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Mi chiamo Martin Mistmare

Mistmare, quando sfila dal portafoglio il suo biglietto da visita, pare staccarsi dagli altri titoli del genere per un’ambientazione decisamente originale e con connotati intriganti che dovrebbero suscitare l’interesse dei giocatori più smaliziati, ma anche di chi si affaccia per la prima volta al genere.
L’ambientazione e i presupposti della trama sono originali ed interessanti: questa ci vede protagonisti quando sono passati due secoli dalla venuta del Figlio di Dio sulla Terra e, in una dimensione parallela, la storia del mondo ha subito una trasformazione a dir poco drammatica. L’onnipotente Chiesa Romana ha lasciato il cammino della scienza, rinnegando il processo evolutivo per rivolgere la propria attenzione allo studio e soprattutto all’applicazione delle arti magiche. E come diretta conseguenza di questo atteggiamento, alla fine del primo millennio accade un evento che cambia la storia dell’umanità: un terribile sortilegio, opera dei sacerdoti incantatori, avvolge la Terra: una Nebbia maledetta si diffonde a macchia d’olio, inghiottendo e divorando qualsiasi cosa sul suo cammino.
Dopo dieci secoli, sopravvivono solo alcune città, decise a resistere e a mantenere accesa la luce della speranza. La loro sopravvivenza è legata al suono delle campane magiche, che costituiscono l’unica forza in grado di mantenere le distanze con l’oscurità che avvolge il resto del mondo.
Ad Isador, un giovane frate dai grandi poteri, viene assegnato l’incarico di scoprire il responsabile che si cela dietro la Nebbia e dissipare il sortilegio che costringe l’Europa a vivere nell’oscurità.
E badate bene, che a controllare il pelatone Isador saremo proprio noi in persona, che tramite l’ausilio del mouse e della tastiera dovremo portarlo a visitare ed esplorare alcune delle grandi città europee, come Atene, Parigi, Londra, Anversa, Avignone, Cracovia e Stoccolma, affrontando pericoli e insidie, nella ricerca affannosa della verità.
Il canovaccio della trama è in sé alquanto scontato, però alcuni elementi che traspaiono sono indubbiamente affascinanti, soprattutto l’ambientazione in città effettivamente esistite suscita quantomeno la curiosità del giocatore. Qualcosa di simile lo si era visto già con un altro crpg “noir”, parlo di Vampire, il quale, neanche a farlo apposta, ha alcune cose da spartire proprio con Mistmare…

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La prova su strada

Ho visionato Mistmare esattamente come tutti quanti voi, tramite apposito demo. Dopo aver scaricato l’imponente eseguibile di 200 e passa mega (ma dove sono finiti i demo di 70 mega?), ho avviato testé l’installazione, che ha messo sul mio esausto hard disk dedicato ai giochi la versione dimostrativa della nuova creatura di Sinister Systems e Arxel Tribe.
Sin dalle prime battute, Mistmare si preannuncia come un titolo intrigante e carico di atmosfera gotico-medievale, cose che fanno tanto felice il sottoscritto. La schermata di presentazione (testuale) narra un pò l’antefatto che potete leggere qualche riga di sopra, ma prima di questa c’è un bel filmato in CG che ci fa vedere il nostro Isadore in azione. Insomma le premesse sono interessanti, ma il primo “scomodo” arriva con la scelta delle opzioni. In maniera triste, potremo settare ben poco della grafica, “rassegnandoci” con la risoluzione di default, che dovrebbe essere una 1024. Niente antialiasing e menate simili, a meno che non vogliamo settare queste migliorie direttamente da Windows tramite gli appositi comandi.
Dopo aver scelto il profilo del giocatore e visto in maniera sbrigativa i settaggi (che consiglio di lasciare di default), avviamo finalmente il gioco: Mistmare si presenta davanti agli occhi con una grafica abbastanza ricca, anche se, a prima occhiata, non promette meraviglie: l’ambientazione è completamente in 3D, realizzata con i strumenti grafici non proprio all’avanguardia come i motori Alias/Wavefront Maya e Lithtech 3.2.

