Anno 1701: Agli Albori delle ScoperteAnno 1701: Agli Albori delle Scoperte - Recensione 

Nintendo DS rende possibile ciò che fino a poco tempo fa era inimmaginabile: portare con eccellenti risultati un RTS su console portatile.

Anno 1701: Agli Albori delle Scoperte - Recensione Anno 1701: Agli Albori delle Scoperte - Recensione Anno 1701: Agli Albori delle Scoperte - Recensione

Inizia l'avventura

La famosa serie di strategici "Anno" è sviluppata come da sempre dal team Sunflowers, responsabili del primo capitolo chiamato 1503 A.D., di questo 1701 A.D. e della pubblicazione di 1602 A.D. su PC Windows. La compagnia tedesca ha evidentemente ben pensato, come in molti stanno facendo negli ultimi tempi, di sviluppare il loro brand più famoso anche su Nintendo DS, portatile dall'incredibile successo e dalle caratteristiche che ben si adattano a questo genere di gioco. Lo scopo principale è quello di conquistare, colonizzare e difendere un territorio, cercando poi di realizzare tutti i bisogni del nostro popolo consentendogli di avanzare nei successivi livelli di civiltà.

Lo scopo principale è quello di conquistare, colonizzare e popolare un territorio

Inizia l'avventura

Questi ultimi sono cinque, e partono da "pioniere", proseguendo con "Coloni", "Cittadini", "Mercanti" fino ad arrivare all'ultimo, "Aristocratici". Anno 1701 inizia con una serie di strisce a fumetti che funzionano da intro per il gioco e nelle quali ci viene mostrata brevemente la storia: un anziano Re sognava di scoprire un nuovo mondo ed inviò una flotta alla scoperta di quello che c'era dall'altra parte delle terre conosciute. Solo una parte della flotta tornò indietro, a conferma che uno dei due capitani aveva tradito la corona. Il Re invecchiò e la figlia continuava l'opera di esplorazione, ma nel frattempo la irascibile Regina Eliza tramava i suoi personali piani di colonizzazione del Nuovo Mondo.

Anno 1701: Agli Albori delle Scoperte - Recensione Anno 1701: Agli Albori delle Scoperte - Recensione Anno 1701: Agli Albori delle Scoperte - Recensione

storia, gioco continuo e multiplayer

Con la modalità storia, che include un ottimo ed esaustivo tutorial per imparare tutti i comandi principali, si parte alla conquista del Nuovo Mondo attraverso cinque capitoli, a loro volta suddivisi in diverse missioni. Selezionando invece "gioco continuo" si ha la possibilità di impostare il livello di difficoltà dell'avversario, la sua velocità di costruzione, il suo potenziale commerciale e militare, nonchè ogni tipo di settaggi per quanto riguarda la mappa di gioco, il numero di isole, la grandezza, la distanza e la loro fertilità. Si tratta in sostanza di creare la nostra "partita ideale" ed iniziare il gioco senza una precisa storia da seguire ma solo con l'obiettivo di conquistare e gestire il territorio. Nell'ultima opzione, si può decidere di giocare fino a 4 amici una partita in rete attraverso il Wi-Fi in una LAN locale. In questa modalità i giocatori iniziano la partita al centro della mappa con una nave carica d'oro e materiale da costruzione. A seconda delle condizioni di vittoria scelte, la missione può variare dalla costruzione di una grande città a dover sconfiggere gli altri giocatori in combattimento. E' anche possibile scambiare dei "tributi" tra giocatori, inviando merci e denaro agli eventuali vincitori. Purtroppo non è stata inclusa un'opzione per giocare online attraverso la Wi-Fi Nintendo, opzione che avrebbe innalzato enormemente la longevità (già di per sè ottima) di questo titolo.

