire dei buoni lanci e di sperare nella cattivo esito del turno di battuta avversario. Sul monte di lancio possiamo alternare i nostri lanciatori ciascuno in grado, secondo le proprie abilità, di eseguire lanci differenti. I classici "lancio veloce" e "lancio tagliato" si rivelano comunque i più efficaci. Come le regole del baseball insegnano, effettuando 3 strike (strikeout) elimineremo il battitore avversario e dopo 3 eliminazioni toccherà a noi passare alla fase offensiva. Nel caso in cui il battitore riuscisse a colpire la palla da noi lanciata toccherà ai difensori di base e agli esterni limitare i danni. Questi ultimi, a dire il vero, sono spesso piazzati male e risultano imprecisi da controllare in caso di lancio nei pressi dei limiti del campo. Una volta "arpionata" la palla sarà piuttosto facile indirizzarla verso gli uomini in base dato che a ciascun tasto del joypad è associata una specifica base. La fase d'attacco è decisamente la più appagante. Non possiamo disporre ad ogni turno dei fenomeni Sammy Sosa e Mark McGwire ma con un pò di pratica non avremo difficoltà a mandare la palla in orbita. Un attimo prima del lancio possiamo scegliere la direzione del tiro e l'inclinazione della mazza al momento dell'impatto con la palla determinando così la traettoria della palla colpita. Non si tratta di un sistema di battuta dei più intuitivi e forse anche per questo vi sembrerà ancora più strano di riuscire senza troppe difficoltà ad eseguire dei bellissimi "fuoricampo" e a prodigarvi nel tanto sognato "homerun". Forse un pò troppi per una simulazione...

Qui si fà sul serio...

Uno dei punti di forza delle precedenti versioni di All Star Baseball per Nintendo 64 era la grafica e le cose non sono certo cambiate passando alla PlayStation 2. Acclaim ha svolto un lavoro magistrale ricreando alla perfezione tutti gli stadi della lega americana con ricchezza di particolari inaudita per un titolo sportivo. I modelli poligonali dei giocatori sfiorano invece il fotorealismo grazie anche a delle texture facciali strepitose e a delle accurate riproduzioni delle divise ufficiali delle squadre. Insomma, dal punto di vista grafico non ci si può lamentare anche se un difetto lo posso trovare nell'utilizzo di alcune texture non proprio all'altezza della situazione. Buono anche il comparto sonoro caratterizzato dall'ottima telecronaca di Thom Brennaman e Bob Brenly e da una serie di effetti sonori di grande effetto. Il tifo non è proprio quello che avrete l'occasione di sentire in una partita di calcio ma fà comunque la sua parte con dignità.

Nono inning

In conclusione non posso fare altro che consigliare All Star Baseball a tutti gli appasionati di questo sport. La convincente realizzazione tecnica abbinata ad un'accurata riproduzione di tutte le azioni più spettacolari rendono questo gioco appettibile anche a chi non si può definire appassionato di baseball ma per questi ultimi probabilmente costituirà solo un diversivo nell'attesa di titoli migliori. Se invece odiate il baseball lasciate perdere e cambiate pagina perchè All Star Baseball ve lo farà odiare ancora di più a causa dell'elevato grado di simulazione che vi ritroverete. Con questo è tutto... Acclaim ha realizzato l'ennesimo fuori-campo!

    Pro:
  • Ottima grafica
  • Elevato realismo delle azioni
  • Longevità assicurata
    Contro:
  • Qualche difficoltà di controllo
  • Tutto in Inglese
  • Non appetibile a tutti...

La curiosità di un bambino

Da ragazzino mi sono spesso chiesto come mai il baseball non fosse ancora diventato uno sport popolare in Italia. Non erano molte le occasioni di poter assistere alle partite dello sport americano per eccellenza, cosa che non riuscivo a spiegarmi. La mia curiosità veniva alimentata da una serie di produzioni cinematografiche ispirate al baseball ed in particolare alle solite sgangherate squadre della Major League Baseball protagoniste di una miracolosa risalita in classifica. Di partite vere ancora niente... Col tempo capii che il baseball non interessava al pubblico europeo (italiano in particolare) perchè era ritenuto uno sport noioso e troppo diverso dal tanto amato calcio, unico ed incontrastato re della televisione nostrana. Questa considerazione non appagò sufficientemente la mia curiosità e poco tempo dopo mi ritrovai al campo di allenamento della squadra di baseball del paese vicino, deciso ad affrontare anche quell'avventura. Proprio di un'avventura si trattò dato che dopo qualche settimana finì il mio sogno "americano". L'esperienza è stata comunque sufficiente a farmi capire che il tanto disprezzato baseball non è poi così male e che probabilmente è uno sport più bello da giocare piuttosto che da guardare...