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La prova su strada

Come già detto, il mondo sembra essere abbastanza dettagliato, e le promesse delle varie press release, ossia i 10.000 poligoni per singolo livello, dovrebbero essere confermate. Tanto per inciso, vi ricordo che sono annunciati effetti personalizzati come esplosioni volumetriche, e sistemi particellari pre-programmati, sistema di luci dinamiche e di riflessioni delle superfici che garantiscono un livello superiore.
Non mancheranno gli ormai classici effetti atmosferici, quali pioggia, neve, lampi, tramonti, alternanza del giorno con la notte e temporali in tempo reale.
Anche i personaggi, oltre gli scenari, sono realizzati con un elevato numero di poligoni (oltre 1,000 poligoni), in grado di esprimere con effetto realistico le espressioni del viso e i movimenti del corpo, compresi effetti di sincronizzazione delle labbra basata sui fonemi e animazione facciale, animazione in tempo reale nell’effetto dell’abbigliamento e dei capelli. Insomma, a livello visivo, ci siamo. La grafica è bella pulita e “gotica”, insomma niente di incredibile (dopo aver visto i vari Unreal 2 e perché no, Morrowind, sarà difficile sorprendermi) ma graficamente Mistmare “c’è tutto”, con una cittadina che sembra vivere di vita propria, ben animata e ben disegnata. Alleluia…
Ebbene, se non volete rovinarvi il sorrisino che vi comparirà sulla bocca dopo aver visto la prima schermata di gioco, vi sconsiglio caldamente di cominciare a giocare; sì, avete capito bene, pena bestemmie in tutte le lingue e relativo lancio del demo dalla finestra…
Volete sapere perché?

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Ho bucato dopo 10 metri…

No sul serio. Se per caso installate il demo di Mistmare non provate neanche a giocarci. La cara Arxel Tribe infatti, ha combinato un papocchio degno dell’accoppiata Benigni-Arbore del omonimo film di qualche anno fa. La prima release di Mistmare, per motivi sconosciuti, è praticamente ingiocabile. Ma andiamo con ordine: vi avevo detto che per un aspetto Mistmare ricorda Vampire: The Masquerade – Redemption, discusso crpg di un pò di tempo fa. Il sistema di controllo di Mistmare ricorda molto da vicino quello di Vampire.
Scordiamoci la felice accoppiata mouse-tastiera che abbiamo felicemente usato in Morrowind e Gothic, prepariamoci a cliccare col tasto destro (argghh) sullo schermo per vedere Isadore muoversi proprio in quella direzione. Eh già, perché con una scelta inconsueta, i programmatori hanno deciso di farci controllare il gioco come fosse uno strategico; mi spiego: col tasto destro decideremo dove far andare il protagonista, con un doppio click lo faremo correre nella direzione prescelta, e cliccando col sinistro interagiremo con un obiettivo (un personaggio o un oggetto) qualora ce ne sia data la possibilità. Un sistema di controllo che a mio avviso si sposa bene con grafica 2D o al massimo isometrica, ma con un gioco interamente in treddì le cose si complicano, e la causa di ciò è l’orribile sistema di movimento della camera, che di default inquadra Isadore alle sue spalle, con improponibili movimenti che ci faranno perdere la testa dopo cinque minuti. Un disastro…
Il sistema di inquadrature della prima demo che abbiamo provato è "terìbile", con una “r” come dicono i romanacci. Il sistema di telecamere è quanto di peggio abbia visto da molto tempo a questa parte: spesso Isador nemmeno si riesce a scorgere, visto che viene pedissequamente nascosto da parti di scenario. Ma non finisce qui: anche il sistema del movimento è allucinante: Isador si muove con una scattosità indicibile e interrompe il proprio moto al contatto con qualsiasi oggetto gli venga davanti. Mettetevi nei miei panni, che dovevo presentare il gioco: cosa mai avrei dovuto dire?? Imbarazzato come nessuno al mondo, chiamo Wolverine, il nostro caporedattore, per comunicargli il mio scoramento. Proprio lui mi ricorda che non a caso anche sul nostro forum era scoppiata una polemica riguardo la scandalosità del demo. Ed è per questo che decido di “fermare i lavori”, perché la release 1.0 del demo di Mistmare è pressoché ingiocabile.