Anno 1701: Agli Albori delle Scoperte - Recensione Anno 1701: Agli Albori delle Scoperte - Recensione Anno 1701: Agli Albori delle Scoperte - Recensione

Il divertente gioco del piccolo colonizzatore

Nella modalità storia si inizia il gioco arrivando con la nostra nave su un territorio ancora vergine ed inesplorato. Nostro compito sarà quello di colonizzarlo, costruire case, fabbriche e depositi al fine di far progredire la nostra civiltà. Anno, come precedentemente successo in Age of Empires, sfrutta interamente il touch screen come interfaccia, riportando così tutte le funzionalità del mouse nel pennino. Lo schermo inferiore è dunque quello principale, che visualizza la mappa e gli elementi interattivi, mentre quello superiore serve per veicolare informazioni e visualizzare dati e statistiche. Tutto è pensato quindi per essere fatto tramite l'uso del pennino e del touch screen, dallo spostamento all'interno della mappa alla selezione delle azioni disponibili. Tramite il menù delle opzioni è però possibile settare dei comandi veloci da assegnare a tutti i tasti disponibili del nostro Nintendo DS, un po' come avviene su PC con le "macro". Si nota fin da subito che nonostante il gioco sia profondo e complesso, con le sue innumerevoli opzioni ed azioni eseguibili, tutto il controllo sia estremamente semplice ed intuitivo, funzionando per trascinamento quando c'è da muovere la mappa, e per puntamento quando c'è da selezionare oggetti e cose. Nello schermo superiore si trovano tutte le statistiche in tempo reale, le informazioni su quello che selezioniamo, e gli aiuti del nostro fido "consigliere" che ci dice sempre cosa fare nei momenti più difficili. C'è anche una funzione di zoom che ci permette di andare a vedere da vicino cosa sta succedendo sulla mappa. Le fasi di gioco si distinguono principalmente in tre parti: esplorazione, costruzione e combattimento. Nella prima dobbiamo cercare nuovi territori da colonizzare, nella successiva costruire e far evolvere il nostro popolo, e nella terza ingaggiare battaglie e duelli con altre popolazioni. E' possibile inviare delle navi per cercare altre isole da conquistare, e se riusciremo a scovare un nuovo territorio il vascello verrà smembrato per costruire un nuovo magazzino che fungerà da punto di partenza per la nuova colonizzazione.

Anno 1701: Agli Albori delle Scoperte - Recensione Anno 1701: Agli Albori delle Scoperte - Recensione Anno 1701: Agli Albori delle Scoperte - Recensione

Le battaglie del Nuovo Mondo

Anno 1701 vanta una miriade di oggetti, case, items e cose da fabbricare. Si deve produrre legna per costruire, cibo per sfamare il popolo, magazzini per concentrare le merci, costruire edifici pubblici come scuole e chiese, strutture difensive per proteggere da guerre e malattie, eserciti da guerra ed edifici sfarzosi per soddisfare il tenore di vita della nostra popolazione. Dopo aver esplorato e buttato le basi per una nostra piccola civiltà, possiamo anche combattere e conquistare nuovi territori. Prima di fare ciò è necessario costruire caserme, truppe e navi da guerra per l'occasione. L'esercito serve sia per attaccare ma anche per difendersi: è una priorità assoluta erigere barriere di difesa e addestrare le truppe. Per attaccare le isole nemiche dobbiamo spostare le nostre navi da combattimento, scegliere un punto di sbarco e dirigere i nostri soldati verso i punti nevralgici da conquistare: ogni edificio nemico che passerà sotto il nostro controllo lavorerà per noi. Nel combattimento il gioco assomiglia molto ad un "Command and Conquer", c'è strategia, c'è azione e soprattutto c'è molto da pensare prima di agire sul campo. Un altro elemento importantissimo, oltre a quelli della "costruzione" e del combattimento, è il commercio, attraverso il quale è possibile aumentare i nostri guadagni. I prezzi dei beni non sono fissi ma variano in base alle condizioni di mercato del momento, mostrando così un'ottima IA da parte della CPU.

