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Premessa

Arrivato in un’assolato venerdì pomeriggio (è strano, ma tutte le beta e preview code che mi arrivano giungono di venerdi, vedi Grandia2! ;-) ecco il griffato CD contente l’agognata battle.net beta di Warcraft III.
Ma perché questo gioco lo aspettavo tanto, io come molti altri, come mai la Blizzard riesce sempre a creare un hype così maestoso intorno ai suoi giochi?

E’ l’ora dei fulmini

La Blizzard inizia la sua sfolgorante carriera entrando con prepotenza nel gota delle software house più ricche e famose del globo proprio con Warcraft.
Era il periodo di Command&Conquer, la Westwood dopo il suo stupefacente Dune II che di fatto ha battezzato il filone degli RTS, intendeva divenire l’assoluta padrona del genere da lei creato.
Ma la Blizzard ci mise lo zampino, con Warcraft e soprattutto con Warcraft II e relativa espansione si fece prepotentemente conoscere come una degna rivale della Westwood soffiandogli di fatto la palma d’oro come miglior creatrice di RTS del momento.

Con Starcraft venne la conferma finale.
Stracraft fu e soprattutto è tuttora uno dei giochi più giocati di sempre, ha venduto un quantitativo spropositato di copie in tutto il mondo ed universalmente riconosciuto un classico assoluto.
I meriti di Starcraft li conosciamo tutti a menadito, tre razze completamente diverse, tre stili di gioco diversi, un’atmosfera unica ed impareggiabile, una trama degna dell’oscar, un’attenzione al dettaglio incredibile e il valore aggiunto che quasi da solo vale l’acquisto: Battle.net.

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E’ l’ora dei fulmini

Ma di acqua ne è passata sotto i ponti, Age of Empires ha insegnato un nuovo modo di concepire l’RTS, molto più meditativo e imponente, Homeworld ha rivoluzionato completamente il genere introducendo l’asse Z con un’eleganza ed una poesia incomparibili e Kohan ha introdotto tante e tali novità al genere con un’eleganza e una naturalezza che vien da chiedersi come mai non ci avessero pensato prima.
E la Blizzard?
Certo non poteva rimanere a guardare, dopo aver riscosso successi di ogni genere con Diablo II ecco ritornare al suo vecchio e intramontabile cavallo di battaglia: la serie Warcraft!

Chi saranno costoro?

La beta distribuita dalla Blizzard è unicamente una beta per il gioco on-line su battle.net, quindi è priva totalmente della trama il cui filone narrativo accompagnerà il giocatore nella modalità single player.
Questo per spiegarvi che non traspare nulla sul perché vi sono quattro razze selezionabili differenti, nulla sulla loro storia o sul perché percorrano agguerrite la terra di Azeroth.

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Chi saranno costoro?

La beta, dopo aver occupato i suoi bei 517Mb di spazio su disco, si apre maestosa con una delle schermate di sfondo al menu iniziale più belle che mi sia capitato di vedere, un bellissimo castello assediato completamente animato con tanto di colpi di cannone e ponte levatoio in movimento, il tutto illuminato dalla luce del sole e della luna in alternanza!
Ovviamente la prima cosa che faccio è andare sulle opzioni e fidandomi del mio prode PC metto a 1024*768 a 32bit con tutti i dettagli al massimo.
Poi mi connetto a Battle.net, mi creo un’account ed ecco… una bella finestra di update mi informa che si sta scaricando la bellezza di 8,7Mb di patch!
Vebbè in fondo è una beta e cose del genere bisogna aspettarsele.
Finalmente ecco comparirmi la schermata di Battle.net, ovviamente tutti voi la conoscerete già o per Starcraft o per Diablo II quindi è inutile che mi dilunghi anche perché le opzioni disponibili attive erano solo tre: chat nelle varie stanze, partita standard e partita custom.
Provo a cercare una partita standard già aperta, ma dopo due o tre minuti di attesa desisto e decido di giocare una partita custom.
Ne trovo una che stava per iniziare, entro dentro e seleziono gli umani come razza. Chi aveva creato la partita decide allora che era ora di iniziare il massacro e fa partire il countdown, una breve schermata di caricamento ed eccomi finalmente fra le valli di Azeroth!