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Ma ecco la patch...un'altra...e un'altra ancora!

Per fortuna alle orecchie dei lor signori di Arxel Tribe deve essere arrivato più di un fischio… ehm… premesso che i difetti del motore a mio avviso non sono riparabili tramite una patch, in ogni caso ne arriva prima una (la 1.30 beta 1 e poi anche la beta 2) che in soli due mega e qualcosa mette parecchie pezze (è il caso di dirlo) al sistema di controllo e di telecamere. Una vera e propria figuraccia da parte di AT, che quantomeno ha avuto il buon senso e la correttezza di dare ascolto ai giocatori e non nascondersi dietro ad un dito.
Orbene, una volta installate le patch (è sufficiente anche la prima, comunque), il tutto diventa decisamente più normale. Il sistema di controllo è lo stesso, però è molto migliorato, per fortuna. Soprattutto scegliendo la modalità “free camera” (presente anche nel primo demo ma vi ho risparmiato la frustrazione nel provarla) abbiamo la situazione quasi sotto controllo. Con le frecce direzionali e la rotellina del mouse possiamo spostare il quadro in ogni direzione, nonché zoomare a piacimento. Peccato che il zoom all’indietro si ferma troppo presto, rimanendo sempre vicino a Isadore.
Con queste migliorie (che come detto, rielaborano alcune possibilità offerte dal primo demo ma inutilizzabili), Mistmare diventa decisamente giocabile, anche se qualche magagna rimane…nel senso che è sempre presente una certa scattosità nei movimenti (attenzione, non nelle animazioni, che sono fluide) e spesso il protagonista sembra voler andare dove gli pare…peccato, ma ci voleva tanto a implementare il sistema di controllo di qualsiasi altro gioco simile? Uff…
Tuttavia, una volta reso “digeribile” il sistema di controllo e reso invece accettabile quello delle telecamere, possiamo anche parlare di tutto il resto.

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Ma ecco la patch...un'altra...e un'altra ancora!

INTERFACCIA: mi piace l’interfaccia di Mistmare. Inizialmente si avrà qualche difficoltà, ma con il tempo ci si abitua e ci si rende conto che è funzionale. Tutto è sottocontrollo in una sola schermata, ed usando le scorciatoie da tastiera, il tutto diventerà più semplice. Bello anche l’inventario, organizzato diligentemente e gradevole da guardare.
INTERAZIONE: mmhh…qui non ci siamo. L’interazione con l’ambiente (a patto di riuscire ad avvicinarsi ad un oggetto!) è davvero scarsa. Per quanto visto, ci si limita a parlare con la gente (e pochi hanno qualcosa da dire) e ad aprire casse e porte. Tutto qua.
Insomma c’è davvero poco da fare col paesaggio, niente da raccogliere, da frugare, nisba di nisba. L’effetto Morrowind e Arx fatalis è ahimé scomparso. Decisamente meglio i dialoghi, seppur non abbastanza numerosi sono scritti bene e sufficientemente lunghi.
Purtroppo i primi NPC che incontreremo finiranno col dire sempre le stesse cose, però affrontare un dialogo è piacevole, non per altro per la generosa schermata con il testo che occupa metà dello spazio a disposizione, rendendo meno stancante la lettura.

