Asphalt Urban GT 2 - Recensione  0

Ubisoft porta sulla console portatile Sony il sequel di Asphalt: Urban GT, promettendo importanti novità nel gameplay. Riuscirà a tenere testa ai Re del genere su PSP, Need for Speed Carbon e Burnout?

Tutti in pista

Il gioco in questo senso si rivela fin da subito, come accennato poc’anzi, un arcade frenetico e divertente (è presente ovviamente il canonico “turbo” da caricare e usare al momento opportuno), dove occorre gareggiare per superare i rivali ma anche per buttarli fuori strada, sfuggire alla polizia (elicotteri compresi) o fare acrobazie particolari. Queste ultime, palesemente ispirate a Burnout Dominator, consistono nel passare a pochi cm dalle altre auto che inconsapevoli vanno per la loro strada, oppure in manovre spericolate a tutto gas, spesso realizzabili mentre si cerca di prendere qualcuna delle icone sparse in posizioni strategiche inerenti dei soldi o “fuel” per la barra del turbo. Tutto ciò non è fine a se stesso in quanto serve, al pari delle vittorie vere e proprie in gara, a racimolare punti e danaro da investire successivamente per potenziare la propria vettura o per acquistarne di altre. Mentre questa feature appare ben riuscita, la stessa cosa non la si può sostenere riguardo a quella inerente la presenza della polizia. L’idea, peraltro non nuova, è carina, ma tecnicamente realizzata male. Seminare i veicoli delle forze dell’ordine è quasi impossibile e perfino gli elicotteri non mollano la presa nemmeno quando si entra dentro le gallerie (ci seguono pure li!). Inoltre una volta bloccati e multati, non perderemo che pochi secondi rispetto ai nostri avversari, cosa che non penalizzerà affatto il videogamer come invece dovrebbe essere ai fini di una corsa più difficile. Comunque sia la polizia si fa viva quando verrà riempita un’apposita barra chiamata Wanted posta in alto a sinistra dello schermo: per cui attenzione. Anche se i comandi non sono configurabili, fortunatamente si rivelano così efficaci da non far rimpiangere troppo la mancanza di questa opzione. Semmai il problema è altrove, e cioè nel controllo dei mezzi, inteso come differenziazione fra veicoli a due e quattro ruote e relativo diverso comportamento in pista. Bene, nonostante tutto non si nota molta diversità di movimento, di gestione del mezzo fra un motore o un automobile durante alcune fasi di gara.

Ad esempio in curva, se dal punto di vista visivo si possono notare dei movimenti differenziati, la stessa cosa non la so si avverte a livello di comando, di risposta. C’è da dire che questo aspetto può dipendere dalla volontà da parte dei programmatori di proporre un titolo palesemente arcade in tutto e per tutto, anche se ciò non toglie che avere la stessa sensazione di guida quando si gareggia indifferentemente con una macchina o una moto non è molto appagante per l’utente. Prova ne è che andando a sbattere di fianco in curva contro qualcuno dei guard-rail in moto, non finiremo ribaltati per strada come accadrebbe in situazioni normali, quasi ci si trovasse a bordo di una quattro ruote piuttosto che di due. La grafica in generale non é particolarmente entusiasmante. Diciamo che rientra nella fascia qualitativa media dei giochi PSP. Abbiamo auto e moto discretamente caratterizzate, con buoni effetti di luce e translucidi, percorsi tutto sommato godibili. Ma di contro ci sono alcuni difetti che fanno storcere il naso, come ad esempio la mancanza di effetti tali da evidenziare le ammaccature sulle macchine: quando si ha un incidente a fronte di rumori di vetri in frantumi, lamiere contorte, etc, visivamente notiamo solo delle scintille e nulla più… Inoltre durante le fasi più caotiche delle gare, con molti poligoni sullo schermo, ad esempio quando appare l’elicottero della polizia, talvolta si hanno vistosi cali di framerate e rallentamenti. Per quanto concerne l’audio, invece, solo note positive: tantissime frasi in italiano, belle musiche durante le gare (purtroppo invece nel menù ce n’è una sola) ed effetti audio che, pur non essendo lo stato assoluto dell’arte per il genere, svolgono discretamente il loro dovere, anche se c’è da dire che i campionamenti sono piuttosto limitati, sia per i rombi dei motori che per i rumori degli impatti durante gli incidenti, tant’è che tendono ad assomigliarsi fra di loro, moto comprese.

Conclusioni

Non c'è che dire, quelli di Ubisoft si sono dati parecchio da fare per migliorare il loro vecchio titolo di corse, modificandolo più o meno in toto nel tentativo di renderlo all'altezza delle produzioni concorrenti. Purtroppo però, nonostante gli sforzi, il gioco rimane ben al di sotto dello standard qualitativo attuale dei titoli del genere su PSP. A parte l'ottimo sonoro, con tanto di audio in italiano, le tantissime opzioni di gioco sia per il single che per il multiplayer, Asphalt: Urban GT2 soffre di una realizzazione tecnica non eccelsa e di una grafica non particolarmente bella. Consigliato insomma a chi ama il genere ed è stanco, si fa per dire, di giocare sempre a Need For Speed Carbon o Burnout.

    Pro:
  • Divertente.
  • Localizzazione in italiano.
  • Sonoro globalmente buono.
    Contro:
  • Grafica non eccelsa.
  • Gameplay da rivedere in parte.
  • La presenza della polizia poteva essere utilizzata meglio.

La PSP sembra sempre di più la console preferita dagli sviluppatori di giochi di guida. Sono parecchi ormai i titoli di genere presenti sulla console portatile Sony a fare capolino dagli scaffali dei negozi. Ma per gli appassionati certi giochi non sono mai troppi. Asphalt: Urban GT 2 appartiene, diciamolo subito, a quella categoria di titoli di guida arcade di cui i massimi esponenti sono considerati le serie Need for speed e Burnout. Da queste due saghe il gioco Ubisoft ha tratto indubbiamente parecchia ispirazione, come vedremo tra poco. Ma procediamo per ordine. Le modalità di gioco sono quelle classiche per questo genere di produzioni: "Arcade", dove senza troppi fronzoli è possibile affrontare direttamente la corsa, disponibile nelle opzioni Singola, Sfida a tempo, Inseguimento, Rivalità, più altre sbloccabili,"Evolution", la mode principale, cioè il torneo vero e proprio, dove fra le altre cose, si possono comprare auto, customizzarle, e sfruttarle poi in gara, e "Multigiocatore", per sfidare gli amici, fino a 4 giocatori, sfruttando la connessione Wi-Fi. Chiudono la lista le voci "Consigli", all'interno della quale potrete assistere a vere e proprie spiegazioni tecniche su come migliorare le capacità di guida o semplicemente per conoscere i comandi delle auto e lo svolgimento delle gare, e "Opzioni", sulla quale c'è poco da aggiungere. Scelto il tipo di corsa e il veicolo con il quale gareggiare (fra 44, molte delle quali su licenza Lamborghini, Mercedes, Ducati, Kawasaki, Dodge, etc) si è pronti ad iniziare la sfida.