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Ombre dorate sul mondo di Azeroth

Il primo impatto con il gioco è spettacolare, quello che sorprende immediatamente è il gioco di luce dell’alternanza del giorno e della notte con le fasi dell’alba e del tramonto che tratteggiano ombre dorate sul mondo di Azeretoh.
Dopo essermi ripreso dall’impatto iniziale mi accorgo che avevo un attimino esagerato con le impostazioni grafiche al massimo dettaglio in quanto tutto era troppo scattoso, al limite dell’ingiocabile.
Ritorno alle opzioni e mantenendo la visuale a 1024*768 a 32bit, seleziono il dettaglio medio in tutte le opzioni rimanenti. Il risultato è un gioco perfettamente giocabile e sempre piacevolissimo da vedere sul mio Athlon 900, 256Mb di ram, GeForce2 MX e modem a 56.6.
Superato l’impatto iniziale riacquisto una certa dose di obiettività, valutando il motore grafico con occhio imparziale ci si accorge che non è poi tutta questa meraviglia. Direi che è ai livelli del motore di Battle Realms o di Emperor. Bello ma non drammaticamente innovativo o spettacolare.

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Ombre dorate sul mondo di Azeroth

Inoltre il motore grafico perde molto della sua spettacolarità quando ci si accorge che non si può ruotare la visuale. Questa limitazione è stata una scelta ragionata della Blizzard che se ben vi ricordate tempo fa scatenò una piccola polemica. La Blizzard sostanzialmente ha pensato che l’utente medio dei giochi di strategia in tempo reale sia incapace di gestire efficacemente la telecamera, perciò meglio rendergliela fissa e consentirli solamente un minimo di zoom.
A parte il fatto che giochi come Emperor, Ground Control e Homeworld smentiscono spudoratamente le affermazioni della Blizzard, non capisco perchè non lasciare comunque la possibilità di ruotare la visuale, se uno si sentisse incapace di usare questa feature avanzata basterebbe che non la usasse, tutti gli altri invece potrebbero evitare di perdersi i propri peones dietro gli alberi o dietro le costruzioni ultimate.

Ma perchè ci deve sempre essere di mezzo un eroe?

La prima volta che ci si trova di fronte ad un gioco, sopratutto quando questo gioco è ancora in beta e lo si deve analizzare, scatta la sindrome del provare tutto. Io ho provato a giocare con tutte le razze disponibili.
Ho particolarmente apprezzato lo sforzo della Blizzard di rendere le razze uniche fra loro, con unità differenti, modalità di raccolta delle risorse differenti e in ultima sostanza strategie differenti di gioco applicabili per ogni razza.
La prima grande novità di Warcraft III è l’introduzione di speciali unità uniche, creabili solo una volta a partita e dotate di particolari poteri che ne rendono indispensabile l’uso in battaglia anche per i benefici che portano agli altri componenti dell’armata che la seguono.

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Ma perchè ci deve sempre essere di mezzo un eroe?

Sto parlando naturalmente degli eroi, la Blizzard iniziò lo sviluppo di Warcraft III con l’intenzione di creare uno strategico molto simile ad un gioco di ruolo, sappiamo tutti che questa intenzione è stata abbandonata per percorrere la buona vecchia strada già tracciata da Warcraft e Starcraft. La gestione degli eroi in Warcraft III non porta una grossa ventata di novità. Inanzitutto già altri giochi hanno introdotto il concetto di unità speciali come Tanya in Red Alert II o gli eroi in Battle Realms, l’unica differenza è l’accumulo di punti esperienza che permettono all’eroe di avanzare di livello, cosa peraltro già vista in Kohan, e la gestione di un inventario che è di fatto striminzita e stiracchiata, priva di paperdoll e della divisione fra oggetti indossati e inventariati, tanto da sembrare buttata li in fretta e furia.

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Giocabilità?

La giocabilità in Warcraft III è ad altissimi livelli, ma purtroppo è uguale identica a quella di Starcraft.
Lo schema del : raccogli risorse, ammassa truppe, massacra è sempre lo stesso, dai tempi di Dune II e la Blizzard non ha fatto alcuno sforzo per introdurre alcuna novità che potesse alterare o modificare questo “delicato” equilibrio.
Tutte le partite iniziano nello stesso modo: crea molti peones, raccogli le risorse, costruisci i miglioramenti per il tuo centro di comando, costruisci gli edifici che producono truppe, costruisci le truppe, migliora le loro caratteristiche, vai a massacrare.
Fine, tutto qua.

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Giocabilità?