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Cosa bolle in pentola…

Ricordiamoci che siamo in sede di preview, ed è quindi giusto non dare giudizi affrettati, anche se le vicissitudini tra demo e patch varie vanno raccontate. Magagne sul controllo e telecamere a parte, Mistmare ci ha dato la sensazione di un cprg onesto, non particolarmente brillante, ma in grado di offrire spunti di interesse e di divertimento.
A rischiare di non far decollare il gioco, ci sono elementi sui quali la Arxel Tribe dovrebbe fare attenzione: i combattimenti, in tempo reale; il sistema di combattimento vi permetterà di scegliere il vostro stile, specializzandovi nella scuola da voi intrapresa, ma sembrano davvero limitati ad una cliccata furiosa del mouse, essendo fin troppo semplici. La componente strategica è minima e l’implemento delle magie è poco intuitivo. Ma del resto questo è un problema di tutti i combattimenti in real time.
In ogni caso questo tipo di combattimenti sembra essere appoggiato bene alla struttura del gioco, orientata verso una certa semplicità nell’affrontare l’avventura e questo non è necessariamente un male.
Convincono di più i mostri, che pur deludendomi in parte rispetto alle premesse, sono ben realizzati e grossi. Alla fine però, anche le creature più spaventose vanno affrontate sempre nello stesso modo, rendendo la sessione di combattimento decisamente arcade e non proprio stuzzicante.
Le quest sono il punto forte del gioco: ce ne sono molte, ma soprattutto ce ne sono parecchie di contorno che sembrano interessanti. Sotto questo aspetto, Mistmare sembra collocarsi in una posizione di forza, anche grazie all'ottimo spessore narrativo del titolo. Se a livello di trama e di atmosfera Mistmare c’è tutto, qualcosa si dovrebbe fare con la musica, non troppo convincente e soprattutto scarna. Meglio gli effetti sonori, of course.
Riservandoci dal dare giudizi, possiamo affermare che le grandi e roboanti promesse di Mistmare (anche a causa dell’hype suscitato tra gli appassionati) rischiano di rimanere tali, anche se va fatta salva la volontà da parte dei programmatori di creare un crpg intrigante e per certi versi originale.
Una poderosa sistemata al sistema di controllo e di telecamere andrebbe fatta, anche se a quanto ci risulta il titolo è di prossima uscita, per cui dubito che vi si possa mettere mano per intero. E’ difficile collocare in questo momento il titolo Arxel Tribe; da un lato abbiamo un gioco con gravi pecche, mediocre sotto alcuni punti di vista, ma dall’altro c’è un gioco di ruolo molto curato, sia tecnicamente che strutturalmente, improntato sull’atmosfera, l’intuività dei combattimenti e del sistema di magie, e quel senso di avventura che non si vede spesso in giro. Così com’è, Mistmare ci è sembrato un titolo interessante, che vale la pena di provare e, perché no, giocare; ma i lati oscuri ci sono e sono pure inquietanti…che sia la nebbia della confusione che ci avvolge?



Giovanni "Ezechiele 25,17" Scotto





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Cosa bolle in pentola…




Sito ufficiale: http://mistmare.arxeltribe.com/
Sviluppatore: Sinister Systems
Publisher: Arxel Tribe
Distributore: CTO
Uscita prevista: 15 Aprile 2003
Demo V1.301 - Patch v1.301 -> v1.302 - Manuale online

Mistmare on Elm Street

Incomincio questa mia nuova anteprima con la solita citazione posticcia, questa volta dedicata al mondo del cinema degli anni ’80. Il titoletto del paragrafo, qualora riusciste ad indovinarne l’ispirazione, è una sintesi di cosa sia significato per noi di RPGPlayer “impattare” dal vivo con Mistmare, atteso e promettente crpg di Arxel Tribe. Avete presente quando si conosce una persona che ci sembra attraente e interessante e poi, quando ci uscite insieme, vi rendete conto che in realtà è insopportabile? Beh, questo è quello che è accaduto al sottoscritto quando ha preso per le mani Mistmare…
Prima di narrare le peripezie (altro che quest!) alle quali mi ha costretto questo titolo durante la lavorazione di questa anteprima, è giusto introdurre un pò questo nuovo gioco, sviluppato da una software house slovena, Sinister Systems, la quale è pronta a sfornare un crpg di stampo classico, senza essere un clone o aspirante tale degli ultimi capisaldi che abbiamo apprezzato negli ultimi tempi.