il gioco assomiglia molto ad un "Command and Conquer", c'è strategia, c'è azione e sopratutto c'è molto da pensare prima di agire sul campo
Il commercio funziona allo stesso modo in tutte e tre le modalità di gioco: le nostre merci sono immagazzinate nel mercato globale, ed aprendo il suo menù si accede a tutti i beni che possiamo vendere, comprare e le scorte a disposizione. I parametri e le opzioni da tenere sott'occhio sono decisamente tanti, e fortunatamente il design del gioco permette di seguire il tutto in modo decisamente comodo ed intuitivo. Toccando lo schermo con il pennino si "prende" la mappa e la si può spostare in ogni direzione, l'unico limite è quello di non poter variare l'angolo di visuale in quanto la grafica è comunque in 2D e gli sprites non possono ruotare. Nella versione 3D su PC è invece possibile guardare l'azione da ogni visuale cosicchè risulta più semplice capire cosa stia accadendo anche dietro a grossi edifici o costruzioni. Il comparto grafico risulta comunque ottimo, ricco di bitmap ed animazioni su schermo. Ogni elemento è ben definito ed ottimamente realizzato, ed anche con lo schermo inferiore pieno di oggetti si riesce a distinguere molto bene ogni cosa, a dispetto anche delle dimensioni del campo di gioco. Le musiche sono dei loop molto rilassanti e dal sapore dei buoni videogames degli anni 80, melodie dolci e rassicuranti che ci cullano durante ore ed ore ininterrotte di gioco senza diventare tediose o ripetitive.

Anno 1701: Agli Albori delle Scoperte - Recensione Anno 1701: Agli Albori delle Scoperte - Recensione Anno 1701: Agli Albori delle Scoperte - Recensione

Anno 1701: Agli Albori delle Scoperte - Recensione

Anno 1701: Agli albori delle scoperte è un grande titolo per Nintendo DS, un'ottima sorpresa ed un avvincente RTS. Il gioco è un buon incrocio tra un gestionale, un RTS di guerra in stile Command and Conquer ed un'avventura esotica. Il design è studiato nei minimi particolari ed è estremamente efficace nel far contenere ai due schermi del nostro Nintendo DS la marea di informazioni di cui abbiamo bisogno e l'area di gioco ottimamente realizzata con una grafica in 2D isometrico. Anno 1701 è profondo, tattico, completo e divertente: c'è da gestire, costruire, espandere e combattere, tutto in modo molto intuitivo e semplice con l'esclusivo uso della pennina e del touch screen. Poteva forse essere inclusa una modalità Wi-Fi su internet che avrebbe reso questo titolo praticamente eterno.

Pro Tante cose da fare e gestire Grafica definita e senza incertezze Superlativo uso del touch screen e del doppio schermo Contro Niente modalità online Non si può ruotare la visuale Sconsigliato a chi non ama questo particolare genere

C’è un genere di videogiochi che per la sua stessa natura difficilmente è realizzabile su console, ed anche nelle rare volte in cui ha fatto capolino sugli schermi delle nostre TV non ha mai avuto il successo che magari meritava. Sicuramente la colpa è tutta dei controlli troppo complessi da eseguire con un joypad: parliamo ovviamente del genere dei gestionali e degli strategici. Le leve analogiche delle console tradizionali non potevano certamente competere con l’immediatezza e la funzionalità del touch screen di Nintendo DS, simile per molti versi al tocco del mouse di un PC, piattaforma sulla quale questi giochi hanno fatto storia e fortuna. Negli ultimi tempi sul portatile Nintendo stiamo assistendo ad una vera e propria invasione di RTS, non solo per merito dei controlli perfetti ma anche perché si tratta di titoli molto adatti per essere gustati ovunque. DS continua evidentemente a confermarsi come macchina ideale per le trasposizioni portatili dei più famosi RTS per PC, come dimostra Keen Games annunciando uno dei suoi titoli di maggior successo: Anno, che è stato rielaborato per l’occasione in modo da poter sfruttare al massimo il doppio schermo ed il pennino, proprio come successo con la conversione del famoso Age of Empires.

TI POTREBBE INTERESSARE