Certo le truppe sono tutte diverse fra loro, certo le razze sono diverse fra loro, ma alla fin fine non sono differenze sostanziali il fatto che i Night Elf prelevino l’oro senza l’ausilio di peones o che gli umani hanno i cavalieri e gli orchi i wolf raider visto che lo schema di gioco è sempre quello.
La Blizzard c’è la messa tutta per rendere un pochino più movimentata la faccenda, ha farcito le mappe di gioco di negozi e gilde di mercenari, ma quattro strutture in più non cambiano la situazione.
Non c’è neppure la possibilità di dare una formazione come in Age of Empires alle proprie truppe che in gruppo si muovono malamente portando le più veloci a farsi massacrare dal nemico prima che le più lente possano raggiungere il teatro della zuffa, quantomeno l’introduzione della pari velocità per i gruppi misti di truppe sarebbe stata opportuna.

More of the same

Warcraft III è sicuramente un prodotto di qualità, la Blizzard da questo punto di vista non ha mai tradito, inoltre è un prodotto molto dettagliato che lascia trasparire l’impegno profuso dagli sviluppatori, ma purtroppo non è un prodotto originale o innovativo.

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More of the same

L’interfaccia di gioco è identica a quella di Starcraft, con tutti i pregi e difetti, questi ultimi molti poiché manca un’opzione di raccolta delle unità raccoglitrici inattive, manca la possibilità di dare una formazione ai gruppi, mancano i numeri intorno ad una unità che indichino a che gruppo appartengono, manca un elenco e composizione dei gruppi, manca la possibilità di determinare l’atteggiamento che le truppe devono tenere, manca la possibilità di posizionare gli edifici ruotandone l’asse della visuale come in Battle Realms.
La giocabilità è identica a quella di Starcraft, sono aumentate le razze ed è stato introdotto l’unità eroe che comunque non è certo una novità nel mondo degli RTS.
Ricordo che la beta visionata mancava tutto il single player e quindi tutta la trama che unisce le missioni del gioco in singolo, che sicuramente sarà di altissimo livello come tutte quelle narrate dai precedenti giochi Blizzard.
Questo potrebbe fare la differenza per un prodotto che altresì si può definire uno Starcraft con gli orchi, o per i più maligni una mera operazione commerciale come è stato Tiberium Sun della Westwood.

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More of the same

Se volete novità, originalità, innovazioni prendetevi Kohan e Homeworld, se invece non vi siete ancora stufati della minestra riscaldata del raccogli, ammassa, distruggi allora fate un pensierino a Warcraft III, poiché di meglio sicuramente non potrete trovare.


Gabriele “AarnaK” Dal Fiume


Links e Info Utili:
Sito dello sviluppatore/produttore: Blizzard.com
Sito ufficiale: www.blizzard.com/war3/
Sito di gioco multiplayer: www.battle.net
Guida strategica al gioco: www.battle.net/war3/
Sito utile: blizzard.multiplayer.it

Data di uscita: Giugno - Luglio 2002
Localizzazione: ?

Configurazione del PC utilizzato : AMD Athlon 900Mhz, Geforce2 MX 400, 256Mb ram, SBLive!, modem U.S. Robotics 56K

Premessa

Doverosa premessa iniziale : questa anteprima non è descrittiva, ma “opinionista”. Questo perché in rete si trova già di tutto e di più sulle strutture e sulle unità, senza andare troppo lontano il sito Blizzard Player del Multiplayer Network sta pubblicando un interessantissima beta coverage con la descrizione delle razze e delle unità.
Io ho pensato che a voi lettori sarebbe interessata di più un’opinione sul gioco a caldo, sulle sensazioni ed emozioni che è stato in grado di regalarmi.
L’opinione che esprimerò è dettata dalla impressione che mi ha fatto il gioco durante le partite su battle.net, l’unica opzione di gioco disponibile, non tiene quindi conto del gioco in singolo e della relativa struttura narrativa.
Questa premessa serve anche a prepararvi ad un’opinione del gioco che magari potrebbe non piacervi, ma ritengo che chi legge preferisca conoscere le reali opinioni del redattore piuttosto che una serie di bollettini stampa che non lasciano trasparire per nulla le reali impressioni del gioco.
A tal proposito vi lascio con una citazione "Se metto la firma alla fine di un documento voglio che riporti le mie opinioni e non quelle di qualcun'altro".
Ma ora andiamo ad incominciare!