Ankh: Il Cuore di OsirideAnkh: Il Cuore di Osiride - Recensione 

Assil è tornato più divertente e pasticcione che mai e assieme a lui tutti i personaggi già apprezzati nel primo episodio. Pronti a salvare nuovamente l'Egitto?

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Qualche problema di troppo

Ankh – Il Cuore di Osiride, sfoggia un motore di gioco interamente 3D sia per quanto riguarda gli scenari (alcuni dei quali riciclati dal primo capitolo) che per i personaggi. Sul PC di prova, il gioco gira al massimo del dettaglio e già dal primo avvio viene settata automaticamente la configurazione adatta al proprio computer. Al di fuori di questo, il sistema grafico è abbastanza scalabile, oltre che molto più fluido rispetto al precedente episodio. La gestione della telecamera è buona anche se in qualche frangente capita di non riuscire subito a compiere l’azione voluta, ma si tratta di un dettaglio. I personaggi, oltre che essere ben modellati, mostrano una notevole personalità, evidenziata da dialoghi ben fatti, capaci in più di un’occasione di strappare qualche sorriso per il gran numero di citazioni e riferimenti presenti. Altalenante invece la qualità del parlato, tutto in inglese, ma perfettamente sottotitolato nella nostra lingua. Qualche piccolo appunto va fatto per alcuni dialoghi, dove i personaggi guardano da tutt’altra direzione rispetto ad Assil.
La versione definitiva utilizzata per la prova - la v1.01 ITA - presenta diversi bachi legati alla protezione StarForce e altri dovuti alla configurazione del gioco. Uno su tutti e piuttosto grave, riguarda l’inventario, visto che, su alcuni PC, salvando la partita, uscendo dal gioco e rientrando nuovamente, come per magia qualunque oggetto fino a quel momento raccolto scompare, rendendo di fatto impossibile proseguire nell’avventura. A tal proposito alcuni videogiocatori hanno tenuto acceso il PC anche di notte per riuscire a completare ugualmente il titolo. Speriamo quanto meno in una patch risolutiva che metta fine a questo genere di problemi.

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Requisiti di Sistema


Requisiti minimi: Processore: Pentium 4 da 1,5 GHz o AMD equivalente RAM: 256 MB Scheda Video: GeForce 3 con 64 MB di Ram Spazio su disco: 950 MB Requisiti consigliati: Processore: Pentium 4 da 2 GHz o AMD equivalente RAM: 512 MB Scheda Video: GeForce FX 5900 XT con 128 MB di memoria Configurazione di Prova: Processore: Processore Intel Core 2 Duo 1,66 GHz RAM: 2 GB DDR2 Scheda Video: Geforce 7300 con 256 MB di memoria

Commento

Ankh – Il Cuore di Osiride non delude le aspettative, grazie ad uno schema di gioco collaudato ed un’ambientazione particolarmente divertente. Qualche innovazione sullo schema di gioco non sarebbe dispiaciuta, ma la formula funziona ed è questo quello che conta. Ottimo anche il comparto tecnico, senza dimenticare i troppi bug ancora presenti nella versione già nei negozi e di cui a oggi gli sviluppatori sembrano non voler (o non poter) porre rimedio.

Pro Ottima trama e ambientazione Personaggi ben caratterizzati Struttura di gioco classica Contro Manca un riassunto del precedente episodio Forse un pò troppo breve (8 ore) Troppi bug

Innovazioni?

Lo schema di gioco è quello delle avventure classiche, con il mouse utilizzato per esaminare, raccogliere e interagire con gli elementi dello scenario. In aggiunta, premendo il tasto X, appariranno degli asterischi sullo schermo che segnaleranno tutti gli elementi presenti nel mondo di gioco, cosa che si rivela utilissima nelle sezioni meno illuminate o con molti oggetti. Non mancano i classici puzzle ed enigmi da risolvere, alcuni peraltro di difficoltà piuttosto elevata. Da segnalare poi la presenza del Disco del Codice, un accessorio in cartoncino indispensabile per preparare i cocktail nel corso della storia e che si dimostra per di più come un efficace strumento anti-pirateria, in ricordi dei primi titoli LucasArts che sfruttavano un sistema similare. Chi si aspetta innovazioni legate allo schema di gioco rimarrà forse un po’ deluso, visto che siamo di fronte ad un seguito sotto tutti punti di vista. Il gameplay è infatti esattamente lo stesso del primo capitolo, ma questo non è necessariamente un male, dato che comunque la storia diverte e appassiona.

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Il primo episodio di Ankh, uscito oltre un anno fa, non era solamente un’avventura ben realizzata, ma anche un evidente richiamo alla serie Monkey Island, di cui ormai da diverso tempo si sono perse le tracce. Il titolo offriva come ambientazione un antico Egitto traboccante di umorismo, dove architetti folli, maledizioni di antichi faraoni e le inevitabili tecnologie moderne la facevano da padrone, con un risultato finale molto apprezzato dagli avventurieri. Questo secondo capitolo intitolato Il Cuore di Osiride realizzato ancora una volta da Deck 13, riprende le fila della storia esattamente da dove si erano interrotte, ovvero con Assil - il protagonista - che dopo aver salvato se stesso e gli abitanti del Cairo da una potente maledizione, diventa il custode dell’Ankh, un potentissimo artefatto. La festa purtroppo è destinata a durare poco, visto che Assil si risveglia il giorno dopo i festeggiamenti senza l’Ankh addosso. Il gioco manca di un riassunto del primo episodio, cosa che non sarebbe dispiaciuta a chi non conosce la storia, anche se bastano pochi minuti per comprendere in che situazione si trova il protagonista. I personaggi con cui Assil si troverà a dover interagire sono davvero tanti e ognuno di questi si presenta davvero ben caratterizzato, merito anche di stereotipi estremizzati al massimo, come ad esempio lo schiavista che per quanto si sforzi, non riesce a concepire un lavoro onesto.